aromaterapia contro gli insetti

Aromaterapia contro gli insetti; quali oli essenziali sono i migliori?

Si può anche usare l’aromaterapia contro gli insetti, infatti tante piante hanno sostanze chimiche naturali che respingono gli insetti. Dopo tutto le piante hanno dovuto trovare sistemi per non essere divorate da insetti. Gli oli essenziali derivano da piante e quindi quasi tutti contengono questi principi attivi che allontanano gli insetti.

Ci sono alcuni oli essenziali che funzionano meglio di altri per respingere gli insetti. Sappiamo che l’olio dell’albero del tè funziona bene contro diversi insetti. Non per niente i viaggiatori stagionati si portano una bottiglietta in valigia per proteggersi contro le cimici da letto. La citronella è famosa per respingere le zanzare ma ci sono altri oli essenziali che possono servire a cacciare via gli insetti.

Da notare che generalmente gli oli essenziali non sconfiggono un’infestazione, servono solo a tenere lontano gli insetti e a non farvi pungere o morsicare.

Potete usarli in un diffusore normale o metterli ben diluiti come al solito sulla pelle per protezione. Per le cimici da letto diluire l’olio essenziale di albero da tè in acqua e spruzzare bene il letto prima di andare a dormire.

rodiola rosa

La rodiola rosa in medicina, a cosa serve e come viene usata?

Si sente spesso parlare di rodiola rosa (Rhodiola rosea L.) e molti parlano delle sue proprietà medicinale, specialmente come antibiotico naturale.

Le rodiole sono tipiche piante grasse con foglie carnose, piene d’acqua e di colore grigio-verde. Le piante crescono fino a circa 30 cm e avranno, a seconda della specie, un grappolo di fiori gialli, rosa, rossi o arancioni.

Ci sono decine di specie diverse di rodiola rosa, quasi tutte crescono intorno alla zona artica o comunque nel nord. Alcuni dicono che solo quella russa ha proprietà medicinali, in realtà sono tutte molto simili e contengono gli stessi costituenti attivi.  Quello che può cambiare nel profilo chimico della pianta non dipende dal tipo o da dove cresce ma dal periodo dell’anno quando viene raccolta.
Foto: picture taken by Olaf Leillinger [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons

rhodiola

La rodiola rosa è una pianta perenne quindi la trovate tutti i mesi dell’anno, chiaramente la sua crescita varia a seconda la stagione e così anche la proporzione di principi attivi presenti.

Normalmente comprerete la rodiola rosa già raccolta e preparata, difficilmente organizzerete una spedizione artica per andarla a raccogliere quindi non dovrete preoccuparvi troppo di questo aspetto. Ci sono persone però che comprano i semi e fanno crescere le piante in giardino, ma sono una minoranza. Se volete usare le radici, sono decisamente più potenti in aprile/maggio che in altri mesi.

Proprietà medicinali della rodiola rosa

Oltre ad essere considerato un antibiotico naturale la rhodiola rosea è nota per avere effetti sulla serotonina. Quindi, almeno sulla carta, dovrebbe migliorare gli stati depressivi, l’attività mentale e cardiovascolare e addirittura aiutare a perdere peso.

Diverse specie di rodiole sembrano avere proprietà antibiotiche e antibatteriche. Ci sono stati diversi studi scientifici sulle proprietà medicinali della rodiola rosa e generalmente confermano che si tratta di una pianta utile per trattare diverse condizioni mediche. Soprattutto per quanto riguarda il suo effetto sulla produzione di serotonina. In ogni caso, se soffrite di depressione o insonnia cronica, andate da un medico prima di medicarvi da soli.

La pianta è anche considerata come un aiuto potenziale in casi di epatite C e cancro, ma ancora occorrono altri studi.

Ci sono persone che comprano l’erba e la usano nella cucina ma generalmente si compra in capsule o come tonico. Le istruzioni si troveranno nella confezione e non si conoscono seri effetti collaterali. Siccome è un’erba che tende a tenere svegli, si sconsiglia di prenderla alla sera prima di andare a dormire.

 

 

 

olio di enotera

Olio di enotera; a cosa serve e come si usa

A cosa serve l’olio di enotera e come dovrebbe essere usato?

Proviene dai fiori dell’enagra (Oenothera biennis) chiamata anche comunemente bella di notte, infatti i fiori si aprono e brillano di notte.  L’olio di enotera è un olio giallo pallido con un gusto piacevole, leggero con un aroma di noci. È ricco di acido gamma linoleico, un acido essenziale che è vitale per le funzioni cellulari e del corpo e non prodotto dal corpo stesso.

Gli studi clinici e la ricerca di base in Gran Bretagna e negli Stati Uniti hanno dimostrato l’effetto dell’olio di enotera per pulire i radicali liberi e ne hanno verificato l’efficacia nel trattamento dell’endometriosi, delle difficoltà mestruali, del colesterolo alto e della crescita anormale delle cellule del seno, delle ovaie e dell’utero .

L’enotera proviene originariamente dal  Nord America a est delle Montagne Rocciose, e fu portata in Europa e Asia dal Nord America all’inizio ddel 1600.

L’intera pianta può essere mangiata,; le foglie sono cotte e mangiate come fossero spinaci e le radici sono bollite e hanno un sapore dolce. L’enotera era un alimento base per molte tribù native americane. Coloni europei e nativi americani hanno usato l’intera pianta per migliorare disturbi come lividi, mal di stomaco e problemi di respirazione.

L’olio di enotera  viene ricavato dai semi piccoli e scuri della pianta. La Cina è ora il maggior coltivatore di semi di enoteraal mondo, fornendo circa il 90% del raccolto mondiale.

evening primrose

Come viene preso l’olio di enotera?

Oggi, l’olio viene usato in medicina per trattare molte condizioni legate alla carenza di acidi grassi essenziali e per disturbi riproduttivi, cardiovascolari, infiammatori e neurologici. Viene anche consigliato molto per problemi della menopausa, gli oli grassi essenziali che contiene dovrebbero a quando pare imitare gli ormoni e servire in casi di sbilanci ormonali.  Viene aggiunto agli alimenti come fonte di acidi grassi essenziali e utilizzato in prodotti topici come saponi e cosmetici.

L’olio può essere usato esternamente, indotto in forma di capsule, sciroppo e come integratore alimentare. Può anche essere usato in aromaterapia come olio vettore da solo o preferibilmente mischiato ad altri oli vettori.

 

 

Olio di rosmarino e la memoria; serve davvero?

Tradizionalmente il rosmarino è detto essere buono per aumentare la memoria, quindi molti consigliano di annusare il rosmarino quando si studia.

Negli ultimi anni gira su internet la notizia che addirittura il rosmarino aumenta la memoria del 75% ma ci possiamo veramente credere?

Questo sito parla di piante e oli essenziali ma non vogliamo assolutamente dare notizie false, siamo convinti dei benefici degli oli essenziali e piante in molti casi e se usati con giudizio ma non crediamo ciecamente a tutte le potenziali cure miracolose. Per esempio, gli oli essenziali possono essere utili e molti li usano per alleviare i sintomi delle chemioterapia, ma mai consiglieremo a qualcuno di usare oli essenziali o erbe per curare un tumore maligno o un problema cardiaco.

Ritorniamo alla memoria…recentemente il sito snopes.com, sito che da anni cerca di capire se certe notizie sono vere o false, ha cercato di sfatare il mito del rosmarino e della memoria. L’articolo è lungo e in inglese ma in poche parole ci dice che la notizia partì dal quotidiano britannico The Daily Mail, non particolarmente famoso per l’accuratezza delle notizie che pubblica.

L’articolo originale parlava di uno studio che ha provato che il rosmarino aumenta la memoria del 75%. Lo studio è stato fatto veramente ma cercava di provare se un particolare componente chimico dell’olio di rosmarino facesse aumentare la memoria.

 

Il professore stesso che ha partecipato allo studio ha detto che The Daily Mail si è sbagliato di un decimale, sarebbe un 7,5% invece di 75% il che fa molta differenza.

rosemary

In ogni caso non ci sono prove che sia l’olio di rosmarino, un suo componente chimico o semplicemente il fatto che gli aromi possono farci ricordare cose legati all’odore stesso. In poche parole non abbiamo prove conclusive che l’olio di rosmarino non faccia migliorare la memoria ma certamente non esistono prove che la faccia migliorare e sicuramente possiamo scartare l’ipotesi che la aumenti del 75%.

Se pensate che annusare l’olio di rosmarino vi aiuti a studiare, continuate pure a farlo, ma non prendete tutto quello che leggete su internet per oro colato. Spesso non lo è.

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Oli essenziali da non usare se avete la pelle sensibile

Spesso userete oli essenziali per altri problemi che non hanno niente a che fare con la pelle. Ma siccome gli oli essenziali vengono usati in massaggi, vengono pur sempre a contatto con la pelle.

Ci sono oli essenziali che vanno comunque bene per la pelle sensibili e possono essere comunque usati. Altri invece no. È importante sapere quali oli non usare in questi casi.

Ovviamente se avete la pelle sensibile sul viso ma non altrove, potete tranquillamente usare un olio per calmare i dolori muscolari alle gambe. Ma se avete problemi di pelle sensibile ad allergie ed irritazioni, vi conviene evitare tutti questi oli essenziali. Se invece decidete di non evitarli, usateli con cautela se la vostra pelle si irrita facilmente.

Nella maggioranza dei casi potete trovare un olio essenziale alternativo meno irritante.

oli essenziali pelle sensibile

Evitate molti oli essenziali che provengono da spezie come cumino, pepe nero, chiodi di garofano e cannella. Non sono nemmeno buoni per la pelle sensibile certi oli provenienti da alberi come pino, abete e betulla (anche se quest’ultimo non è molto comune).

Per le erbe evitate il basilico, il prezzemolo, la menta piperita, origano e citronella. Gli oli essenziali di limone e arancio possono creare problemi a certe persone ma sono invece ben tollerati da tanti altri. Anche l’olio essenzial di zenzero e finocchio possono essere problematici in certi casi. Ci sono persone che tollerano bene questi oli se ben diluiti. Fate sempre un test anti allergico prima di usarli in massaggi. Se non avete reazioni usateli prima per una parte limitata e non in tutto il corpo per massaggi.

Diluire bene gli oli è sempre fondamentale, cercate di stare sul 2% olio essenziale e 98% olio vettore per persone adulte sane, anche meno per anziani e persone che hanno problemi cronici di salute. Ci sono oli come la lavanda che possono essere usati in una concentrazione maggiore, ma sono l’eccezione e non la regola. Altri si fanno sentire subito se ne mettete una concentrazione troppo alta, per esempio l’olio essenziale di finocchio pizzica a brucia.

Siamo tutti diversi e quindi queste sono regole generali, ci sono persone che possono essere allergiche all’olio essenziale di lavanda, considerato comunemente essere il meno tossico, mentre altri con allergie tollerano bene oli considerati a rischio.

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Olio essenziale di curcuma; a cosa serve e come usarlo

Negli ultimi anni si è parlato molto delle proprietà medicinali della curcuma, una spezia usata molto nella cucina asiatica e medio-orientale. È uno degli ingredienti principali del curry. Come lo zafferano è anche un colorante alimentare naturale e viene usata nella medicina ayurvedica indiana per curare diversi malanni.

Nella erboristeria cinese viene usata invece per curare mal di denti, coliche, ematomi, dolori mestruali e molto altro. Sicuramente sappiamo che è ricca di minerali e vitamina C.

Si tratta di un’erba perenne che cresce in climi tropicali, sia in Asia che nelle Americhe,  e raggiunge un metro d’altezza. Produce fiori gialli ma la parti che viene usati maggiormente sia in medicina che per la cucina sono le radici.

turmeric

Ha proprietà anti-batteriche, diuretiche, lassative, insetticide, anti-infiammatorie, antidolorifiche e stimolanti. Contiene tumerone tra le tante sostanze attive e curcumina. Si dice anche che la curcumina sia anticancerogena e antiossidante. Ci sono stati studi di ricerca in materia ma non si hanno ancora risposte definitive.

L’olio essenziale ha un colore giallastro con punte di blu e un odore un po’ legnoso.

A cosa serve l’olio essenziale di curcuma?

Generalmente viene usato in aromaterapia in due casi, uno come anti-infiammatorio soprattutto in casi di artrite o per problemi di digestione.

Per l’artrite potete fare massaggi una o due volte al giorno. 3 gocce di olio essenziale di curcuma per un cucchiaio di olio vettore. Per maggiore effetto mettere anche una goccia di olio essenziale di incenso.

Può essere usato sulla pelle per problemi come acne o in tutti i casi quando serve un anti-batterico. Usatelo sempre bene diluito in olio vettore.

Viene anche usato per combattere la forfora e problemi dello scalpo. Altri lo usano in acqua per fare gargarismi, sembra sia ottimo per l’igiene orale e prevenire carie ed infezioni.

Per raffreddori potete mettere 5-10 gocce di olio essenziale in una bacinella di acqua bollente, mettete un asciugamano sulla testa e inalate il vapore.

Ci sono anche coloro che affermano l’olio essenziale di curcuma sia ottimo per migliorare la memoria e che possa servire a prevenire certe malattie come Alzheimer o Parkinson. Chiaramente servono altre ricerche per poterlo affermare con sicurezza.

Avvertenze all’uso dell’olio essenziale di curcuma

Il tumerone può diventare irritante se usato spesso o in grosse quantità, quindi usate l’olio di curcuma con una certa moderazione. Non dare ai bambini sotto i 12 anni ed evitare durante la gravidanza.

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olio di calendula

Olio di calendula; una opzione per un olio vettore in aromaterapia

La calendula è un fiore comune che è in grado di produrre olio essenziale ma in quantità troppo piccole per avere senso a livello commerciale. Ci vorrebbero troppi fiori per produrre una boccettina di olio.

Ma l’olio di calendula viene usato come olio vettore, soprattutto per massaggi. Visto il costo quando paragonato ad altri oli vettori, se dovete fare massaggi potete usare un quarto di olio di calendula e tre quarti un altro olio vettore.  Se aggiungete anche delle gocce di oli essenziali avrete ancora maggiori benefici.

L’olio di calendula ha proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche. Usato anche per aumentare la produzione di bile.

calendula

Aiuta anche nella guarigione delle ferite, ottimo in casi di piaghe da decubito. Alcune persone lo usano anche per fare risciacqui in bocca per ulcere alle gengive.  È estremamente efficace quando ci sono problemi della pelle come eruzioni cutanee e screpolature.  eruzioni cutanee e, in particolare, screpolature e screpolature della pelle.

Ci sono diversi tipi di olio di calendula in commercio

Potete anche usarla per problemi della pelle causati da pannolini, usate qualche goccia di olio di calendula mischiato ad aloe vera per creare una pomatina.

Non ci sono molti rischi quando usate la calendula, ma tenete presente che può causare leggera sonnolenza quindi evitate di usarla se prendete altri farmaci per dormire o se dovete restare molto svegli.

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