Olio essenziale di cumino dei prati, come usarlo e a cosa serve?

L’olio essenziale di cumino dei prati viene usato in tanti modi da secoli sia per la mente che per il corpo

Bisogna prima di tutto fare una precisazione importante, in italiano diverse piante si chiamano cumino. Una è il cumino dei prati (in latino Carum carvi e in inglese caraway) e l’altro il cumino o cumino romano (in latino Cuminum cyminum e in inglese cumin). Sono due piante differenti anche se imparentate e hanno usi diversi, prima di comprare un olio essenziale controllare l’etichetta per il nome latino. La pianta è anche simile all’finocchio e all’aneto. Proviene originariamente dall’Europa sud orientale ma ora viene cresciuto in tutti i climi temperati.

L’olio viene estratto tramite la distillazione a vapore dei semi, dovrebbe produrre un olio giallo con un aroma abbastanza speziato.

A cosa serve l’olio essenziale di cumino dei prati

In ogni modo questo olio essenziale  serve a migliorare il proprio stato nervoso e la stanchezza. Dovrebbe calmare la mente e aiutare a concentrarsi. Viene anche usato per regolare la digestione quando ci sono problemi di stress e nervi, per esempio se non riuscite a digerire bene perché troppo stressati.

L’olio essenziale di cumino dei prati combatte anche le infezioni come molte altre piante e ha un effetto espettorante, buono quindi in casi di catarro. Se avete il catarro il cumino dei prati può aiutare a respirare meglio ma andate comunque a farvi vedere da un medico, potreste avere bisogno anche di antibiotici. Potete comunque usarlo contro il mal di gola leggero.

bowl of caraway seeds

Ci sono persone che giurano sia ottimo per la pelle, soprattutto quando avete macchie o ferite. Può anche essere utili per la pelle grassa e in casi di acne ma funziona altrettanto bene per la pelle secca quando prude.

Come tanti oli essenziali lo potete anche usare in massaggi  per esempio quando avete dolori addominali, potete anche usarlo per il cuio cappellutoo quando avete prurito.

L’olio non è particolarmente tossico ma usatelo sempre diluito al 1% (quindi 1% di olio essenziale di cumino dei prati e 99% di olio vettore inclusi altri oli essenziali).

 

Oli essenziali per la digestione, quali sono e come usarli?

Ci sono molti oli essenziali per la digestione ma bisogna sapere quali sono e a cosa servono veramente. Non tutti agiscono allo stesso modo e per tutti i problemi di digestione. Per questo motivo bisogno conoscerli e non prendere il primo di cui sentite parlare. Per esempio, molti diranno che la mente sia buona per lo stomaco e per la digestione. Verissimo in parte ma causa anche riflusso gastrico, quindi se soffrite di quel problema evitatelo come la peste.

In ogni caso, quando usate gli oli essenziali per la digestione usateli in un messaggio circolare sull’addome ben diluiti in olio essenziale, non usateli MAI per uso interno, per i motivi che abbiamo spiegato tante volte su questo sito.

oli essenziali per la digestione

In generale, tutti gli oli essenziale che derivano da spezie hanno proprietà digestive ma come abbiamo detto dovete guardare bene che sia quello giusto per voi. Se avete problemi di digestione per via della gravidanza fate molta attenzione, alcuni oli essenziali possono essere usati durante gli ultimi mesi della gravidanza, altri mai.

Raramente un olio essenziale cura solo un problema ma spesso ha proprietà diverse, quindi controllate sempre che l’olio che decidete di usare non agisca anche per altri problemi che possono peggiorare altri sintomi o effetti collaterali di medicine che prendete.

Oli essenziali per la digestione – le schede

OLIO essenziale di dragoncello

Olio essenziale di dragoncello, come usarlo e a cosa serve

Una erba utilizzata molto in cucina, soprattutto in quella toscana e francese, il dragoncello o estragone viene anche usato da secoli e secoli come erba medicinale. L’olio essenziale di dragoncello, come altri oli essenziali ricavati da erbe da cucina e spezie è piuttosto forte e riscaldante e funziona particolarmente bene per fare i massaggi. In ogni caso oltre a riscaldare i muscoli, aiuta anche a stimolare la circolazione e rilassare la mente.

Il fatto che in molte lingue il suo nome significa piccolo drago non significa che fa sputare fuoco ma probabilmente risale da fatto che le radici sembrano un drago.

Prima di comprare olio essenziale di dragoncello assicuratevi che sull’etichetta ci sia il nome latino: Artemisia vulgaris

Le foglie vengono raccolte in estate e per fare l’olio bisogna distillare le foglie e le cime dei fiori con il vapore. Ne risulta un olio piuttosto chiaro che tende al verde, l’aroma ha molto del sedano e un po’ dell’anice, quindi abbastanza piacevole.

Il dragoncello viene usato spesso contro i dolori, non a caso perchê contiene un anestetico naturale chiamato eugenolo. Un’altra pianta che lo contiene sono i chiodi di garofano che vengono usati contro il mal di denti, infatti potete anche usare il dragoncello contro il mal di denti.

Tarragon on the canvas on the wooden table top view

Come abbiamo detto prima il suo potere anestetico e il fatto che promuove la circolazione e la sua azione riscaldante significa che è un ottimo olio da usare per massaggi probabilmente mischiato ad un altro olio e, come sempre, diluiti bene in un olio vettore.

Sempre come massaggio potete anche usarlo per problemi di digestione e dolori mestruali, fate un massaggio sull’addome sempre con un buon olio vettore. Molti lo usano molto per problemi digestivi, infatti sembra che faciliti la digestione pigra e aiuta anche in casi di flatulenza e gonfiore. Il fatto che ha un’azione leggermente diuretica e lassativa può essere utile in molti casi.

Potete anche usarlo come deodorante che non solo vi profuma ma la sua azione antibatterica frena la crescita di batteri responsabili per i cattivi odori. Messo in un diffusore non può ovviamente aiutare le digestione o i dolori mestruali ma dovrebbe calmare, l’uso migliore per l’olio essenziale di dragoncello rimane però in massaggi, ma ricordatevi di diluirlo molto bene, non mettete più del 1% di olio essenziale in 99% olio vettore. Non usare per bambini piccoli e durante la gravidanza.

oli essenziali rilassanti

Oli essenziali rilassanti, quali sono e come usarli?

Ci sono tanti oli essenziali rilassanti, alcuni molto comuni come la lavanda e altri meno conosciuti. Senza alcun dubbio molte piante contengono ingredienti attivi che ci rilassano e calmano, la natura ha questo potete. Basta pensare che una passeggiata in un bosco riesce a rilassarci e abbassare la pressione.

Oltre a quelle che possono essere le proprietà di un olio, abbiamo anche l’effetto rilassante di fare un bagno, un massaggio o mettersi a leggere un libro o ascoltare musica con un diffusore con i nostri oli essenziali rilassanti preferiti. Difficile dire cosa rilassa di più!

Ovviamente quali scegliere dipende dai vostri gusti o da che altre proprietà vi servono. Non tutti i prodotti sono uguali e non tutte le esigenze sono uguali. Ci sono oli che, per esempio,  possono aiutarvi a dormire, altri invece vi rilassano ma vi stimolano allo stesso tempo. Sta a voi scegliere.

In ogni caso potete guardare quali sono gli oli essenziali migliori per rilassarvi mentalmente e fisicamente, per ogni scheda troverete tutte le indicazioni, controindicazioni e come usarli.

Maggiore informazione su oli essenziali rilassanti

Olio essenziale di verbena, quando e come usarlo

Guardiamo ora all’olio essenziale di verbena che proviene da una pianta originaria dal Cile e  Perù, la verbena d ora cresce in molte aree tropicali in tutto il mondo. Si tratta di un arbusto con foglie verde chiaro a punta e steli con fiori tubolari, la pianta ho un forte aroma di limone simile a quello della Melissa.

Per fare l’olio vengono distillati i steli e le foglie con il vapore, il risultato è un olio che ha toni verdi e gialli. Non è facile ricreare l’aroma sinteticamente.
Un altro olio essenziale non proprio comune ma che si trova anche relativamente facilmente in Italia. Si dice sia buono contro l’ansia e molti lo usano per studiare e per migliorare la concentrazione.

Quali sono i benefici dell’olio essenziale di verbena?

Come probabilmente saprai, la verbena ha un effetto calmante e sedativo ma probabilmente non sai che ha anche un effetto afrodisiaco appunto per il suo effetto calmante che permette di concentrarsi sull’aspetto sensuale della vita. Si dice vada bene usarlo in casi di febbri perché aumenta la sudorazione e quindi abbassa la febbre.

Come tante piante ha proprietà antibatteriche e antisettiche, va bene anche in casi di raffreddori ed influenze, per lo meno dovrebbe calmare la tosse.

olio essenziale di verbena

Se fate massaggi per dolori muscolari potete usare questo olio, riduce infatti l’accumulo di acido lattico ma è buono anche per l’artrosi e artrite e altri problemi alle articolazioni.

Si può anche usare contro i dolori mestruali avendo proprietà antispasmodiche e se avete mal di stomaco potete fare un massaggio sull’addome con un olio vettore e qualche goccia di olio essenziale di verbena.

Se l’usate in un diffusore dovrebbe calmarvi e migliorare l’umore. Un paio di gocce in una lozione per la pelle servono ad ammorbidire la pelle, potete anche usarla per i piedi. .

olio essenziale di limone uso interno

Olio essenziale di limone uso interno, va bene ingerirlo?

Molti chiedono sull’olio essenziale di limone uso interno e se è tossico per la salute. Ci sono coloro che in rete consigliano ricette che includono gli oli essenziali e dicono che un olio essenziale di qualsiasi tipo può essere tranquillamente ingerito se di buona qualità.

Allora ci sono diversi problemi con questa affermazione. Prima di tutto gli oli essenziali non sono regolati, quindi la qualità dipende molto da produttore a produttore e non esiste un ente che controlla la qualità ed elimina dal mercato gli oli che non arrivano al livello minimo. Il mercato è totalmente libero e ci sono sempre rischi.

Olio essenziale di limone uso interno = non una buona idea

Anche gli oli essenziali migliori non hanno mai passato le analisi e certificazioni per essere approvati come alimenti. Per la produzione di oli essenziali possono essere usati solventi o i macchinari potrebbero essere contaminati. Non ci sono leggi che obbligano i produttori a seguire le norme di igiene e di sicurezza e quindi non meravigliatevi se non hanno prodotti e impianti adatti. Anche quando dicono che un olio essenziale è 100% puro, pensano sempre all’uso esterno.

In poche parole non ascoltate qui vi dice che va ben l’olio essenziale di limone uso interno, non è una cosa da raccomandare. Inoltre, gli oli essenziali sono molto forti, sono concentratissimi, ingerire un olio essenziale dovrebbe essere solo fatto se controllati da un esperto e non come tentativi alla cieca fatti a casa.

In ogni caso, se volete certi benefici dell’olio essenziale di limone basta mangiarsi un limone normale inclusa la buccia. Non ci sono motivi per ingerire questo prodotto, non avrete nessun beneficio particolare ingerendolo.  Per vedere a cosa serve l’olio essenziale di limone potete leggere qui. Attenzione ad usarlo prima di uscire al sole, infatti si tratta di un prodotto fotosensibile, rende la vostra pelle più sensibile ai raggi solari.

 

dove comprare olio essenziale

Dove comprare olio essenziale? Meglio in negozi, farmacia o online?

Molti si chiedono quale marche comprare e dove comprare olio essenziale? Bisogna precisare prima di tutto che gli oli essenziali non so regolati quindi molta informazione che proviene dai fornitori non è necessariamente controllata. I problemi che si possono trovare quando si compra un olio essenziale sono che non sia puro, che sia diluito, che non sia olio essenziale, che sia stato contaminato da solventi o altre sostanze chimiche che possono anche essere dannose.

Alcuni problemi possono essere evitati semplicemente leggendo attentamente l’etichetta. Se l’olio si chiama fragranza o fragrance (molte etichette sono in inglese) non si tratta di olio essenziale ma di fragranza che serve a profumare ma non ha nessuna proprietà medicinale.

Un’altra cosa che dovete sempre controllare è da che pianta proviene l’olio. Il nome della pianta dovrebbe essere sempre in latino, se non lo trovate sull’etichetta non compratelo. Ma fate anche attenzione a certi oli cari (come l’olio di sandalo) che si fanno chiamare con il nome di una pianta ma usano un’altra. Ciò non è particolarmente dannoso ma se comprate un olio per delle proprietà particolare ma vi trovate invece l’olio di un’altra pianta, non è proprio il massimo.

Ovviamente evitate di spendere troppo poco, raramente una boccetta da 50ml per 2 euro sarà di buona qualità ma non dovete nemmeno spendere un patrimonio per avere una qualità decente. Ci sono diversi piccoli fornitori che comprando l’olio direttamente dai produttori e vendendo quasi esclusimente online riescono a mantenere i prezzi bassi. Ci sono invece diverse società americane che hanno prodotti piuttosto costosi, la qualità è generalmente buona ma una parte del costo serve a pagare per il loro marketing.

Dove comprare olio essenziale online?

Un consiglio generale è quello di fare una ricerca su Google quando trovate un fornitore o marca che non conoscete. Visitate il loro sito e leggete le recensioni che trovate Se siete contenti del prodotto e non avete letto niente di negativo, non dovete per forza comprarlo in farmacia o in un negozio, online normalmente troverete i prezzi migliori. Potete acquistare direttamente sui siti, su Amazon e guardate anche su eBay una volta che avete trovato il vostro fornitore di fiducia, cercate dove trovate i prezzi migliori.

Ovviamente come per altri prodotti i giudizi che trovate online sugli oli essenziali varia moltissimo. Ho visto recensioni negative di ottimi prodotti, mentre altri danno ottime recensioni di prodotti che ho trovato scadenti. Usate le recensioni per farvi un’idea generale ma non prendetele individualmente troppo seriamente prima di decidere dove comprare olio essenziale. Bisogna considerare che gli oli essenziali, come tutti i prodotti che derivano da piante, non sono sempre uguali, il profumo e la potenza possono variare da un raccolto ad un altro.

olio di jojoba

Olio di jojoba, come usarlo per massaggi e aromaterapia

Come sapete bene, per usare gli oli essenziale sulla pelle dovete prima diluirli in un olio vettore. Ci sono tanti tipi di oli vettore e potete scegliere quello che preferite o che va meglio alle vostre esigenze. Oggi diamo un’occhiata all’olio di jojoba, un olio che proviene da una pianta che cresce nella parte occidentale degli Stati Uniti e in Messico. Il nome scientifico della pianta è Simmondsia chinensis, ma non lasciatevi ingannare non cresce in Cina.

La pianta veniva usata dai nativi americani per usi cosmetici e teraupetici, la parte importante di questa pianta sono le noci che contengono quello che noi chiamiamo olio anche se effettivamente sembra più una cera o crema. I popoli nativi americani scaldavano le noci per far sciogliere questa cera. A volte mangiavano proprio le noci perché contengono una sostanza che fa passare la fame. Quando andavano alla ricerca di preda e non potevano fermarsi a mangiare, queste noci facevano proprio comodo.  Numerosi animali si nutrono di queste noci, inclusi scoiattoli e cervi.

Perchè usare l’olio di jojoba?

Uno dei vantaggi principali di questo olio è che non è un olio e non ha i difetti dell’olio normale. Prima di tutto ha una composizione chimica non dissimile da quella del sebo della pelle e quindi viene assorbito velocemente senza bloccare i pori.

Inoltre contiene vitamina E, minerali e altri nutrienti e quindi ha delle proprietà anche nutritive. Ha anche leggere proprietà antibatteriche e quindi l’olio di jojoba può essere usato con buoni risultati su pelle infiammate o irritate. Per il fatto che non blocca i pori ed è antibatterico è particolarmente raccomandato in casi di acne. Potete anche usarlo sullo scalpo se avete la forfora o i capelli troppo grassi.

Potete usarlo sia per le pelle grasse che quelle secche o anche le pelli mature con rughe. È naturalmente un anti-ossidante e quindi dura a lungo in confronto ad altri oli che dopo anche solo pochi mesi diventano rancidi. Ci sono anche coloro che dicono che sia buono per l’artrite. Come se tutto questo non bastasse ha anche un profumo piacevole.

L’unico neo dell’olio di jojoba è che costa di più di altri oli. Potete usarlo con gli oli essenziali di vostra scelta diluiti ma visto il costo altri lo diluiscono a sua volta in altri oli vettori.

 

olio essenziale menta piperita

Olio essenziale menta piperita per il mal di testa, ma serve davvero?

Molti diranno di usare olio essenziale menta piperita per il mal di testa ma ci chiediamo se serve davvero?

La risposta dovrebbe essere si e no.

Si, funziona perché la menta piperita contiene il mentolo che è usato anche nella medicina tradizionale per rilassare i muscoli e alleviare il dolore. Molte pomate per i dolori muscolari contengono il mentolo. In genere si dovrebbe usare un po’ di olio vettore con un paio di gocce di olio di menta piperita e metterlo su entrambe le tempie usando un massaggio in senso orario (anche se alcuni dicono anti orario, ma forse questo fa veramente poca differenza).

No, non funziona per tutti i mal di testa, può ridurre il dolore ma non farà sparire tutti i tipi di mal di testa perché ci sono cause diverse e dolori alla testa diversi. L’olio essenziale di menta piperita per il mal di testa funziona meglio in caso di dolore causato da tensione e rigidità muscolare. Se avete un altro tipo di dolore o emicrania l’olio potrebbe benissimo non funzionare molto.

Bisogna anche usare l’olio essenziale di menta piperita e non un altro olio alla menta, attenzione anche a non usare la fragranza alla menta che ha anche un buon profumo ma non ha nessun principio attivo e quindi nessuna proprietà medicinale. Inoltre, non tutti gli oli essenziali sono uguali, se molto economiche potrebbero essere di cattiva qualità o molto diluiti.

Funziona l’olio essenziale menta piperita per il mal di testa?

Non credete però al fatto  che un olio essenziale deve essere di grado teraupetico, funziona anche quando non lo è. Il termine ‘theraupetic grade’ o ‘grado teraupetico’ è un termine di marketing completamente inventato non esiste nessun sistema al momento che controlla il grado e purezza degli oli essenziali. In poche parole comprate si un prodotto di qualità ma non dovrete spendere un patrimonio per pagare il marketing di qualche azienda. Sopratutto per oli economici come menta piperita, tea tree e lavanda non dovreste mai spendere un’esagerazione per trovare buona qualità.

Se avete il mal di testa ‘giusto’ potete trovare un olio essenziale menta piperita per il mal di testa che funziona senza costare un occhio della testa.

 

 

olio essenziale di incenso

Olio essenziale di incenso; a cosa serve e come usarlo

L’olio essenziale di incenso, insieme alla mirra ci ricorda dei tre magi, era infatti uno dei tre doni che portarono al Bambino Gesù insieme ad oro e mirra. Sicuramente si tratta di un olio essenziale usato dall’antichità soprattutto nella zona del Medio Oriente e Nord Africa.
Nome botanico: Boswellia carteri, Boswellia sacra, Boswellia thurifera
Famiglia: Burseraceae
Si estrae l’olio dalla resina della corteccia.

Storia e informazione sull’olio essenziale di incenso

Come molti sapranno l’ncenso è originario dell’area Mediterranea; si trova in posti caldi e asciutti. Si tratta di un albero con foglie lucide e fiori bianchi.  Quando la corteccia è danneggiata, una resina trasuda dalla zona lesa. Da questa resina si ottiene l’olio essenziale. 
Quasi 5.000 anni fa, gli antichi Egizi già bruciavano l’incenso nei templi durante le cerimonie religiose e in seguito utilizzavano la resina per una maschera per ringiovanire la pelle.
Fin da tempi antichi  l’incenso veniva utilizzato per migliorare la circolazione, alleviare la congestione delle vie respiratorie, facilità muscolari e dolori articolari, regolare le mestruazioni, e ridurre le infiammazioni.
olio essenziale di incenso
Tradizionalmente, l’incenso è stato usato per disinfettare le stanze dove stavano i malati. I Cinesi utilizzavano la resina nel trattamento della lebbra e della tubercolosi.
Circa 5% della resina diventa olio essenziale. Inoltre l’olio è usato come ingrediente in profumi, saponi e cosmetici. L’incenso è ancora bruciato in molte chiese.

Usi pratici dell’olio essenziale di incenso

Lo potete usare quando vi serve qualcosa calmante, rilassante e che favorisce un sonno riposante. Questo olio calma e migliora l’umore, aumenta l’energia e la concentrazione e aiuta a meditare, ideale quando ti senti stressato, stanco o ansioso. Puoi usarlo in un diffusore o anche nel massaggio. 
I vapori aiutano ad aprire le vie respiratorie e a respirare meglio. L’incenso aiuta a lenire le mucose, calmare e approfondire la respirazione e alleviare tosse, bronchiti e laringiti.
In poche parole ha una potente azione antinfiammatoria dell’incenso e potete quindi usarlo per alleviare i dolori dei reumatismi e artrite.
Molti usano l’olio essenziale di incenso anche per la pelle.  L’olio aiuta a chiudere i pori e tonificare la pelle. Si tratta anche di una scelta eccellente per la pelle matura, contribuendo a ridurre le rughe e le linee sottili e ridurre la comparsa di imperfezioni e danni del sole a lungo termine.
Accelera la guarigione della pelle infiammata; contusioni, ustioni. L’olio d’olio di incenso diluito può essere usato localmente per curare i tagli e le ulcere della pelle.
Da usare anche come tonico per il viso.  Mescola 2 cucchiaini di succo di aloe vera, 6 cucchiai di acqua e 4 gocce di incenso.
per un tonico da usare regolarmente.

Proprietà dell’olio essenziale di incenso

Abortivo, analgesico, antibatterico, antidepressivo, antinfiammatorio, antiossidante, antisettico, antispasmodico, antitussigeno, astringente, balsamico, carminativo, cefalico, cicatrizzante, digestivo, diuretico, emmenagogo, emolliente, espettorante, fissativo, nervino
Metodo di Estrazione: distillazione tramite vapore della resina. La resina che trasuda dalla corteccia dell’albero quando viene tagliata. L’albero deve raggiungere la maturità, prima di poter produrre resina
Caratteristiche dell’olio essenziale: di colore giallo paglierino, con un aroma balsamico e piccante
Principali componenti chimici: Monoterpeni
Modalità di Utilizzo: oli da Massaggio, diffusori, prodotti per la cura della pelle, profumo di base, spray, prodotti per il bagno (oli, o  sali),  oppure anche candele. Si mette anche in diffusori per oli essenziali.
Attenzione: Non si conoscono controindicazioni generali se usato per l’aromaterapia
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