Anice, storia e proprietà medicinali di questa pianta 107

anice

L’anice è un’erba annuale con fiori a forma di ombrelli fioriti in cima e con foglie arrotondate e un po’ a forma di cuore e con i dentini ma che diventano un po’ simili a piume quando la pianta è matura. I fiori sono piccoli e bianchi o bianchi giallastri con cinque petali.
aspetto nella pianta matura. I fiori producono dei semi piatti e ovali. In tutto la pianta arriva intorno ai 60 cm quindi non molto alta. La potete trovare in tutta la regione Mediterranea da dove proviene originariamente, ora viene coltivata in altre parti d’Europa e negli Stati Uniti.

L’anice viene usata per le sue proprietà medicinali da millenni. Pitagora per esempio era affascinato da questa pianta, credeva che bastasse averla in casa per prevenire crisi epilettiche. Inutile aggiungere che Pitagora non ha fatto carriera come medico, semplicemente guardando una pianta non è mai guarito nessuno.

Altri invece hanno capito che per avere benefici bisogna effettivamente ingerire la pianta. Ippocrate la consigliava per la tosse mentre Plinio il vecchio diceva che masticare le foglie al mattino preveniva l’alito cattivo. Il che viene fatto ancora oggi mentre ha avuto meno successo con la sua teoria che tenendo questa pianta vicino al letto non si hanno incubi di notte.

Plinio era un romano e gli antichi romani apprezzavano l’anice sia come aiuto digestivo che come spezia. Infatti avevano creato una torta chiamata mustaceum o mustaceus che combinava le due cose. Era effettivamente, come dice il nome, una torta di mosto ma aveva tra gli ingredienti cannella e anice.  Questa torta veniva servita specialmente alla fine di grandi pasti e banchetti ed è l’antenata della torta nuziale. Aveva un buon sapere  e inoltre aiutava la digestione. Inoltre i Romani usavano questa pianta come uno dei modi per pagare le tasse.

In effetti l’anice è usato da secoli in tante altre cucine. Viene usata nella cucina indiana ma anche in quella araba e scandinava sia per dolci che per zuppe e stufati.  Spesso viene messa insieme alla cannella, una combinazione che funziona benissimo. In certi casi si possono anche usare le foglie in insalata.

star anise
L’anice e l’anice stellato sono due piante completamente diverse

Sono passati secoli dai tempi dell’impero romano ma ancora la pianta viene usata sia per le sue proprietà aromatiche e medicinali. Infatti ancora oggi  viene usato come digestivo, lo si trova infatti molto nei liquori digestivi. In tanti paesi al mondo esistono liquori con questa erba, da sola o con altre erbe. Inoltre, viene anche usato contro la flatulenza.

Se hai semi di anice puoi fare un tè schiacciando i semi e lasciandoli in una tazza di acqua bollita per una decina di minuti, questo dovrebbe aiutarti a digerire meglio e inoltre ha un buon sapore. Puoi anche mischiarlo alla cannella se preferisci.  Puoi sempre fare la torta mustaceus ma forse il tè è più veloce. Puoi anche berlo se hai la tosse, infatti l’anice viene anche usato come espettorante, quindi Ippocrate non aveva proprio torto.  Come tante piante è anche antibatterico e quindi serve anche a prevenire infezioni della gola, quando avete la tosse.

Se si guarda alle tradizioni popolari viene fuori che questa pianta può guarire quasi tutto ma andiamo con cautela, la maggioranza di queste proprietà non sono mai state provate. Ora se ritieni che un bicchierino di liquore all’anice ti faccia dormire meglio, continua a farlo ma non ci sono prove che funzioni veramente.

I cani adorano il profumo di questa pianta, infatti quando fanno le corse dei levrieri la lepre artificiale che devono inseguire è normalmente profumata di anice.

Non confondere l’anice con l’anice stellata, quest’ultimo proviene da un piccolo alberello cinese e non è la stessa pianta. Ma viene usato per fare un olio essenziale e ha proprietà simili all’anice.

 

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