benefici del berberis

Benefici del berberis, usato contro il mal di gola

Quli sono i benefici del berberis? Forse relativamente poco conosciuto ma oltre a poter fare la marmellata di berberis (chi l’ha provata?) il berberis fa passare il mal di gola e ha altri benefici. Leggi l’articolo per scoprire a cosa serve e come si usa. Nota bene che il berberis in Italia viene anche chiamato crespino.

Si tratta di un arbusto dai fiori molto appariscenti e che produce bacche generalmente commestibili. Cresce in Europa, Asia, entrambe le Americhe e Nord Africa. Ci sono tanti tipi diversi di berberis.

Come tante altre piante anche il crespino è stato usato nella storia per usi medicinali. In Egitto usavano il crespino mischiato a semi di finocchio per difendersi dalla peste. Mentre in Europa nel Medioevo il berberis o crespino veniva usato per tanti problemi intestinali ma anche come antisettico.  Le popolazioni native del Nord America usavano il crespino come riconstituente.

Ora il crespino viene usato principalmente per fare la marmellata. Ci sono ancora coloro che dicono abbia importanti benefici medicinali ma si tratta sempre di cultura popolare non provata dalla scienza. Bisogna però dire che il berberis ha pochi effetti collaterali e non è tossico quindi se uno vuole provare può tranquillamente farlo. L’unica cosa di cui fare attenzione è che a grandi dose può avere un effetto depressivo

Usi e benefici del berberis

Se hai delle bacche di crespino puoi fare un gargarismo schiacciandole nell’acqua. Sappiamo che il berberis contiene la berberina che ha proprietà astringenti, anestetiche e antibatteriche quindi non dovrebbe fare male alla tua gola, tutto il contrario.

Le radici se ingerite possono anche controllare la diarrea, fai bollire le radici essicate nell’acqua e bevi la tisana quando fredda. Si dice che tra i benefici del berberis ci sia anche un effetto sedativo e anticonvulsivante.

Se non volete usarlo per le sue proprietà mediche (in fondo ci sono alternative migliori in giro) potete però farlo crescere in giardino. Infatti è una pianta facile da coltivare se avete un terreno fertile, umido e ben drenato. E ogni autunno avrete le bacche di crespino!

 

 

i benefici dell'angelica

I benefici dell’angelica, a chi bisogna credere?

L’angelica è un’erba dalla lunga storia, usata in diverse culture fin da tempi preistorici. Non solo amata per i benefici alla salute ma anche il suo ottimo gusto. Non tutto quello che sentite dire sui benefici dell’angelica è però vero. .

Se si chiama in latino Angelica Archangelica non è un caso, infatti si dice che la pianta fiorisca intorno al giorno 8 di maggio che è la festa di San Michele Archangelo. In teoria l’angelica aveva il potere di allontanare spiriti malvagi e streghe, cosa essenzialmente molto utile, se ci credete.

I rimedi con l’angelica venivano anche presi per la rabbia, la colica, per la tosse, infezioni polmonari e scarsa urinazione. Lo sciroppo di angelica veniva usato per quasi tutto, dalla sordità ai problemi di digestione! Il bello era che popoli in diverse parti del mondo usavano l’angelica soprattutto per problemi di respirazione. La domanda che ci si pone è come sono arrivati tutti alla stessa conclusione.

Quali sono i benefici dell’angelica?

Molti ancora usano l’angelica per avere benefici, soprattutto il gambo che viene cotto e mangiato come fosse un asparago o fanno il tè dalle radici. L’olio ricavato dalle radici ha proprietà sedative e rilassanti. Generalmente però l’angelica viene usata per problemi respiratori e digestivi. Il tè dovrebbe essere buon in casi di gastrite e indigestione.

Le popolazioni native americane usavano l’angelica per problemi respiratori e bronchiali ed effettivamente ha proprietà espettoranti. Altri dicono che un bel tè prima di andare a letto vi farà dormire come angioletti. E se si tirano le somme l’angelica è stata usata per curare quasi tutto dalla malaria ai dolori menstruali.

Se andate da un erborista moderno vi venderà angelica  come rimedio per tanti problemi di salute ma non ci sono ancora prove scientifiche che sia efficace in nessuno di questi casi. Ci sono anche alcuni esperti che avvertono che l’angelica possa essere pericolosa ma in generale si tratta di grosse dosi e non più tossica di caffè o tè anche se ci sono ancora alcuni che dicono si cancerogena. Ufficialmente non è ritenuta dannosa se presa in piccole dosi.

Sappiamo che si può mettere in insalate, ha un sapore dolciastro simile a quello della liquerizia e tutta la piante dalle foglie alle radici e ai semi. Puoi anche fare biscotti e caramelle con l’angelica e alcuni la mettono in muffin e torte. La radice e i semi sono
usato per aromatizzare liquori alle erbe come Benedictine e Chartreuse, e
la radice è un ingrediente usato in gin e vermouth. Indubbiamente uno dei benefici dell’angelica.

Se vuoi rinfrescare una stanza ammuffita, puoi fare un figlio di incenso da angelica: brucia i semi oi pezzi della radice essiccata a fuoco lento. Aggiungi le foglie essiccate a pot-pourri o cuscini alle erbe.
Per il bagno, questa erba aggiunge un piacevole profumo e si dice che possa rilassare parecchio se messa nell’acqua da bagno calda.

L’olio essenziale di angelica è aggiunto a vapori, creme, saponi, unguenti, shampoo e oli.

Se non vuoi mangiarla puoi sempre usarla come pianta ornamentale in giardino. Il miglior modo per propagare l’angelica è per seme. Se la vuoi avere in giardino ricordati che si tratta di una pianta molto alta e che quindi può coprire altre piante. I semi hanno bisogno di luce per germogliare, quindi non coprirli quando li semini. La pianta continuerà a crescere per molti anni e produce tanti semi.

Fare il bagno con gli oli essenziali per sentirsi meglio

Indubbiamente uno dei modi semplici e veloce per usare gli oli essenziale è metterli nella vasca da bagno e fare un lungo bagno rilassante.

Gli oli e i loro migliorano l’effetto rilassante di un bagno caldo e lento, o l’effetto stimolante di un bagno caldo, non per niente molti bagnoschiuma in commercio contengono oli essenziali o fragranze simile. Gli effetti terapeutici di un bel bagno caldo o anche di un bagno freddo, sono conosciuti da tempo e in tutte le culture, si pensi solo ai bagni romani o a quelli turchi. Infatti i bagni romani avevano un misto di bagni caldi, freschi, vapori e anche facevano i massaggi aromatici.

Ovviamente se avete bisogno di rilassare i muscoli o avete raffreddore o influenza è importante fare un bagno ben caldo. Infatti non solo il caldo rilassa i muscoli e calma il dolore ma la sudorazione aiuta ad eliminare tossine. Ovviamente se avete la febbre alta evitate il bagno caldo, il corpo sta già cercando di eliminare tossine alzando la temperatura. fare un bagno caldo potrebbe farvela alzare di più, il che potrebbe essere pericoloso. In questo caso meglio fare un bagno tiepido.

Il bagno freddo invece funziona bene quando volete stimolarvi e tonificarvi, chiaramente non potrete stare molto a mollo! Generalmente si ha maggiore effetto degli aromi degli oli essenziali con un bagno caldo bello vaporoso ma tenete presente che tanti bagni caldi possono stancarvi, farvi venire sonno e diminuire l’elesticità della pelle, quindi fateli con moderazione.

Molti usano gli oli essenziali direttamente nella vasca da bagno. Non esagerate con le dosi, bastano 5-10 gocce di olio essenziale per una vasca da bagno. Alcuni suggeriscono di mischiarli ad un olio vettore ma sinceramente ho trovato con l’olio vettore di mandorle dolci che la vasca diventa troppo oliata, non è piacevole sulla pelle e si rischia di scivolare. Ma ltri oli potrebbero funzionare meglio. Potete comunque mischiarli a sali come per esempio quelli di Epsom. Ci sono comunque anche miscele già pronte sul mercato.

Quali oli essenziali mettere nella vasca da bagno?

La decisione è vostra, l’olio di lavanda va sempre bene per rilassarvi e mettervi di buon umore, altri usano rosmarino o olio di maggiorana per i muscoli stanchi e doloranti. Attenzione agli oli essenziali di agrumi che tendono ad essere foto sensibili, ovvero se fate un bagno e andate poi al sole rischiate di scottarvi facilmente. Altri possono dare fastidio alla pelle, per esempio ho trovato che l’olio di finocchio brucia parecchio nella vasca da bagno.

Send this to a friend