olio essenziale di benzoino

Olio essenziale di benzoino; come usarlo e a cosa serve

Forse non conoscete l’olio essenziale di benzoino, assomiglia alla vaniglia come aroma ed è utile in caso di raffreddore e catarro.
Nome botanico: Styrax benzoin, Styrax tonkinensis
Famiglia: Styracaceae
La resina e oli essenziali sono ottenuti dalla corteccia.

Storia e indormazione sul benzoino

Il benzoino è originario dell’Asia. L’albero cresce fino ad un’altezza massima di 35 metri e produce fiori bianchi molto profumati. Il tronco secerne una resina aromatica quando è tagliato. .
L’incenso di benzoino è stato utilizzato per migliaia di anni nei templi durante le cerimonie religiose.
In Francia, la resina è stata bruciata e inalata per problemi respiratori.
Nell’ Asia meridionale, il benzoino è stato tradizionalmente usato per le sue proprietà curative per ricucire la ferita fatta per la circoncisione.
Il benzoino è un ingrediente comune in  prodotti per la pelle e preparazioni cosmetiche. È anche usato come conservante in unguenti per estendere la loro durata, e come fissativo in saponi, profumi e creme. L’industria alimentare utilizza il benzoino per insaporire i cibi e le bevande.
La resina è noto anche come gomma beniamina.

Usi pratici dell’olio essenziale di benzoino

Riscaldamento; migliora la circolazione sanguigna
Aiuta nella riduzione della cellulite, provatelo insieme all’olio essenziale di pompelmo
Calmante, riduce lo stress; favorisce un sonno riposante
Incoraggia a sognare; utile per la meditazione
Migliora la respirazione, ed è particolarmente utile se strofinato sul petto, ma potete anche provare ad inalarlo. 
Riduce l’infiammazione e rilassa i muscoli e quindi buono per dolori muscolari. Serve anche ad accelerare la guarigione di ferite della pelle.

 Proprietà dell’olio essenziale di benzoino

Anestetico, antibatterico, antidepressivo, anti-infiammatorio, antimutageno, antiossidante, antiprurito, antisettico, antispasmodico, antistress, antitussigeni, antivirale, afrodisiaco, astringente, carminative, cefalico, cicatrizzante, cordiale, deodoranti, disinfettanti, diuretico, essiccante, euforizzante, espettorante, fissativo, la guarigione della pelle, insetticida, lassativo, pettorali, conservante, regolatore, ringiovanente, sedativo, calmante, stimolante (sistema circolatorio), tonificante, edificante, vermifugo, vulnerario

Aromaterapia Metodi di Utilizzo dell’olio essenziale di benzoino

Applicazione, massaggi, inalazione e spruzzo
Si mescola bene con oli di spezie e fiori, agrumi e anche la menta piperita. L’olio essenziale è di colore arancio marrone con un aroma balsamico simile alla vaniglia. È denso e viscoso in natura, difficile da far scendere dalla bottiglietta.
Avvertenze: le Persone con pelle sensibile o secca, può richiedere ulteriori olio vettore quando si applica l’olio essenziale di  benzoino sulla pelle. Utilizzare in  piccole quantità.
olio essenziale per curare il raffreddore

Oli essenziali per curare il raffreddore quali sono e funzionano veramente?

Esistono veramente oli essenziali per curare il raffreddore?

Prima di tutto bisogna precisare che non si cura il raffreddore, se per raffreddore intendiamo quello di tipo virale comune specialmente d’inverno. 

Il raffreddore è causato da un virus e in poche parole deve fare il suo corso, non ci sono cure che lo fanno immediatamente sparire.  Anche inutile e dannoso dare antibiotici in caso di raffreddore.

Gli oli essenziali però possono aiutare un po’, non tanto a curare, che come abbiano detto non è possibile, ma a rendere molti sintomi più sopportabili. 

Gli oli essenziali per curare il raffreddore? Non esistono, ma possono aiutare ad alleviare i sintomi

Oli essenziali per curare il raffreddore, quali sono?

Come abbiamo spiegato nessun olio essenziale cura il raffreddore, ma alcuni vi daranno un po’ di sollievo.

Vediamo quali sono i principali.

  • Olio essenziale di eucalipto. Non una sorpresa infatti l’eucalipto si trova in tanti prodotti che potete prendere in farmacia contro la tosse e il raffreddore. Potete mettere qualche goccia in una bacinella d’acqua calda e respirare, oppure diluirlo in olio vettore e massaggiarlo sul petto oppure ancora mettere qualche goccia in un fazzoletto e inalare profondamente.
  • Olio essenziale di rosmarino. Forse non vi viene subito in mente ma potete usarlo con o al posto dell’eucalipto. Migliora la respirazione.
  • Olio essenziale di incenso. Sempre usato da tempi immemori per migliorare la respirazione, inalatelo o massaggiatelo sul petto diluito nell’olio vettore di vostra scelta.
  • Olio di melaleuca o tea tree. Questo olio australiano ha forti proprietà antibatteriche e antivirali. Anche se non vi farà guarire il raffreddore, potrebbe aiutare a farlo durare meno tempo e ad evitare complicazioni come bronchite o altre infezioni.
  • Olio di menta piperita. Questo olio contiene mentolo che viene usato in medicina per aprire le vie respiratorie. L’olio di menta piperita sembra essere in grado di rilassare i muscoli della trachea e quindi migliorare la respirazione.

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Come sempre cercate di comprare oli essenziali puri e non fragranze e diluiteli bene. Fate attenzione ai bambini e agli animali domestici, gli oli essenziali sono potenti e vanno sempre usati con cautela. 

Come fare uno sciroppo alle erbe

Non tutti sanno che è possibile fare facilmente in casa sciroppi di erbe, che sono buoni e contengono le proprietà medicinali delle erbe che mettete. 

Sono particolarmente indicati per i bambini, infatti puoi metterci il miele (o la glicerina vegetale se sei vegani). 

Ovviamente devi scegliere con cura che erba mettere, non usare erbe non indicate ai bambini se decidi di fare uno sciroppo per loro. Puoi in ogni caso fare un ottimo sciroppo per la tosse tutto naturale. 

 

 


Childrens Cough

Come fare uno sciroppo con le erbe?

Unisci le erbe all’acqua in un pentolino, usa solo circa 60 grammi di erba per ogni litro d’acqua. Metti il tutto su un fuoco molto basso e se lo fai bollire lentamente avrai una specie di tisana molto densa.

Togli il pentolino dal fuoco e filtra le erbe, rimetti il liquido che rimane nel pentolino. Aggiungi un mezzo bicchiere di miele o quello che decidi di mettere come glicerina vegetale o sciroppo d’acero per ogni mezzo litro di liquido che hai. 

Rimetti tutto sul fuoco basso e mescola bene, alza un po’ il fuoco mentre mescoli ma non a lungo perchè non vuoi eliminare i principi attivi delle piante. Continua a tenerlo sul fuoco fino a quando raggiunge la densità di tua scelta, in genere si parla di almeno 30 minuti di cottura.  

Ora puoi aggiungere qualcosa per aromatizzarlo, puoi mettere un concentrato di frutta se lo sciroppo è per bambini o qualche goccia di brandy se è per adulti. Il brandy aiuta a conservare lo sciroppo più  a lungo che dovrebbe essere tenuto in frigorifero e dovrebbe comunque durare qualche settimana. 

olio essenziale di legno di cedro

Olio essenziale di legno di cedro; come usarlo e a cosa serve

L’olio essenziale di legno di cedro, sicuramente il mio preferito contro le tarme. Ora adoro anche l’aroma. 

Storia e enformazione sul legno di cedro

Il  cedro atlas è un albero sempreverde originario dell’Africa. L’albero cresce fino ad un’altezza di circa 40  metri, è di colore bluastro-verde con foglie con aghi e produce pigne. Se indisturbato, l’albero può raggiungere un’età di 1.000 a 2.000 anni.
Il cedro dell’Himalaya  è un albero sempreverde originario appunto dall’Himalaya. L’albero raggiunge i 46 metri, ha foglie con aghi blu e verde scuro e produce pigne 
Il cedro del Libano è un albero sempreverde originario del Libano. L’albero cresce anche più di 46 metri, ha foglie con aghi di colore grigio-verde.
Il bosco di cedri da cui il Re Salomone costruì il suo tempio esiste ancora oggi, sul Monte Libano. La prima pianta di cedro piantata in Gran Bretagna, nel 1646, è ancora viva oggi.
 Il legno era considerato indistruttibile e, pertanto, è stato utilizzato nella costruzione di palazzi, sarcofaghi, e mobili.
Il legno di cedro era molto apprezzato e valorizzato dagli Egizi non solo per i mobili ma anche per i cosmetici. Venica anche bruciato nei templi.  .
•In Medio Oriente, i rami di cedro del libano vengono bruciati e il fumo inalato per problemi di respirazione.
L’olio è molto utilizzato nei prodotti per la cura della pelle e capelli. Si dice sia anche buono per la prevenzione della caduta dei capelli. 

Usi Pratici dell’olio essenziale di legno di cedro

Per raffreddore, catarro e aprire le vie respiratorie. 
Rilassante, allevia l’ansia e la tensione nervosa; favorisce un sonno riposante
Incoraggia a sognare; utile per la meditazione
Viene anche usato in casi di artrite
Buono contro la tensione muscolare e di conseguenza diminuisce il dolore,
Respinge gli insetti, in particolare le tarme
Un fissativo per tenere l’aroma di un profumo più a lungo

Proprietà dell’olio essenziale

Antibatterico, antidepressivo, antimicotico, antisettico, afrodisiaco, astringente, disintossicante , diuretico, espettorante, fissativo, repellente per insetti, rigeneratore della pelle, sedativo, stimolante , tonico

Metodi di Utilizzo dell’olio essenziale di legno di cedro in aromaterapia

Applicazione direttamente sulla pelle, lampada, bagno, inalatore,  massaggi, spruzzato, inalazione di vapore, nel bagno o nella sauna
Si mescola Bene con l’olio essenziale di bergamotto, neroli, vetiver, agrumi e lavanda.
L’olio essenziale di legno di cedro è giallo o color ambra. Ha un aroma caldo e legnoso.
Principali Componenti Chimici dell’Olio Essenziale: Sesquiterpeni, alcoli e chetoni.
Avvertenze: Evitare in gravidanza. Come sempre fare un test per l’allergia 24 ore prima di usarlo per la prima volta.
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Alloro, usi medicinali di questa pianta

L’alloro è un arbusto perenne che arriva fino all’altezza di un albero ovvero quasi 10 metri. Le foglie molto verdi sono facilmente riconoscibili ma forse non conosci bene il frutto che ha un buon profumo. L’alloro viene usato per le sue proprietà medicinali da secoli. L’uso medico di questa pianta è generalmente calato ma si trova ancora l’olio essenziale e molti tè all’alloro.

Cominciando dalla corteccia che veniva spesso raccolta, tenuta in un posto asciutto e quando secca veniva polverizzata.   La polvere di corteccia era quindi essiccata e conservata in un luogo buio in un barattolo o una bottiglia e la polvere veniva messa in una tazza di acqua bollente e poi bevuta. Veniva usata soprattutto per diarrea e in casi di dissenteria. Spesso lo usavano anche sulle gengive o come gargarismo per i mal di gola.

A volte veniva usato per trattare l’emorragia uterina. La polvere, usata come tabacco da fiuto, è stata giudicata eccellente per il catarro e per eliminare la congestione nasale. Questa polvere veniva anche usata per trattare bolle, foruncoli e piaghe più lievi, applicata direttamente sulle parti colpite. È stato utilizzato per tagli e persino contusioni, graffi fastidiosi e punture di insetti. Ovviamente oggi abbiamo anche altri metodi per risolvere questi problemi e quindi l’alloro non viene usato più molto.

Le foglie e gli steli di alloro venivano anche bolliti in acqua e bevuti per alleviare la febbre e, a dosi più elevate, per eliminare i vermi nel tratto intestinale. Le foglie, con la loro vitamina C, hanno curato e prevenuto lo scorbuto. Le bacche venivano usate per alleviare la flatulenza e alleviare i sintomi del raffreddore. Viene ancora usato contro la forfora.

Sicuramente l’alloro, specialmente le foglie,  contiene oltre alla vitamina C anche vitamina A, ferro, potassio e ha proprietà anti batteriche e sedative. Si dice anche che gli enzimi che si trovano in questa pianta aiutino la digestione, per questo le foglie si trovano spesso in molti piatti. In ogni caso possono essere utili a chi soffre di problemi digestivi e gastrointestinali.

olio essenziale di cannella

Olio essenziale di cannella; cose da sapere e quando usarlo

Conosciamo tutti questa spezia per dolci e bevande ma esiste anche un olio essenziale di cannella utile in diverse occasioni e comunque piacevole nel diffusore insieme ad altri oli come arancio o limone.
Nome botanico: Cinnamomum verum, Cinnamomum zeylanicum, Laurus cinnamomum
Famiglia: Lauraceae
L’olio e l’estratto ottenuti dalla corteccia. Mentre l’olio essenziale di foglia di cannella chiaramente ottenuto dalle foglie.

Storia e informazione sull’olio essenziale di cannella

La cannella è un albero sempreverde originario dell’Asia che preferisce crescere in terreni umidi. L’albero cresce fino ad un’altezza di circa 10-12  metri, ha foglie verdi e piccoli fiori gialli o bianchi che diventano piccole bacche nere o blu.
La cannella è una delle spezie più antiche addirittura menzionata nel Vecchio Testamento. Gli erboristi cinesi avevano studiato e scritto sulla cannella dall’inizio del 2700 AC.
Gli antichi Cinesi utilizzavano la cannella per la febbre, la diarrea e i problemi mestruali.
Gli Egizi usavano cannella per le loro complicate procedure di imbalsamazione.
Nell’antica Grecia e a Roma, solo l’aristocrazia poteva permettersi la cannella. Sia i medici greci che i romani ritenevano che la cannella avesse forti proprietà antisettiche.
La cannella è una delle spezie più ricercate  durante le esplorazioni del 1500 e 1600. Ai quei tempi, la spezia era più preziosa dell’oro ed era un regalo pregiato da fare a re e nobili.
In Europa, la cannella è spesso un ingrediente di rimedi contro la tosse, raffreddore, mal di testa, dolore al petto, e i problemi di digestione. La spezia è stata presa per aiutare a migliorare l’ appetito, i problemi digestivi, e applicato direttamente per eliminare i pidocchi.
Nella medicina cinese, molti rimedi a base di erbe richiedono l’inserimento di cannella. Alcuni degli usi includono un tonico per la depressione, un calmante e un tonico per il cuore e la circolazione.
Negli ultimi anni, alcuni studi di ricerca hanno dimostrato che la cannella dovrebbe essere efficace a ridurre i livelli di zucchero nel sangue.
Studi fatti da ricercatori giapponesi hanno dimostrato che la cannella uccide funghi, batteri e altri microrganismi, tra cui batteri responsabili del botulismo  e le infezioni da stafilococco.
La corteccia produce da 0,5 a 1,5% di olio essenziale di cannella, che diventa più scuro quando è esposto all’aria.
I boccioli di bacche ancora acerbi possono essere lasciati a seccare e possono essere usati  per aromatizzare.
La cannella è la  seconda spezia più popolare nel mondo Occidentale. Al primo posto si trova da secoli il pepe nero.
L’olio essenziale in commercio è spesso quello estratto dalle foglie che ha un aroma più simile ai chiodi di garofano che quello tipico della cannella.

Usi pratici dell’olio essenziale di cannella

Riscalda e  migliora la circolazione
Viene usato in casi di pidocchi (ma preferibilmente non usarlo per bambini)
Migliora la digestione come molte altre spezie e anche problemi intestinali
Serve anche in casi di raffreddore e
Aiuta a ridurre la cellulite
Si mescola bene con: arancio dolce, bergamotto, limone,  chiodi di garofano e altri oli a base di spezie
Avvertenze; un componente dell’olio estratto dalle foglie è l’eugenolo che può irritare la pelle e soprattutto le mucose. Utilizzare in bassa diluizione e moderazione. L’olio di corteccia di cannella  è molto più tossico di quello di foglia di cannella. Non usare durante la gravidanza e sui bambini. 

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Oli essenziali per le pulizie di casa, quali sono i tre indispensabili?

Ci sono tanti motivi per voler usare oli essenziali e prodotti naturali per pulire la casa, lo potete fare per l’ambiente, per eliminare certe sostanze chimiche in casa o per evitare certe allergie.

Ci sono anche tanti modi per usare gli oli essenziali per pulire la casa e su questo sono stati scritti libri ma se vogliamo iniziare e non sappiamo come farlo bastano solo tre oli essenziali. Questi tre grandi oli essenziali sono tra quelli che dovreste avere sempre in casa (aggiungiamo l’olio di menta piperita e poi potete anche non comprare molto altro).

Per usarli basta mettere 15 gocce in un litro d’acqua potete anche usare aceto, bicarbonato di soda o sapone di Castiglia, dipende da cosa volete pulire.

Olio essenziale di limone

Non dovrebbe sorprendere nessuno visto che il limone si trova in tanti prodotti per la pulizia in commercio. Il limone sgrassa e disinfetta e inoltre ha un bel profumo fresco e pulito. Potete anche metterlo in acqua per lavare il pavimento oppure usarlo per lavare e sgrassare la cucina. Potete anche aggiungere una goccia o due in lavatrice se avete indumenti molto unti.

Olio essenziale di lavanda

Non un olio estremamente potente ma per questo ha il vantaggio che può essere usato con sicurezza quasi ovunque. Ha proprietà antibatteriche e un fantastico profumo. Potete mischiarlo all’olio essenziale di limone o al tea tre oil per avere una formula anti-batterica e profumata. Inoltre potete metterlo nella lavatrice per profumare il bucato.

Olio essenziale di tea tree

Forse l’olio essenziale migliore per disinfettare e pulire, infatti non solo uccide quasi tutti i batteri ma è anche ottimo contro i funghi. Va benissimo per pulire il bagno.  Se non vi piace l’aroma un po’ di terra del tea trea, mischiatelo a limone o lavanda (o anche entrambi) per creare qualcosa di più profumato e molto nocivo ai batteri.

 

Meglio usare erbe medicinali fresche o secche?

Non esiste una risposta valida in tutti i casi. Molto dipende dalla qualità dell’erba ma anche dalla posizione geografica. Ovviamente se avete un giardino e potete coltivare certe erbe, in genere dovrebbero essere meglio di erbe secche, ma non sempre.

Il vostro giardino potrebbe avere un terreno o clima non adatti per far crescere bene certe piante o voi non sapete come e quando raccoglierle. Per crescere cresceranno anche ma possono avere proprietà medicinali ridotte. Inoltre potrebbe essere il periodo sbagliato dell’anno, non tutte le erbe sono disponibili 12 mesi all’anno. Quindi se avete un problema medico in un periodo dell’anno quando quell’erba non cresce dovrete per forza usare una versione secca o in pillole.

Se le erbe vengono raccolte al loro apice, essiccate rapidamente e alla giusta temperatura, quindi confezionate e conservate correttamente, l’integrità delle piante fresche viene preservata.

Mentre gli erboristi generalmente enfatizzano l’uso di erbe fresche quando sono disponibili, ci sono momenti in cui sono preferibili erbe essiccate; ad esempio, nella produzione di certi oli o sali.

Le piante essiccate sono spesso più concentrate delle erbe fresche, sempre perché il contenuto di acqua è stato rimosso e questo può essere un vantaggio nella produzione di medicinali. In molti casi comunque il miglior motivo per usare erbe essiccate è che le erbe fresche non sono disponibili tutto l’anno e, per la maggior parte di noi, alcune delle nostre piante medicinali preferite non vengono coltivate localmente.

La regola generale è quella di utilizzare erbe fresche quando possibile, ma erbe essiccate di alta qualità andranno bene a addirittura in alcuni casi sono persino anche meglio come abbiamo spiegato prima. Una cosa che non è discutibile è che dovresti usare erbe coltivate biologicamente quando possibile, anche se il costo potrebbe essere un po ‘ più alto, ma se stai usando le erbe per motivi di salute non è esagerato volerle senza pesticidi ed altre sostanze chimiche.

 

olio essenziale di aneto

Olio essenziale di aneto; a cosa serve e come usarlo

L’olio essenziale di aneto non è molto comune ma ha diverse proprietà interessanti come potrete scoprire qui sotto.
Nome botanico: Anethum graveolens.
Botanica Famiglia: Apiaceae.
Si mescola bene con: l’olio essenziale di limone e tutti gli oli a base di spezie
La pianta è originaria della regione del Mediterraneo e del Mar Nero nel sud della Russia. È ora coltivato in molti luoghi, tra cui Europa, Stati Uniti e Cina.

Caratteristiche e proprietà dell’olio essenziale di aneto

Descrizione della pianta di aneto: erba annuale o biennale che cresce fino ad un’altezza di circa due metri. Ha ombrelle di fiori gialli e piuma-come foglie. La pianta, sembra molto simile al finocchio, soprattutto quello selvatico, anche se la composizione chimica dei due oli essenziali sono completamente diversi.
Caratteristiche dell’olio essenziale di aneto: ha un colore giallo paglierino con un caldo aroma speziato, simile all’anice e al finocchio
Principali componenti chimici dell’olio ossenziale: Chetoni e monoterpeni.
Principali proprietà terapeutiche dell’olio ossenziale: Antibatterico, digestivo, sedativo, antisettico, emmenagogo, mucolitico.
Viene utilizzato per guarire le ferite più velocemente. Utile anche per la digestione, specialmente in casi di flatulenza e indigestione. Molti lo usano anche per il raffreddore e bronchite.
Dovrebbe aumentare la produzione del latte nelle mamme che allattano e viene anche usato per mestruazioni assenti o irregolari. L’acqua di aneto è stata usata tradizionalmente per i problemi digestivi di bambini e neonati e contro il singhiozzo. Infatti i semi di aneto sono stati usati da secoli contro il singhiozzo e per facilitare la digestione.
Potete usare l’olio essenziale in diffusori, inalato o in massaggi. Come sempre diluitelo in un olio vettore e fate un test per le allergie 24 ore prima del primo uso.
Avvertenze: anche se dovrebbe andare bene alle mamme che allattano, evitate di usare l’olio essenziale di aneto durante la gravidanza.
Puoi anche leggere la pagina di Wikipedia sull’aneto
olio essenziale di benzoino

Olio essenziale di benzoino; come usarlo e a cosa serve

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olio essenziale di legno di cedro

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Argille da usare per fare i cosmetici in casa

Ora molti vogliono farsi i prodotti di bellezza da soli, ci sono molti vantaggi: è divertente e sapete esattamente cosa ci mettete. Tanti prodotti considerati naturali sul mercato hanno comunque una lunga lista di ingredienti non proprio naturali. Uno degli ingredienti di base per fare certi prodotti come masche per il viso o anche sali da bagno è l’argilla.

Ovviamente dovete sapere che argilla comprare e anche se non si tratta di una pianta, ci sentiamo di dover dare qualche indicazione a chi vorrebbe farsi dei prodotti di bellezza in casa.

L’argilla è stata usata per migliaia di anni sia come medicina che come cosmetico.  Le concentrazioni dei vari minerali determinano il colore e i diversi effetti dell’argilla. In generale comunque le argille sono intercambiabili, se non ne trovi una, un’altra va bene lo stesso.

Argilla Bentonite

Questa argilla è più morbida e  ha proprietà buone per la maggior parte dei problemi della pelle. La bentonite viene anche assunta internamente come integratore minerale ma non vi consigliamo di farlo se non sotto guida di un professionista.

Argilla bianca

Questa è la più versatile di tutte le argille e quella usata più spesso nei cosmetici. Poiché è molto meno secca rispetto ad altre argille, l’argilla bianca viene utilizzata in maschere per la pelle, impacchi, polveri e sali da bagno. Con questa argilla andrete sul sicuro.  L’argilla bianca che viene utilizzata nei cosmetici si chiama anche caolino  L’argilla bianca è composta principalmente da ossido di alluminio e piccole quantità di ossido di zinco.

Argilla verde

Questa argilla è verde grazie alle concentrazioni alte di minerali, in particolare cromo, nichel e rame,  e di materiale vegetale e materia vulcanica.. Funziona benissimo come base per molti prodotti cosmetici anche se non potete usarla per certi scopi visto il colore. Va comunque bene per quasi tutti i tipi di pelle essendo un’argilla piuttosto delicata e adatta anche a pelli sensibili.

Argilla rossa

Ricca di minerali di silice, magnesio, calcio, potassio e ferro, l’argilla rossa sha un bel color ruggine. È molto secca a ed è utilizzatao principalmente in preparazioni medicinali per  eruzioni cutanee e ferite. L’argilla rossa è anche utile nei preparati per la pelle grassa, l’acne o altri problemi della pelle. Per usarla dovete sapere che state facendo, non improvvisate prodotti con questa argilla.