Olio essenziale di arancio dolce sui capelli, a cosa serve e come si usa?

Molti consigliano di usare l’olio essenziale di arancio dolce sui capelli  per una serie di motivi e vediamo quali sono. 

Una scuola di pensiero dice che la vitamina C che si trova nell’olio nutra il cuoio cappelluto e dilata i capillari quindi consentendo una circolazione sanguigna migliore il che significa che i follicoli vengono nutriti meglio. E le vostre chiome cresceranno folte e belle. Se tutto questo è vero non lo sappiamo, non ci sono studi che lo provano. Ma potete sempre provare, mal che vada i vostri capelli saranno profumati. 

olio essenziale di arancio dolce sui capelli

Altri invece dicono che l’olio essenziale di arancio dolce sui capelli serve particolarmente ad evitare le doppie punte e fa miracoli se avete i capelli secchi. Dovrebbe anche evitare la forfora. Per usarlo dovete massaggiarlo bene nei capelli e sul cuio cappelluto.

Potete metterlo prima di lavarvi i capelli, dovete mischiarlo ad olio di oliva, tipo un mezzo cucchiaiono di olio oliva e qualche goccia di olio essenziale di arancia. Mettete il tutto nel palmo della mano e massaggiate bene il cuio cappelluto e i capelli. Lasciate il tutto per circa un ora ma non andate al sole e se dovete andarci ricordatevi di coprirvi bene la testa.  Poi lavatevi la vostra chioma come fate di solito. 

Che prodotti posso comprare per usare l’olio essenziale di arancio dolce sui capelli?

Avrete una vasta scelta di prodotti sul mercato, l’arancio dolce non costa molto se paragonato ad altri oli e quindi potrete provarlo senza farvi troppo male al portafoglio e ha anche altri usi come potete leggere qui.  Come sempre, fate attenzione che si tratti di olio essenziale vero e non fragranza, il secondo ha sempre un ottimo profumo ma è sintetico e non ha le proprietà delle piante. Utile se volete fare un sapone ma inutile se volete vedere dei miglioramenti. 

olio essenziale di maggiorana

Olio essenziale di maggiorana; a cosa serve e come usarlo

Un ‘erba familiare in cucina ma che ha anche proprietà mediche. L’ olio essenziale di maggiorana,
anche se non tra i più usati, ha proprietà interessanti e un buon aroma.

Provatelo mischiato all’olio essenziale di limone o arancia in un diffusore per profumare la stanza. 
Descrizione dell’olio essenziale di maggiorana
Nome botanico: Origanum marjorana.
Si mescola Bene con: Lavanda, geranio,cipresso, eucalipto, pepe nero, legno di cedro e tutti gli oli essenziali di agrumi
Oli alternativi: Neroli (Citrus aurantium var. amara), di rosa (Rosa damascena), tea tree (Melaleuca alternifolia)
Metodo di Estrazione: distillazione in corrente di Vapore della fioritura di erbe (essiccate)
La pianta era originaria della regione del Mediterraneo e del nord Africa. È coltivata  ora in molti paesi, compresi gli Stati Uniti. Una pianta perenne o annuale, che cresce fino a due metri di altezza. Ha foglie verdi e piccoli fiori bianche ed è molto profumata.
L’olio essenziale di maggiorana è di colore giallo dal pallido al color ambra a secondo il tipo di pianta. Le piante che crescono in posti caldi hanno anche un’aroma  con note di canfora e mentola.
Principali Componenti Chimici dell’Olio Essenziale: Alcoli e monoterpeni
maggiorana
 

Principali proprietà terapeutiche dell’olio essenziale di maggiorana

: Analgesico, antisettico, antivirale, antibatterico, anti-infettivi, espettorante, sedativo, emmenagogo
Viene usato per minimizzare i lividi, in casi artrite e dolori muscolari, asma, bronchite e disturbi respiratori. Forte espettorante e buono contro il catarro.  Molti ritengono questo olio utile anche per casi di stress, depressione e insonnia. Alcune donne giurano che trovano sollievo dai dolori mestruali se usano questo olio.
Viene anche usato contro i dolori muscolari, crampi e spasmi. Ma sono le sue proprietà anti batteriche e anti virali che lo rendono un olio particolarmente utile.

Origanum majorana

coltivata per alimentare l’industria delle essenze con l'”Olio essenziale di maggiorana” usato nella produzione dei saponi, per profumare carni insaccate
 
Modalità di Utilizzo: oli da Massaggio, diffusori, viene anche usato in saponi e lozioni per la pelle, spray, prodotti per il bagno e sali e anche candele
Attenzione: Evitare durante la gravidanza. Come sempre fare un test sulla pelle prima di usarlo per massaggi e diluitelo bene in olio vettore. Non usatelo per massaggiare bambini.  Non confondere la maggiorana (Origanum marjorana) con l’origano comune (Origanum vulgare), che è a volte indicato come maggiorana. Inoltre, spagnolo maggiorana (Timo mastichina) non è  la maggiorana. L’origano ha componenti chimici diversi dalla  maggiorana. Ma un italiano dovrebbe distinguerli facilmente dall’aroma.
 
Mettete due gocce di maggiorana in un cucchiaio da tavola di olio vettore. Il massaggio serve a rilassare i muscoli del collo e a prevenire il mal di testa.
 
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Olio essenziale di alloro; cose che dovete sapere

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OLIO ESSENZIALE DI EUCALIPTO

Olio essenziale di eucalipto; a cosa serve e come usarlo

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Libri su aromaterapia e oli essenziali, quali comprare?

Non ci sono tantissimi libri su aromaterapia e oli essenziali in italiano, ma ne esistono abbastanza per cominciare. Possiamo dividerli in due gruppi, il primo indirizzato a chi vuole fare aromaterapia per hobby e uso domestico e il secondo indirizzato a chi vuole darsi all’aromaterapia in maniera professionale. Molti di questi libri sono anche ottimi da regalare ad una persona interessata all’aromaterapia. 


Libro utile per chi conosce poco gli oli essenziali e vorrebbe iniziare, non da molta informazione per ogni olio ma ne elenca ber 160 quindi avrete da sbizzarirvi!


Un’altro libro utile anche ai principianti con molte illustrazioni e informazione utile. Tutte le spiegazioni sono semplici e non richiedono nessuna conoscenza degli oli essenziali. 


Questa guida piuttosto completa si divide in due parti, la prima spiega come funziona l’aromaterapia mentre la seconda parte indica gli oli migliori per diversi problemi di salute e disturbi. Una guida utile sia al principiante e a chi ha un pochino di esperienza essendo facile da consultare. 


Un volume di oltre 800 pagine e come tale non proprio economico indirizzato a chi prende l’aromaterapia seriamente. Nella prima parte del libro vengono analizzati nel dettaglio e approfonditi gli aspetti concernenti l’origine degli oli essenziali, la produzione, la composizione chimica, la funzione ecologica, le attività biologiche, la biogenesi, la chimica, i metodi estrattivi, la conservazione, il degrado, l’applicazione cutanea, l’azione olfattiva, la tossicologia e i dosaggi; un capitolo è dedicato a idrolati e oli grassi. La seconda parte presenta invece i principali oli essenziali sotto forma di schede, specificandone la composizione chimica, l’uso storico, le caratteristiche organolettiche, l’attività, le indicazioni possibili e i dati di sicurezza. 


Un altro tomo scientifico indirizzato ai professionisti che siano aromaterapisti, studenti, farmacisti o medici. Una guida teorica e pratica, soprattutto scientificamente fondata, all’uso degli oli essenziali (o essenze) in medicina. Quali sono gli oli essenziali che la letteratura medica più accreditata indica come di sicura efficacia. Come funzionano: la chimica degli oli essenziali e la biochimica del corpo umano. Come si utilizzano: tutte le pratiche tradizionali e le moderne tecniche mediche. Tra i libri di aromaterapia menzionati in questa pagina questo è probabilmente il meno accessibile. 

olio essenziale di anice

Olio essenziale di anice; cose che dovete sapere

Conoscete tutti il profumo dell’anice, una pianta originaria dell’area mediterranea, ma quando usare l’olio essenziale di anice?
Nome botanico: Anisum officinalis, Anisum officinarum, Pimpinella anisum
L’olio essenziale è ottenuto dalla pianta.

Storia e Informazione dell’ anice

L’anice è originario dell’area Mediterranea. La pianta raggiunge un’altezza di circa mezzo metro e ha piccoli fiori bianchi, che producono piccoli semi.
I Romani usavano e apprezzavano l’anice e lo usavano anche per pagare le tasse. In seguito scoprirono che i semi di anici aiutano a digeriere e quindi fecero torte con questi semi che venivano servite alla fine dei banchetti. Plinio anche consigliava di masticare i semi per migliorare l’alito e la digestione.
Anche gli egiziani usavano l’anice sia per cucinare  che per uso medico ma facevano anche un tè. I greci lo usavano per migliorare la respirazione in caso di catarro. Nel medievo dicevano anche che se si tiene dell’anice vicino al letto quando si dorme, si hanno dei sogni belli.
Il famoso London Bridge medievale a Londra fu pagato in gran parte grazie ad una imposta sull’anice. Il profumo dell’anice attira i topi e quindi poteva essere usato per catturarli.
I semi erano anche considerati importanti per aumentare il latte delle madri, facilitare il parto e persino come afrodisiaco.
I semi contengono circa tra il 2 e il 3% di olio essenziale.
L’anice è ampiamente usato tutt’ora in bevande, prodotti da forno, alimenti, prodotti di liquerizia, pastiglie per la tosse, e liquori.

Usi Pratici dell’olio essenziale di anice

Migliora la digestione e, riduce la flatulenza
Calmante, rilassante, favorisce un sonno riposante
L’inalazione dei vapori aiuta a respirare
Diminuisce il dolore e aiuta ad alleviare i dolori mestruale
Aumenta l’allattamento

Proprietà dell’olio essenziale di anice

Abortivi, analgesici, antiemetici, antisettico, antispasmodico, aperitivo, afrodisiaco, calmative, cardiaco, carminativo, digestivo, di disinfezione
Avvertenze: non usare sui bambini e diluire sempre bene se usato direttamente sulla pelle. Evitare durante la gravidanza.
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Oli essenziali per diffusore, quali sono i migliori?

Quando si scelgono gli oli essenziali per diffusore è un po’ difficile pensare a quale sia il migliore. Molto dipende dai gusti personali e per quali motivi volete usare un diffusore. Solo per profumare l’ambiente o volete anche avere effetti sul vostro mood e salute? Oppure per scacciare gli insetti? 

Se volete solo profumare in genere per un ambiente un olio come la lavanda, il sandalo o qualsiasi agrume sono i migliori. Alcuni preferiranno un profumo come il patchouli o anche ylang ylang.  Altri preferiscono mischiare due o più oli essenziali per creare miscele personalizzate. Per esempio, l’olio essenziale di lavanda si mischia benissimo ai profumi di agrumi, provate lavanda e bergamotto per esempio. Oppure anche lavanda e legno di cedro. L’olio di lavanda è un po’ un jolly per quanto riguarda il diffusore, potete unirlo a quasi tutti gli oli essenziali. 

Indubbiamente ci sono oli essenziali che non hanno un bel profumo come il tea tree o il wintergreen, ma anche questo dipende dai gusti, ci sono persone che amano l’odore del tea tree!


Dovete tenere presente che certi oli essenziali possono essere sedativi mentre altri vi tengono svegli (olio di menta piperita per esempio) e quindi dovete scegliere l’olio giusto per il momento della giornata. Fate anche attenzione ai bambini e animali, alcuni oli possono essere nocivi. Meglio usare gli oli essenziale con cautela se avete un neonato o un cane o un gatto. 

Evitate di tenere sempre il diffusore acceso, troppa esposizione agli oli essenziale può causare mal di testa e altri problemi. Ci sono diffusori che hanno un timer o che si accendono e spengono regolarmente proprio per evitare questo problema. La cosa migliore è di usare un diffusore per 20/30 minuti alla volta. 

 

Olio essenziale di salvia; cose da sapere e come usarlo

Nome botanico: Salvia sclarea
Famiglia: Lamiaceae
L’olio essenziale di salvia è ottenuto dalle punte dei fiori.

Storia e informazione sulla salvia

La salvia sclarea è originaria dell’Europa. La pianta cresce fino ad un’altezza di circa 1 metro e ha fiori che sono di colore rosa, bianco o blu, a seconda della varietà.
Nel 1500, la salvia sclarea era coltivata in Europa, soprattutto per la produzione di birra e l’aggiunta di vino per renderlo più inebriante.
La salvia  è nota per contenere un ormone simile agli estrogeni, che è utile per aiutare le donne con problemi sessuali, disturbi mestruali, tensione premestruale.
Cresce naturalmente nella zona del mediterraneo
L’olio viene ottenuto con la distillazione dai fiori e è solitamente abbastanza incolore.

Proprietà mediche dell’olio essenziale di salvia

Migliora la digestione
Calmante, riduce lo stress, allevia la tensione; favorisce un sonno riposante
Migliora l’umore, afrodisiaco; aumenta la resistenza sessuale
Allevia i dolori e i crampi mestruali; regola il sistema riproduttivo femminile

Proprietà dell’olio 
Analgesico, anticonvulsivo, antidepressivo, antinfiammatorio, antisettico, antispasmodico, antistress, antisudorifico, afrodisiaco, astringente, balsamico, calmante, carminativo, deodorante, digestivo, emmenagogo, emolliente, estrogenico, euforizzante, fissativo,  nervino, rinfrescante, rilassante, rigeneratore , sedativo, stimolante (delle contrazioni uterine), tonico, tonificante, edificante, riscaldante
olio essenziale di salviaCaratteristiche dell’olio essenziale: Di colore pallido con un forte aroma d’erba
I principali componenti dell’olio essenziale di salvia sono esteri e alcoli.

L’olio si usa nei massaggi, nella vasca da bagno, nel diffusore o per inalazione

Potete mischiarlo alla lavanda, geranio, oli essenziali di agrumi, legno di cedro e menta piperita.

Precauzioni quando usate l’olio essenziale di salvia

Attenzione: a Causa di un effetto rilassante dell’olio essenziale di salvia sclarea, non dovrebbe essere usato prima di mettersi alla guida o fare qualcosa che richiede attenzione. . Utilizzare solo in piccole quantità.

Evitare l’uso in gravidanza. Evitare l’uso di alcol in quanto può indurre un effetto narcotico e aumento di ubriachezza.
Non usare se affetti da endometriosi, cisti all’utero o alle ovarie o un tumore al seno.
Usare in piccoli dosi per il suo effetto narcotico. Può anche causare mal di testa in certi casi.
Prima di usarlo, fare un test sulla pelle (nella parte interna del gomito) per controllare se avete una reazione allergica. Per fare il test mettete un paio di gocce di olio di salvia in un cucchiaino di olio vettore, aspettare 24 ore per vedere se si hanno reazioni

Esempi di uso dell’olio essenziale di salvia

Mettere 50 gocce di olio di salvia in un flacone di 250ml di sapone liquido o gel per doccia inodore per fare una lozione rilassante per bagno e doccia

Mettere 12 gocce di olio nella vasca da bagno per calmare dolori e abbassare la pressione
20 gocce di olio  di salvia in 100 ml di acqua distillata per avere un tonico ottimo per combattere l’acne
50 gocce di olio essenziale di salvia in un flacone contenente 250 ml di shampoo inodore per fare uno shampoo rilassante e che stimola la crescita dei capelli

Depressione

Se vi sentite un po’ giù di morale provate a diffondere nell’aria quattro gocce di olio di salvia!

Pressione alta

4 gocce di olio diluite in olio vettore e messe nel vostro bagno caldo  dovrebbe aiutarvi a far abbassare la pressione. Ovviamente andate anche dal medico.

Indigestione

4 gocce di olio diluite in un cucchiaio di olio vettore di vostra scelta. Massaggiatele sull’addome in senso orario.

Insonnia

Due gocce di olio di salvia sul cuscino dovrebbero bastare per farvi passare una notte riposante. Potete anche spargere due gocce di lavanda per dormire anche meglio!

Capelli grassi

L’olio di salvia riesce a controllare la produzione di sebo nello scalpo e quindi serve se avete i capelli grassi. Mettete 4 gocce di olio nel vostro balsamo e lasciate la miscela nei capelli per 10 minuti. Risciacquare bene come al solito.

Circolazione sanguigna

4 gocce di olio di salvia in un cucchiaio di olio vettore messi nel bagno dovrebbero migliorare la vostra circolazione sanguigna

Menopausa

Questo olio essenziale aiuta a combattere alcuni dei sintomi della menopausa come la depressione e il gonfiore addominale, potete usare le solite 4 gocce con olio vettore nel bagno o per massaggiare i piedi.

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olio essenziale di arancio dolce per capelli

Olio essenziale arancio dolce per capelli, serve davvero?

Ci sono diverse ragioni per usare l’olio essenziale arancio dolce per capelli e non sono solo per bellezza. 

Oltre ad avere un ottimo profumo l’olio essenziale di arancio dolce ha alcune proprietà importanti per i capelli.

Prima di tutto ha un effetto calmante sulla pelle irritata ed essendo sia antisettico che anti infiammatorio funziona una meraviglia per calmare il cuoio capelluto. Ciò significa anche meno forfora, pruriti ed irritazioni.

Inoltre agisce anche sui capelli stessi, soprattutto se fragili e promuove la crescita anche grazie alla vitamina C  Potete anche sostituirlo con l’olio di bergamotto in molti casi oppure fare una miscela profumatissima contenente entrambi gli oli. 


Come applicare olio essenziale arancio dolce per capelli?

Devi applicarlo sempre usando un olio vettore. Se hai i capelli secchi, oli vettore come karitè, cocco o olio di avocado possono aiutare a idratare il cuoio capelluto. Se hai i capelli grassi, dovreste usare oli più leggeri, come l’olio di nocciolo di albicocca o olio di mandorle.

Mescola 2 o 3 gocce di olio essenziale in un cucchiaio di olio vettore. Gli oli essenziali sono altamente concentrati e devono essere diluiti bene anche quando usati sui capelli, in fondo avranno contatto con il cuio capelluto che è una parte delicata.

Metti la miscela sulla punta delle dita e inizia dalla parte anteriore del cuoio capelluto, strofinando in cerchio. Immergi periodicamente le dita nella miscela di olio essenziale mentre massaggi l’olio sui lati del cuoio capelluto, sulla parte posteriore dei capelli e al centro del cuoio capelluto. Questa applicazione può stimolare il flusso sanguigno al cuoio capelluto.

Se vuoi puoi anche lasciare gli oli essenziali durante la notte, ma prima di farlo assicuratevi di aver fatto un test per l’allergia. Altrimenti sciaqua il tutto con acqua tiepida. 

Bergamotto e pressione alta, come usarlo e funziona veramente?

Troverete spesso dire che l’olio essenziale di bergamotto sia buono per abbassare la pressione alta? Sarà vero?

Ci sono un paio di studi che hanno dimostrato che il bergamotto può ridurre la pressione alta se viene diffuso e inalato per almeno  15 minuti. Sembra che chi usa l’olio di bergamotto nel diffusore regolarmente abbia anche una riduzione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Ma sono pochi studi e ancora molto vaghi. 

Sappiamo anche che l’olio essenziale di bergamotto può migliorare l’umore delle persone e ridurre l’ansia. Quando viene inalato, il cervello rilascia neurotrasmettitori come dopamina e serotonina per creare una sensazione di benessere. Chiaramente meno ansia e una sensazione di benessere possono contribuire ad abbassare la pressione. 

Bergamotto e pressione alta

Ma parliamo seriamente, la pressione sanguigna alta non si deve prendere con leggerezza, infatti può causare gravi problemi alla salute se trascurata. Quindi se soffrite di questo problema recatevi dal medico non affidatevi solo agli oli essenziali. Ovviamente potete usare gli oli essenziali come cura COMPLIMENTARE. Se la vostra pressione sanguigna si abbassa, avrete solo da guadagnarci. 

Per abbassare la pressione potete usare gli oli essenziali di vostra scelta in un diffusore oppure inalarli. Potete anche creare una miscela ben diluita in olio vettore per fare massaggi. Anche se in certi posti vi dicono di bere gli oli essenziali, considerate che non sono prodotti per uso interno. Non sapete che solventi usano per distillarli e se questi solventi sono ancora presenti. 

 


Oltre all’olio di bergamotto ci sono anche altri  oli essenziali che sono utili per la pressione sanguigna alta. Sono per esempio quello di salvia, geranio, gelsomino, incenso, lavanda, mandarino e maggiorana. Potete creare una miscela di vostro gradimento (consiglio bergamotto e lavanda o bergamotto, lavanda e mandarino) da usare nel diffusore o in massaggi se diluita in olio vettore. 

Olio essenziale tea tree per verruche e quali altri oli?

Leggerete spesso delle proprietà dell’olio essenziale tea tree per verruche e senza dubbio questo olio ha incredibili proprietà anti-batteriche e anti-virali. 

Le verrucche sono causate da un virus precisamente un papillomavirus e vengono prese normalmente tramite contatto, come per esempio in piscina nel caso di verruche plantari. Ci sono diversi modi per trattare le verruche come l’azoto, laser e asportazione chirurgica.

Non tutte le verruche fanno male dipende dalla posizione, ma conviene sempre curarle perché possono spargersi o contagiare altri. 

 Ci sono persone che dicono di averle curate con successo con olio di tree tea. Il che è possibile viste le proprietà dell’olio ma dipende sempre dalla verruca, dalla posizione e con l’olio può volerci tempo. Non basta un applicazione e la verruca sparisce bisogna senza dubbio persistere. Quindi se volete una cura immediata non affidatevi agli oli essenziali. 


Come usare l’olio essenziale tea tree per verruche?

Come sempre quando usate oli essenziali, diluite bene l’olio di tea tree con un olio vettore prima di applicarlo sulla pelle.

Oltre all’olio di tea tree potete anche provare per le verruche l’olio essenziale di cannella o quello di chiodi di garofano, potete anche fare una vostra combinazione, ovviamente sempre ben diluita in olio vettore. Personalmente ho trovato molto utile l’olio di limone, applicato giornalmente ha funzionato molto bene ma anche in questo caso ci vogliono alcune settimane. 

olio essenziale tea tree per verruche

Come fare una tintura di erbe in casa

Se usi erbe medicinali ti può capitare di aver bisogno di una tintura. Uno dei tanti vantaggi di una tintura è che conserva le proprietà delle erbe fresche.

 Alcune tinture di erbe sono disponibili sul mercato, soprattutto ora con internet puoi trovare diversi prodotti. Altri invece devi farteli da solo. Ma non spaventarti non è difficile. L’unico neo è che ci vuole tempo, non puoi fare una tintura oggi per averla pronta domani. 

La maggior parte delle tinture sono fatte con alcool come solvente o estrattore primario. L’alcol è un solvente forte ed estrae la maggior parte dei componenti chimici importanti nelle piante. Se non vuoi usare l’alcool puoi anche usare l’aceto di sidro di mele.  Puoi anche usare la glicerina vegetale che ha il vantaggio di creare tinture che durano più a lungo.

Per fare un’ottima tintura ti serve solo le erbe, il solvente e un barattolo con un coperchio aderente.

Come fare un tintura di erbe in casa
Come fare una tintura di erbe in casa


Istruzioni per come fare una tintura di erbe in casa

Prima di tutto scegli l’erba o erbe che vuoi, stai attento a scegliere erbe di buona qualità, se possibile fresche, ma puoi anche usare erbe essicate

Devi tritare finemente le tue erbe.  Mettile in un barattolo pulito e asciutto.

Versa il solvente sopra le erbe. Se stai usando alcol, selezionane uno con una gradazione compresa tra 80 e 100, come vodka, gin o brandy.

Se stai usando glicerina vegetale, diluiscilo con una pari quantità di acqua prima di versarlo sulle erbe.

Se stai usando l’aceto, scaldalo prima per facilitare il rilascio di componenti vegetali.

Copri completamente le erbe con il solvente e quindi aggiungi circa altri 10 cm di liquido. Le erbe devono essere completamente sommerse. Copri il barattolo con un coperchio aderente.

Metti il barattolo in un luogo caldo e lascia le erbe in ammollo per almeno 4-6 settimane: più è lungo, meglio è. 

Riempi il barattolo con solvente aggiuntivo, se necessario, per mantenere una copertura da almeno 6 cm sopra le erbe.Scuotie il barattolo di tintura regolarmente, se puoi farlo una volta al giorno meglio. Scuotere la tintura  impedisce alle erbe di impacchettarsi sul fondo del barattolo.

Scola le erbe dal solvente versando il composto in un grande filtro in acciaio inossidabile rivestito con una garza o una mussola. Metti il risultato in un barattolo con un’etichetta e tienilo in un posto freddo e buio. Si conserva per almeno un anno.