Che oli essenziali usare per la sindrome del tunnel carpale?

La sindrome del tunnel carpale è spesso dovuta alla compressione o infiammazione del nervo mediano del polso mentre passa per il canale carpale.

Colpisce più spesso le donne sopra i 40 anni ma può colpire persone di entrambi i sessi e a qualunque età se fanno molti movimenti monotomi con il polso. Usa male la tastiera del computer può essere una causa.

La sindrome causa dolore e formicolio alle prime tre dita dita della mano e in parte il quarto dito che è spesso intermittente e peggiora la notte. Con il tempo se la sindrome peggiora si possono notare problemi a usare le dita della mano colpita. Spesso la sindrome colpisce entrambe le mani.

Per risolvere il problema ci sono diverse terapie fisiche, certi preferiscono usare tutori per immobilizzare la zona e a volte basta cambiare posizione alla tastiera o cercare di evitare movimenti ripetitivi.

L’aromaterapia aiuta a diminuire alcuni sintomi, non vi cura dalla sindrome del tunnel carpale ma può diminuire il dolore e formicolio.

Potete usare questa semplice ricetta. Potete farne una boccetta da usare per un periodo di tempo. In qualsiasi situazione mischiate sempre con olio vettore, per un cucchiaio di olio vettore necessario per massaggiare entrambi i polsi e le mani mettete 2/3 gocce di miscela.

Per fare 5ml di miscela usate 25 gocce di olio essenziale di eucalipto, 25 gocce di olio essenziale di menta piperita, 25 gocce di olio essenziale di zenzero e 25 gocce di olio essenziale di rosmarino. Massaggiate olio vettore e miscela nella mani e dita.

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Il dente di leone; benefici e come usarlo

Tutti conoscono il dente di leone, una pianta considerata un’erbaccia ma che come dicevano le nostre nonne ha molte proprietà medicinali. Noi lo chiamiamo generalmente dente di leone ma il suo nome vero sarebbe tarassaco dal latino Taraxacum.

Questa pianta funziona molte bene come tonico, antidolorifico, decongestionante, digestivo, diuretico, immunostimolante e lassativo. È astringente e assiste le madri che allattano durante l’allattamento. È ricco di vitamine A, C ed E e persino calcio.

Se mangiate le foglie avrete il beneficio delle loro proprietà antiossidenti, si dice siano anche ottime per abbassare la febbre e  normalizzare la pressione sanguigna e accelerare la guarigione delle ferite.

Come per quasi tutte le piante le radici sono antibatteriche, antimicotiche e antinfiammatorie. Di dice siano ottimer anche per  il fegato e  i reumatismi.

dente di leone

I fiori sono ottimi contro il dolore, migliorano le funzioni del fegato e migliorano la guarigione di tagli e ferite. Mentre la  linfa è antimicotica e antidolorifica.

Quali sono i benefici del dente di leone?

In generale il dente di leone è anche ottimo per molti problemi della pelle come acne, eczema e diversi tipi di eruzioni cutanee. Viene usata spesso come disintossicante sia per il fagato che i reni e la cistifellea.

È spesso usato per stimolare l’appetito, sostenere la digestione e alleviare l’eccesso di gas o costipazione. Le proprietà amare aumentano la produzione di bile, a sua volta aiuta a bilanciare i livelli di zucchero nel sangue. Le proprietà diuretiche del dente di leone lo rendono una buona pianta per l’intero sistema urinario, compresi i reni e la vescica.

Ci sono persone che giurano che sia ottimo anche per la ritenzione idrica che avviene prima delle mestruazioni e comunque serve in tutti i casi di ritenzione idrica essendo diuretico e disintossicante.

Puoi comprare o trovare facilmente le piante e prenderle come tisane, tinture o anche in capsule e pomate. Tiene presente che il sapore di questa pianta tende all’amaro forte e non piace a tutti. Puoi anche usare le foglie essicate nel cibo come se fosse prezzemolo, funziona bene anche in questo modo.

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Proprietà medicinali della cannella

Proprietà medicinali della cannella; come e quando usarla

Abbiamo parlato di olio essenziale di cannella ma ora parliamo proprio delle proprietà medicinali della cannella se usata in altri modi.

La maggior parte della cannella che si trova in commercio è la varietà aromaticum, nota anche come cassia, proveniente dalla Cina e da alcune parti del sud-est asiatico.

Quali sono le proprietà medicinali della cannella?

Per uso medicinale si preferisce la varietà verum perché contiene meno cumarina, che assottiglia il sangue.  La cassia è uno spesso strato bruno-rossastro di corteccia arricciata. Tuttavia, verum può essere difficile da trovare ed è più costoss.

La cannella è antinfiammatoria e si ritiene che abbia più antiossidanti di qualsiasi altro cibo esistente. Ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali che si combinano per aumentare l’immunità.

È anche un antisettico, astringente, carminativo e stimolante e contiene calcio e altri minerali come manganese.

La cannella viene usata contro il vomito e in casi di flatulenza e a volte anche diarrea. Ci sono tè alla cannella che sono utili in casi di nausea. Si ricorda che il tè si avranno meno proprietà medicinali della cannella ma una volta al giorno tutti i giorni dovrebbe rafforzare il vostro sistema immunitario.

Ultimamente viene spesso consigliato di mettere un po’ di cannella nei cibi tutti i giorni per diminuire il livello di glucosio nel sangue. Per avere i benefici antisettici e antibatterici della cannella potete usare l’olio essenziale.

cinnamon

L’uso normale della cannella è quella di usarla come spezia, ma oltre al tè e gli oli essenziali la trovate anche in capsule e altri formati. Se la mettete nei cibi, grattugiatela voi, il sapore e l’aroma sono molto meglio di quella già grattata. Se usate la cannella aromaticum o cassia non usate più di mezzo cucchiaino al giorno, anche meno se prendete anticoagulanti.

La cumarina che si trova nella cassia è un anticoagulante, quindi non è raccomandata se prendete già medicine, come aspirina o warfarin contro la coagulazione sanguigna. Se usato in grandi quantità la cumarina è anche tossica soprattutto per fegato e reni.

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Oli essenziali per la pelle; quali usare e come?

In questo caso per oli essenziali per la pelle intendiamo quando volete usare un olio essenziale come tonico e per mantenere la pelle sana e non per una condizione in particolare. Se avete acne, cellulite o altri problemi della pelle dovrete usare oli  specifici.

Se usate qualsiasi olio essenziale per la pelle assicuratevi di diluirlo bene in un olio vettore (o nel modo che preferite), la percentuale dovrebbe essere 1% olio essenziale e 99% olio vettore per la faccia e 3% olio essenziale e 97% olio vettore per il resto del corpo. In caso di anziani o persone con malattie croniche diluite sempre al 1% per qualsiasi parte del corpo. Certi oli essenziali non dovrebbero mai usati sui bambini.

oli essenziali per la pelle

Quali oli essenziali usare per la pelle?

Potete sceglierne uno o fare una miscela come preferite, ma ricordatevi di diluirli sempre.

Lavanda. Con la lavanda non si sbaglia quasi mai, ha infatti proprietà antisettiche e antibatteriche, aiuta a ridurre infiammazione e promuove la guarigione di piccole ferite o brufoli. Inoltre funziona bene come tonico generale.

Neroli meno conosciuto della lavanda ma molto buono per la pelle, infatti ha proprietà rigenerative e sembra anche aiutare a prevenire le cicatrici.

Ylang Ylang sembra sia in grado di regolare la secrezione di sebo e quindi utile sia per le pelle secche che quelle grasse. Uno dei tanti oli essenziali per la pelle.

Geranio particolarmente indicato se avete la pelle grassa ma questo olio funziona anche bene per la cellulite. L’unico neo è che ha un profumo piuttosto intenso non gradito da tutti.

Camomilla non il più economico degli oli essenziali per la pelle,  ma in grado di rigenerare la pelle e accelerare la guarigione da infiammazione e ferite. Particolarmente indicato per acne o dermatite.

Rosmarino sembra sia ottimo per ridurre il gonfiore soprattutto sotto gli occhi, funziona anche per ridurre l’acne. Ha anche un ottimo aroma

Eucalipto un altro olio utile per la pelle per le sue proprietà antibatteriche e utile anche contro problemi minori della pelle.

Albero del tè o melaleuca non solo ha proprietà anti batteriche ma anche contro i funghi, serve quindi a mantenere la pelle sana. Non a tutti piace il forte odore, potete mischiarlo alla lavanda o uno degli altri oli essenziali per la pelle per renderlo piacevole.

Astragalo; che cosa sarebbe e quando si usa?

L’astragalus o astrogalo è una pianta molto usata nella medicina cinese ed è anche usata nella cucina. Ultimamente ha anche attirato l’attenzione di ricercatori medici, sembra infatti possa aiutare in casi di asma, pressione alta e altri problemi comuni.

Ci sono diversi tipi di astragalo, normalmente quello usato dalla medicina cinese si chiama Astragalus membranaceus detto anche huángqí

L’astragalo è un’erba tonica  che aiuta la funzione surrenale. Si tratta di un’erba antibatterica, antivirale, diuretica, antinfiammatoria, immunostimolante e dovrebbe anche servire a rallentare gli effetti degli anni.

L’astragalo contiene  inoltre antiossidanti, amminoacidi, acidi grassi essenziali e numerosi oligoelementi.

Proprietà mediche dell’astragalo

L’astragalo è spesso usato come  rimedio per le malattie delle vie respiratorie soprattutto i bronchi. Inoltre stimola il sistema immunitario e protegge il corpo dagli effetti dello stress. Esternamente, calma e guarisce la pelle. Serve anche come ricostituente dopo una malattia.

Alcuni dicono sia anche utile per minimizzare gli effetti collaterali della chemioterapia.

Astragalo

 

L’astragalo è disponibile in forma essiccata, viene usato in decotti, tinture, tisane capsule o pillole, lozioni e creme.  Seguite con attenzione le istruzioni se comprate un prodotto che contiene astragalo, chiedete anche consigli all’erborista se lo prendete sfuso. Potete anche fare un brodo a base di astragalo o mettere le foglie o radici secche in una zuppa come ricostituente e per uso preventivo. Potete tranquillamente usarlo nei vostri piatti per rafforzare il vostro sistema immunitario.

Con le foglie secche che prendete in erboristeria potete anche fare una tisana che ha un sapore piuttosto piacevole e ha le stesse proprietà mediche elencate sopra. Utile per mantenervi in salute soprattutto nel periodo di influenze e raffreddori. Una buona notizia è che potete anche far crescere in casa vostra piantine di astrogalo. Ma dovrete aspettare almeno quattro anni prima di poter usare le radici per uso medicinale.

Avvertenze: Generalmente un’erba considerata sicura che non dovrebbe avere particolari effetti collaterali ma come sempre fate molta attenzione se prendete altri medicinali. Le interazioni tra medicinali ed erbe possono essere un problema serio, soprattutto se il medicinale serve a trattare un problema serio.

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Conosci la differenza tra tè e tisane?

Generalmente molti dicono che provano giovamento bevendo tisane,  ma vediamo cosa sono prima di tutto.

Una tisana viene fatta usando solitamente le foglie di una pianta e mettendole in acqua bollente (usando anche un infusore) per circa 5-10 minuti.

Tutti dovrebbero conoscere le tisane che spesso vengono anche chiamate, a volte a sproposito, tè alle erbe o infusi. Il tè dovrebbe essere una tisana fatta con le foglie ossidate della Camellia Sinensis ovvero il tè. Questa pianta contiene caffeina quindi la tisana di questa pianta (che chiamiamo giustamente tè) contiene caffeina.

L’infuso invece a differenza di una tisana normale richiede maggiore preparazione,  infatti le foglie, radici o fiori di una pianta vengono lasciate a mollo in acqua bollente per una notte intera.

In commercio troverete tante tisane in bustina che potete fare in pochi minuti. Queste vanno benissimo e non vi faranno male ma in molti casi non possono essere paragonate alle tisane fatte in case con le erbe vere. Se avete la possibilità di raccogliere menta fresca o anche ortica e fare una tisana in casa, noterete subito la differenza.

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Olio essenziale di pepe nero; cose che devi assolutamente sapere

L’olio essenziale di pepe nero viene ottenuto dalle bacche di una pianta tropicale. Una delle spezie più antiche e diffuse.

 

Storia e Informazione del pepe nero

il Pepe nero è una pianta tropicale rampicante originario dell’India. La pianta cresce fino ad un’altezza di circa 3 metri e ha grappoli di piccoli fiori bianchi.

Appena le bacche maturano, diventano verde, arancio e rosso. Quando le bacche vengono raccolte, sono lasciate al sole ad asciugare, e a questo punto diventano nere.

Il Pepe nero è una delle spezie più antiche, usato in India, l’antica Grecia e Roma, da migliaia di anni.
Ippocrate sosteneva che il pepe aiutasse la digestioneAttila aveva chiesto 1500 chili di pepe come parte del riscatto durante il sacco di Roma

In tutta l’Europa medievale, questa preziosa spezia, veniva spesso pagata in oro, grammo per grammo. Durante il Medioevo e l’assedio di Roma nel ‘ 400

La Spezia fu a volte utilizzata come moneta.
Durante il Medio Evo, il pepe era la più importante merce di scambio tra l’Europa e l’India. Gli affitti e le tasse erano spesso pagati con un pizzico di pepe.

Informazione sull’olio essenziale di pepe nero

Si mescola Bene con: arancio dolce, chiodi di garofano, cannella, lavanda, incenso, limone
Metodo di Estrazione: distillazione in corrente di Vapore delle essiccate e pepe in grani/frutti di bosco per produrre l’olio essenziale di pepe nero.
Distribuzione della Pianta: originario dell’India e della Cina. È coltivato in Malesia, Indonesia, e in altri luoghi con un clima simile

Usi teraupetici dell’olio essenziale di pepe nero

Buono in caso di geloni
Bronchite, reumatismi, artrite, dolori muscolari, problemi di circolazione, stipsi, flatulenza, raffreddori, influenza, indigestione

Usato in casi di raffreddori e influenze, serve anche ad abbassare la febbre
Se inalate questo olio sarà più facile smettere di fumare
Buono in certi casi di avvelenamento da cibo, serve anche a migliorare la digestione

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Attenzione: Usare con moderazione può essere irritante in grandi dosi. Non usare se avete gravi problemi renali. Non dare ai bambini.

Esempi di uso di olio essenziale di pepe nero

Artrite

Questo olio scalda e potete quindi mischiarlo a un cucchiaio da tavola di olio vettore e massaggiarlo sull’area dolorante.

Muscoli doloranti

Potete diluire 3 gocce di olio essenziale in un olio vettore e massaggiare i muscoli oppure aggiungere la miscela in un bagno caldo.

Digestione

Diluite 3 gocce di olio essenziale di pepe nero in un cucchiaio di olio vettore e massaggevi l’addome in senso orario. Il pepe nero tende a stimolare la secrezione di bile e altri succhi digestivi e quindi aiuta la digestione.

Nausea

Basta mettere un paio di gocce di olio di pepe nero in un fazzoletto o un batuffolo di cotone e inalare

Raffreddore

Diluite 3 gocce di olio in un cucchiaio di olio vettore e massaggiatelo bene sul petto.

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Proprietà della bardana; a cosa serve questa pianta e come usarla

La bardana (Arctium Lappa) si trova comunemente in Italia, soprattutto nelle siepi e ai bordi delle strade e sentieri.

Una pianta conosciuta da secoli per le sue proprietà medicinali, soprattutto per le sue proprietà diuretiche. Si dice anche sia buona per il sangue.  Viene anche usata per problemi della pelle e per promuovere le sudorazione.

La bardana contiene molti minerali incluso ferro e sostanze come lignina e inulina. Contiene anche piccole dosi di caffeina.

bardana

Quali sono le altre proprietà della bardana?

È un buon depuratore del sangue ed è usato per i reumatismi artritici, la sciatica e la lombaggine. I semi e le foglie sono un potente depuratore  e sono utilizzati per il trattamento di disturbi della pelle. La bardana è usata per promuovere le funzioni renali e aiuta questi organi a filtrare il sangue, eliminando gli acidi nocivi.

In genere vengono usati i semi schiacciati da cui si fa un’infusioni, con le radice si fa invece un decotto molto forte. Il decotto può essere usato per uso interno oppure esterno. Basta un cucchiaio da tavolo di radici e una tazza d’acqua per fare un decotto. Potete berlo una volta al giorno, non durante i pasti per avere un beneficio. Una volta raffreddata, potete usare questa lozione sulla pelle, soprattutto in casi di acne e le pelli grassi in generale.

Se preso internamente, questa sostanza viene eliminata dalle ghiandole sudoripare, rimuovendo così i rifiuti tossici e promuovendo la sudorazione. I semi di bardana vengono quindi utilizzati per eliminare la febbre e le condizioni di calore  foruncoli, ulcere e infezioni. Per indurre la sudorazione, prima bevi una tazza di tè di semi di bardana.

Esiste anche una versione cinese della bardana che dovrebbe essere un afrodisiaco.

Avvertenze

Non prendete la bardana per via orale se avete il diabete di tipo II e prendete medicinali per controllare il glucosio nel sangue.

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L’olio essenziale di ylang ylang è calmante e rilassante ma ha anche un grande aroma, usato molto in profumeria. 
Nome botanico: Cananga odorata var. genuina, Unona odorantissimum
Famiglia: Annonaceae
L’olio essenziale è ottenuto dai fiori.

Storia e Informazioni dell’olio essenziale di ylang ylang

Ylang-ylang è un albero sempreverde originario dell’Asia. L’albero cresce fino ad un’altezza di circa  25 metri), ha foglie lucide e  fiori grandi gialli e profumati che diventano frutti neri, con numerosi semi di colore nero all’interno. Ylang-ylang è noto anche come albero profumato
I fiori vengono raccolti all’alba. Se sono rovinati non possono essere utilizzati
 Il nome di ylang-ylang in lingua Malese significa “fiore dei fiori”.
 In Indonesia, i ifiori di ylang-ylang vengono messi sul letto di una coppia di sposi la prima notte di nozze.
Le foglie vengono strofinate sulla pelle per aiutare a ridurre il prurito. La resina degli alberi è utilizzata per dolori muscolari e delle articolazioni e problemi della pelle.
La prima distillazione dell’olio essenziale è chiamata ylang-ylang extra ed è considerata nel settore per essere il più alto e puro grado. Come la distillazione continua cala anche la  qualità o ovviamente il costo. Le classi superiori sono utilizzate nella formulazione di profumi.
Ylang-ylang è un ingrediente di tanti cosmetici, saponi, detergenti, lozioni e profumi. È anche ampiamente utilizzato in alimenti, bevande alcoliche e bevande regolari, dessert a base di latte, prodotti da forno, caramelle.
Ylang-ylang mescolato all’olio di cocco è conosciuto come olio di macassar.

Usi Pratici dell’olio essenziale di ylang ylang

Ha un effetto calmante, rilassante, riduce lo stress; favorisce un sonno riposante
Euforico, afrodisiaco; rende facile esprimere  emozioni e sentimenti, migliora la comunicazione
Buono  contro la tensione muscolare, diminuisce il dolore
Disinfettante e antisettico e utile per  il ringiovanimento della pelle e dei capelli
Ottimo per la pelle grassa, acne e la cura generale della pelle
Usato in casi di depressione e  insonnia

Proprietà di questo olio essenziale

Antidepressivo, antiprurito, antisettico, afrodisiaco, calmante, carminativo, emmenagogo, emolliente, euforizzante, fissativo, idratante, nervino, rilassante, sedativo, stimolante del sistema circolatorio, tonico

Come utilizzare l’olio essenziale di ylang ylang in aromaterapia

Tramite lampada, nel bagno, diffusore,  inalatore anche personale, anello, massaggi e spruzzo
Si mescola bene con: arancia dolce, lavanda, geranio, limone, bergamotto, legno di sandalo, pompelmo e  gelsomino
Caratteristiche dell’ olio assenziale: di colore giallo paglierino, con un  profumo dolce e floreale ma molto forte, quasi inebriante
Principali Componenti Chimici dell’Olio Essenziale: Sesquiterpeni, alcoli, esteri e fenoli 

 Avvertenze e contraindicazioni

Attenzione: Può causare mal di testa o nausea se usato in grandi quantità

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Gillenia trifoliata; pianta americana da giardino con proprietà medicinali

Una pianta ancora non molto comune in Italia, anche se alcuni appassionati di giardinaggio l’hanno adottata. Cresce nel est degli Stati Uniti e Canada, nelle parti umidi del paese, infatti la gillenia trifoliata non ama molto il sole forte. Cresce infatti al massimo fino in Georgia, ma si trova molto in Ontario.

Se avete un giardino non troppo esposto al sole potete acquistare i semi di questa bella pianta anche in Italia e provarla a fare crescere.

Foto:A. Barra [GFDL or CC BY 3.0], from Wikimedia Commons

Non è una pianta molto alta, solitamente infatti arriva solo a 80-90 cm, ha foglie e foglioline molto diverse tra loro e i fiori a forma di stella sono bianchi con qualche punto di rosso. La pianta dura anni se curata bene, fiorisce verso giugno e in autunno le foglie diventano rosse. D’inverno rimane poco ma si prepara per la primavera seguente quando ricomincia il ciclo di crescita.

Le radici della gillenia trifoliata sono di color marrone quando vengono essiccate e possono essere polverizzate facilmente, una volta seccate.

Gillenia trifoliata

Gli indiani americani usavano questa pianta per le sue proprietà emetiche, toniche ed espettoranti. Veniva anche usato dai primi coloni per l’indigestione e i problemi di stomaco. Gli indiani la usavano molto come lassativo. Purtroppo questa pianta è stata quasi dimenticata da tempo e non si trovano molti prodotti che la contengono.

Semi della gillenia trifoliata

Le radici della gillenia trifoliata contengono gomma, amidi, acido gallotannico, grassi, cera, resina, lignina, albume, sali e sostanze coloranti. Ciò non significa che potete andare in giardino e mangiare le radici di questa pianta, in realtà le radici dovrebbero essere filtrate ed evaporate con alcool.

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