Olio essenziale di verbena, quando e come usarlo

Guardiamo ora all’olio essenziale di verbena che proviene da una pianta originaria dal Cile e  Perù, la verbena d ora cresce in molte aree tropicali in tutto il mondo. Si tratta di un arbusto con foglie verde chiaro a punta e steli con fiori tubolari, la pianta ho un forte aroma di limone simile a quello della Melissa.

Per fare l’olio vengono distillati i steli e le foglie con il vapore, il risultato è un olio che ha toni verdi e gialli. Non è facile ricreare l’aroma sinteticamente.
Un altro olio essenziale non proprio comune ma che si trova anche relativamente facilmente in Italia. Si dice sia buono contro l’ansia e molti lo usano per studiare e per migliorare la concentrazione.

Quali sono i benefici dell’olio essenziale di verbena?

Come probabilmente saprai, la verbena ha un effetto calmante e sedativo ma probabilmente non sai che ha anche un effetto afrodisiaco appunto per il suo effetto calmante che permette di concentrarsi sull’aspetto sensuale della vita. Si dice vada bene usarlo in casi di febbri perché aumenta la sudorazione e quindi abbassa la febbre.

Come tante piante ha proprietà antibatteriche e antisettiche, va bene anche in casi di raffreddori ed influenze, per lo meno dovrebbe calmare la tosse.

olio essenziale di verbena

Se fate massaggi per dolori muscolari potete usare questo olio, riduce infatti l’accumulo di acido lattico ma è buono anche per l’artrosi e artrite e altri problemi alle articolazioni.

Si può anche usare contro i dolori mestruali avendo proprietà antispasmodiche e se avete mal di stomaco potete fare un massaggio sull’addome con un olio vettore e qualche goccia di olio essenziale di verbena.

Se l’usate in un diffusore dovrebbe calmarvi e migliorare l’umore. Un paio di gocce in una lozione per la pelle servono ad ammorbidire la pelle, potete anche usarla per i piedi. .

olio essenziale di limone uso interno

Olio essenziale di limone uso interno, va bene ingerirlo?

Molti chiedono sull’olio essenziale di limone uso interno e se è tossico per la salute. Ci sono coloro che in rete consigliano ricette che includono gli oli essenziali e dicono che un olio essenziale di qualsiasi tipo può essere tranquillamente ingerito se di buona qualità.

Allora ci sono diversi problemi con questa affermazione. Prima di tutto gli oli essenziali non sono regolati, quindi la qualità dipende molto da produttore a produttore e non esiste un ente che controlla la qualità ed elimina dal mercato gli oli che non arrivano al livello minimo. Il mercato è totalmente libero e ci sono sempre rischi.

Olio essenziale di limone uso interno = non una buona idea

Anche gli oli essenziali migliori non hanno mai passato le analisi e certificazioni per essere approvati come alimenti. Per la produzione di oli essenziali possono essere usati solventi o i macchinari potrebbero essere contaminati. Non ci sono leggi che obbligano i produttori a seguire le norme di igiene e di sicurezza e quindi non meravigliatevi se non hanno prodotti e impianti adatti. Anche quando dicono che un olio essenziale è 100% puro, pensano sempre all’uso esterno.

In poche parole non ascoltate qui vi dice che va ben l’olio essenziale di limone uso interno, non è una cosa da raccomandare. Inoltre, gli oli essenziali sono molto forti, sono concentratissimi, ingerire un olio essenziale dovrebbe essere solo fatto se controllati da un esperto e non come tentativi alla cieca fatti a casa.

In ogni caso, se volete certi benefici dell’olio essenziale di limone basta mangiarsi un limone normale inclusa la buccia. Non ci sono motivi per ingerire questo prodotto, non avrete nessun beneficio particolare ingerendolo.  Per vedere a cosa serve l’olio essenziale di limone potete leggere qui. Attenzione ad usarlo prima di uscire al sole, infatti si tratta di un prodotto fotosensibile, rende la vostra pelle più sensibile ai raggi solari.

 

dove comprare olio essenziale

Dove comprare olio essenziale? Meglio in negozi, farmacia o online?

Molti si chiedono quale marche comprare e dove comprare olio essenziale? Bisogna precisare prima di tutto che gli oli essenziali non so regolati quindi molta informazione che proviene dai fornitori non è necessariamente controllata. I problemi che si possono trovare quando si compra un olio essenziale sono che non sia puro, che sia diluito, che non sia olio essenziale, che sia stato contaminato da solventi o altre sostanze chimiche che possono anche essere dannose.

Alcuni problemi possono essere evitati semplicemente leggendo attentamente l’etichetta. Se l’olio si chiama fragranza o fragrance (molte etichette sono in inglese) non si tratta di olio essenziale ma di fragranza che serve a profumare ma non ha nessuna proprietà medicinale.

Un’altra cosa che dovete sempre controllare è da che pianta proviene l’olio. Il nome della pianta dovrebbe essere sempre in latino, se non lo trovate sull’etichetta non compratelo. Ma fate anche attenzione a certi oli cari (come l’olio di sandalo) che si fanno chiamare con il nome di una pianta ma usano un’altra. Ciò non è particolarmente dannoso ma se comprate un olio per delle proprietà particolare ma vi trovate invece l’olio di un’altra pianta, non è proprio il massimo.

Ovviamente evitate di spendere troppo poco, raramente una boccetta da 50ml per 2 euro sarà di buona qualità ma non dovete nemmeno spendere un patrimonio per avere una qualità decente. Ci sono diversi piccoli fornitori che comprando l’olio direttamente dai produttori e vendendo quasi esclusimente online riescono a mantenere i prezzi bassi. Ci sono invece diverse società americane che hanno prodotti piuttosto costosi, la qualità è generalmente buona ma una parte del costo serve a pagare per il loro marketing.

Dove comprare olio essenziale online?

Un consiglio generale è quello di fare una ricerca su Google quando trovate un fornitore o marca che non conoscete. Visitate il loro sito e leggete le recensioni che trovate Se siete contenti del prodotto e non avete letto niente di negativo, non dovete per forza comprarlo in farmacia o in un negozio, online normalmente troverete i prezzi migliori. Potete acquistare direttamente sui siti, su Amazon e guardate anche su eBay una volta che avete trovato il vostro fornitore di fiducia, cercate dove trovate i prezzi migliori.

Ovviamente come per altri prodotti i giudizi che trovate online sugli oli essenziali varia moltissimo. Ho visto recensioni negative di ottimi prodotti, mentre altri danno ottime recensioni di prodotti che ho trovato scadenti. Usate le recensioni per farvi un’idea generale ma non prendetele individualmente troppo seriamente prima di decidere dove comprare olio essenziale. Bisogna considerare che gli oli essenziali, come tutti i prodotti che derivano da piante, non sono sempre uguali, il profumo e la potenza possono variare da un raccolto ad un altro.

olio di jojoba

Olio di jojoba, come usarlo per massaggi e aromaterapia

Come sapete bene, per usare gli oli essenziale sulla pelle dovete prima diluirli in un olio vettore. Ci sono tanti tipi di oli vettore e potete scegliere quello che preferite o che va meglio alle vostre esigenze. Oggi diamo un’occhiata all’olio di jojoba, un olio che proviene da una pianta che cresce nella parte occidentale degli Stati Uniti e in Messico. Il nome scientifico della pianta è Simmondsia chinensis, ma non lasciatevi ingannare non cresce in Cina.

La pianta veniva usata dai nativi americani per usi cosmetici e teraupetici, la parte importante di questa pianta sono le noci che contengono quello che noi chiamiamo olio anche se effettivamente sembra più una cera o crema. I popoli nativi americani scaldavano le noci per far sciogliere questa cera. A volte mangiavano proprio le noci perché contengono una sostanza che fa passare la fame. Quando andavano alla ricerca di preda e non potevano fermarsi a mangiare, queste noci facevano proprio comodo.  Numerosi animali si nutrono di queste noci, inclusi scoiattoli e cervi.

Perchè usare l’olio di jojoba?

Uno dei vantaggi principali di questo olio è che non è un olio e non ha i difetti dell’olio normale. Prima di tutto ha una composizione chimica non dissimile da quella del sebo della pelle e quindi viene assorbito velocemente senza bloccare i pori.

Inoltre contiene vitamina E, minerali e altri nutrienti e quindi ha delle proprietà anche nutritive. Ha anche leggere proprietà antibatteriche e quindi l’olio di jojoba può essere usato con buoni risultati su pelle infiammate o irritate. Per il fatto che non blocca i pori ed è antibatterico è particolarmente raccomandato in casi di acne. Potete anche usarlo sullo scalpo se avete la forfora o i capelli troppo grassi.

Potete usarlo sia per le pelle grasse che quelle secche o anche le pelli mature con rughe. È naturalmente un anti-ossidante e quindi dura a lungo in confronto ad altri oli che dopo anche solo pochi mesi diventano rancidi. Ci sono anche coloro che dicono che sia buono per l’artrite. Come se tutto questo non bastasse ha anche un profumo piacevole.

L’unico neo dell’olio di jojoba è che costa di più di altri oli. Potete usarlo con gli oli essenziali di vostra scelta diluiti ma visto il costo altri lo diluiscono a sua volta in altri oli vettori.

 

olio essenziale menta piperita

Olio essenziale menta piperita per il mal di testa, ma serve davvero?

Molti diranno di usare olio essenziale menta piperita per il mal di testa ma ci chiediamo se serve davvero?

La risposta dovrebbe essere si e no.

Si, funziona perché la menta piperita contiene il mentolo che è usato anche nella medicina tradizionale per rilassare i muscoli e alleviare il dolore. Molte pomate per i dolori muscolari contengono il mentolo. In genere si dovrebbe usare un po’ di olio vettore con un paio di gocce di olio di menta piperita e metterlo su entrambe le tempie usando un massaggio in senso orario (anche se alcuni dicono anti orario, ma forse questo fa veramente poca differenza).

No, non funziona per tutti i mal di testa, può ridurre il dolore ma non farà sparire tutti i tipi di mal di testa perché ci sono cause diverse e dolori alla testa diversi. L’olio essenziale di menta piperita per il mal di testa funziona meglio in caso di dolore causato da tensione e rigidità muscolare. Se avete un altro tipo di dolore o emicrania l’olio potrebbe benissimo non funzionare molto.

Bisogna anche usare l’olio essenziale di menta piperita e non un altro olio alla menta, attenzione anche a non usare la fragranza alla menta che ha anche un buon profumo ma non ha nessun principio attivo e quindi nessuna proprietà medicinale. Inoltre, non tutti gli oli essenziali sono uguali, se molto economiche potrebbero essere di cattiva qualità o molto diluiti.

Funziona l’olio essenziale menta piperita per il mal di testa?

Non credete però al fatto  che un olio essenziale deve essere di grado teraupetico, funziona anche quando non lo è. Il termine ‘theraupetic grade’ o ‘grado teraupetico’ è un termine di marketing completamente inventato non esiste nessun sistema al momento che controlla il grado e purezza degli oli essenziali. In poche parole comprate si un prodotto di qualità ma non dovrete spendere un patrimonio per pagare il marketing di qualche azienda. Sopratutto per oli economici come menta piperita, tea tree e lavanda non dovreste mai spendere un’esagerazione per trovare buona qualità.

Se avete il mal di testa ‘giusto’ potete trovare un olio essenziale menta piperita per il mal di testa che funziona senza costare un occhio della testa.

 

 

olio essenziale di incenso

Olio essenziale di incenso; a cosa serve e come usarlo

L’olio essenziale di incenso, insieme alla mirra ci ricorda dei tre magi, era infatti uno dei tre doni che portarono al Bambino Gesù insieme ad oro e mirra. Sicuramente si tratta di un olio essenziale usato dall’antichità soprattutto nella zona del Medio Oriente e Nord Africa.
Nome botanico: Boswellia carteri, Boswellia sacra, Boswellia thurifera
Famiglia: Burseraceae
Si estrae l’olio dalla resina della corteccia.

Storia e informazione sull’olio essenziale di incenso

Come molti sapranno l’ncenso è originario dell’area Mediterranea; si trova in posti caldi e asciutti. Si tratta di un albero con foglie lucide e fiori bianchi.  Quando la corteccia è danneggiata, una resina trasuda dalla zona lesa. Da questa resina si ottiene l’olio essenziale. 
Quasi 5.000 anni fa, gli antichi Egizi già bruciavano l’incenso nei templi durante le cerimonie religiose e in seguito utilizzavano la resina per una maschera per ringiovanire la pelle.
Fin da tempi antichi  l’incenso veniva utilizzato per migliorare la circolazione, alleviare la congestione delle vie respiratorie, facilità muscolari e dolori articolari, regolare le mestruazioni, e ridurre le infiammazioni.
olio essenziale di incenso
Tradizionalmente, l’incenso è stato usato per disinfettare le stanze dove stavano i malati. I Cinesi utilizzavano la resina nel trattamento della lebbra e della tubercolosi.
Circa 5% della resina diventa olio essenziale. Inoltre l’olio è usato come ingrediente in profumi, saponi e cosmetici. L’incenso è ancora bruciato in molte chiese.

Usi pratici dell’olio essenziale di incenso

Lo potete usare quando vi serve qualcosa calmante, rilassante e che favorisce un sonno riposante. Questo olio calma e migliora l’umore, aumenta l’energia e la concentrazione e aiuta a meditare, ideale quando ti senti stressato, stanco o ansioso. Puoi usarlo in un diffusore o anche nel massaggio. 
I vapori aiutano ad aprire le vie respiratorie e a respirare meglio. L’incenso aiuta a lenire le mucose, calmare e approfondire la respirazione e alleviare tosse, bronchiti e laringiti.
In poche parole ha una potente azione antinfiammatoria dell’incenso e potete quindi usarlo per alleviare i dolori dei reumatismi e artrite.
Molti usano l’olio essenziale di incenso anche per la pelle.  L’olio aiuta a chiudere i pori e tonificare la pelle. Si tratta anche di una scelta eccellente per la pelle matura, contribuendo a ridurre le rughe e le linee sottili e ridurre la comparsa di imperfezioni e danni del sole a lungo termine.
Accelera la guarigione della pelle infiammata; contusioni, ustioni. L’olio d’olio di incenso diluito può essere usato localmente per curare i tagli e le ulcere della pelle.
Da usare anche come tonico per il viso.  Mescola 2 cucchiaini di succo di aloe vera, 6 cucchiai di acqua e 4 gocce di incenso.
per un tonico da usare regolarmente.

Proprietà dell’olio essenziale di incenso

Abortivo, analgesico, antibatterico, antidepressivo, antinfiammatorio, antiossidante, antisettico, antispasmodico, antitussigeno, astringente, balsamico, carminativo, cefalico, cicatrizzante, digestivo, diuretico, emmenagogo, emolliente, espettorante, fissativo, nervino
Metodo di Estrazione: distillazione tramite vapore della resina. La resina che trasuda dalla corteccia dell’albero quando viene tagliata. L’albero deve raggiungere la maturità, prima di poter produrre resina
Caratteristiche dell’olio essenziale: di colore giallo paglierino, con un aroma balsamico e piccante
Principali componenti chimici: Monoterpeni
Modalità di Utilizzo: oli da Massaggio, diffusori, prodotti per la cura della pelle, profumo di base, spray, prodotti per il bagno (oli, o  sali),  oppure anche candele. Si mette anche in diffusori per oli essenziali.
Attenzione: Non si conoscono controindicazioni generali se usato per l’aromaterapia
OLIO essenziale di canfora

Olio essenziale di canfora; cose da sapere e come usarlo

L’olio essenziale di canfora è ottenuto dal legno dell’albero. Ha un aroma molto forte e facilmente riconoscibile. Nome botanico: Cinnamomum …

0 comments
olio essenziale di cipresso

Olio essenziale di cipresso, cose da sapere e come usarlo

Forse non sapevate che c’era un olio essenziale di cipresso, invece esiste proprio ed è anche piuttosto utile. Personalmente lo …

0 comments

Olio essenziale di betulla, a cosa serve e come si usa

L’olio essenziale di betulla non è tra i più conosciuti ma ha diverse proprietà che lo rendono utile, inoltre ultimamente …

0 comments
olio essenziale di mimosa

Olio essenziale di mimosa; a cosa serve e come si usa?

L’olio essenziale di mimosa non è molto comune ma potrebbe interessarti e non solo per il giorno della donna. La pianta è della famiglia delle acacie e proviene dall’Australia anche se ora viene coltivata in tutte le zone calde o temperate del mondo. Membro della famiglia delle acacie, la mimosa è originaria dell’Australia sud-orientale.

L’olio essenziale viene estratto dai fiori e ramoscelli e come i fiori anche l’olio è giallo anche se a volte ha tonalità marroni, tende ad essere denso e ha un profumo floreale e legnoso.

L’olio essenziale di mimosa viene usato particolarmente per la pelle. Infatti sembra sia ottimo per ammorbidire e nutrire la pella. Ci sono persone che usano la mimosa come parte del loro regime di bellezza quotidiano e dicono di vedere risultati dopo un paio di settimane, se hanno la pelle troppo grassa la mimosa dovrebbe aiutare ad equilibrarla, essendo un astringente.

Ma le proprietà di questa pianta non finiscono qui, dovrebbe anche essere un calmante ma allo stesso tempo dovrebbe aiutare ad aumentare l’energia e la motivazioni. Alcuni giurano che abbia anche un effetto afrodisiaco, chi siamo noi per metterlo in dubbio?

Come usare l’olio essenziale di mimosa?

Tieni presente che la mimosa viene spesso usata in profumi anche costosi quindi puoi usarla per profumare gli ambienti ma la sua proprietà maggiore è quella di ‘fissare’ i profumi quindi è perfetto insieme ad altri oli essenziali. Per rinfrescare la casa puoi usare nel diffusore una miscela di lavanda, mimosa e geranio.

olio essenziale di mimosa

Puoi provare altre combinazioni con olio essenziale di benzoino, lavanda, legno di cedro, bergamotto, ylang ylang e salvia.

Per tonificare la pelle puoi usare 100 ml di hamamelis con circa dieci gocce di olio essenziale di mimosa e usarlo ogni sera per le zone grasse del viso.

Puoi anche usarlo nella vasca da bagno per un bagno rilassante, un paio di gocce diluite in un liquido adatto per bagno.

 

benefici del berberis

Benefici del berberis, usato contro il mal di gola

Quli sono i benefici del berberis? Forse relativamente poco conosciuto ma oltre a poter fare la marmellata di berberis (chi l’ha provata?) il berberis fa passare il mal di gola e ha altri benefici. Leggi l’articolo per scoprire a cosa serve e come si usa. Nota bene che il berberis in Italia viene anche chiamato crespino.

Si tratta di un arbusto dai fiori molto appariscenti e che produce bacche generalmente commestibili. Cresce in Europa, Asia, entrambe le Americhe e Nord Africa. Ci sono tanti tipi diversi di berberis.

Come tante altre piante anche il crespino è stato usato nella storia per usi medicinali. In Egitto usavano il crespino mischiato a semi di finocchio per difendersi dalla peste. Mentre in Europa nel Medioevo il berberis o crespino veniva usato per tanti problemi intestinali ma anche come antisettico.  Le popolazioni native del Nord America usavano il crespino come riconstituente.

Ora il crespino viene usato principalmente per fare la marmellata. Ci sono ancora coloro che dicono abbia importanti benefici medicinali ma si tratta sempre di cultura popolare non provata dalla scienza. Bisogna però dire che il berberis ha pochi effetti collaterali e non è tossico quindi se uno vuole provare può tranquillamente farlo. L’unica cosa di cui fare attenzione è che a grandi dose può avere un effetto depressivo

Usi e benefici del berberis

Se hai delle bacche di crespino puoi fare un gargarismo schiacciandole nell’acqua. Sappiamo che il berberis contiene la berberina che ha proprietà astringenti, anestetiche e antibatteriche quindi non dovrebbe fare male alla tua gola, tutto il contrario.

Le radici se ingerite possono anche controllare la diarrea, fai bollire le radici essicate nell’acqua e bevi la tisana quando fredda. Si dice che tra i benefici del berberis ci sia anche un effetto sedativo e anticonvulsivante.

Se non volete usarlo per le sue proprietà mediche (in fondo ci sono alternative migliori in giro) potete però farlo crescere in giardino. Infatti è una pianta facile da coltivare se avete un terreno fertile, umido e ben drenato. E ogni autunno avrete le bacche di crespino!

 

 

i benefici dell'angelica

I benefici dell’angelica, a chi bisogna credere?

L’angelica è un’erba dalla lunga storia, usata in diverse culture fin da tempi preistorici. Non solo amata per i benefici alla salute ma anche il suo ottimo gusto. Non tutto quello che sentite dire sui benefici dell’angelica è però vero. .

Se si chiama in latino Angelica Archangelica non è un caso, infatti si dice che la pianta fiorisca intorno al giorno 8 di maggio che è la festa di San Michele Archangelo. In teoria l’angelica aveva il potere di allontanare spiriti malvagi e streghe, cosa essenzialmente molto utile, se ci credete.

I rimedi con l’angelica venivano anche presi per la rabbia, la colica, per la tosse, infezioni polmonari e scarsa urinazione. Lo sciroppo di angelica veniva usato per quasi tutto, dalla sordità ai problemi di digestione! Il bello era che popoli in diverse parti del mondo usavano l’angelica soprattutto per problemi di respirazione. La domanda che ci si pone è come sono arrivati tutti alla stessa conclusione.

Quali sono i benefici dell’angelica?

Molti ancora usano l’angelica per avere benefici, soprattutto il gambo che viene cotto e mangiato come fosse un asparago o fanno il tè dalle radici. L’olio ricavato dalle radici ha proprietà sedative e rilassanti. Generalmente però l’angelica viene usata per problemi respiratori e digestivi. Il tè dovrebbe essere buon in casi di gastrite e indigestione.

Le popolazioni native americane usavano l’angelica per problemi respiratori e bronchiali ed effettivamente ha proprietà espettoranti. Altri dicono che un bel tè prima di andare a letto vi farà dormire come angioletti. E se si tirano le somme l’angelica è stata usata per curare quasi tutto dalla malaria ai dolori menstruali.

Se andate da un erborista moderno vi venderà angelica  come rimedio per tanti problemi di salute ma non ci sono ancora prove scientifiche che sia efficace in nessuno di questi casi. Ci sono anche alcuni esperti che avvertono che l’angelica possa essere pericolosa ma in generale si tratta di grosse dosi e non più tossica di caffè o tè anche se ci sono ancora alcuni che dicono si cancerogena. Ufficialmente non è ritenuta dannosa se presa in piccole dosi.

Sappiamo che si può mettere in insalate, ha un sapore dolciastro simile a quello della liquerizia e tutta la piante dalle foglie alle radici e ai semi. Puoi anche fare biscotti e caramelle con l’angelica e alcuni la mettono in muffin e torte. La radice e i semi sono
usato per aromatizzare liquori alle erbe come Benedictine e Chartreuse, e
la radice è un ingrediente usato in gin e vermouth. Indubbiamente uno dei benefici dell’angelica.

Se vuoi rinfrescare una stanza ammuffita, puoi fare un figlio di incenso da angelica: brucia i semi oi pezzi della radice essiccata a fuoco lento. Aggiungi le foglie essiccate a pot-pourri o cuscini alle erbe.
Per il bagno, questa erba aggiunge un piacevole profumo e si dice che possa rilassare parecchio se messa nell’acqua da bagno calda.

L’olio essenziale di angelica è aggiunto a vapori, creme, saponi, unguenti, shampoo e oli.

Se non vuoi mangiarla puoi sempre usarla come pianta ornamentale in giardino. Il miglior modo per propagare l’angelica è per seme. Se la vuoi avere in giardino ricordati che si tratta di una pianta molto alta e che quindi può coprire altre piante. I semi hanno bisogno di luce per germogliare, quindi non coprirli quando li semini. La pianta continuerà a crescere per molti anni e produce tanti semi.

Fare il bagno con gli oli essenziali per sentirsi meglio

Indubbiamente uno dei modi semplici e veloce per usare gli oli essenziale è metterli nella vasca da bagno e fare un lungo bagno rilassante.

Gli oli e i loro migliorano l’effetto rilassante di un bagno caldo e lento, o l’effetto stimolante di un bagno caldo, non per niente molti bagnoschiuma in commercio contengono oli essenziali o fragranze simile. Gli effetti terapeutici di un bel bagno caldo o anche di un bagno freddo, sono conosciuti da tempo e in tutte le culture, si pensi solo ai bagni romani o a quelli turchi. Infatti i bagni romani avevano un misto di bagni caldi, freschi, vapori e anche facevano i massaggi aromatici.

Ovviamente se avete bisogno di rilassare i muscoli o avete raffreddore o influenza è importante fare un bagno ben caldo. Infatti non solo il caldo rilassa i muscoli e calma il dolore ma la sudorazione aiuta ad eliminare tossine. Ovviamente se avete la febbre alta evitate il bagno caldo, il corpo sta già cercando di eliminare tossine alzando la temperatura. fare un bagno caldo potrebbe farvela alzare di più, il che potrebbe essere pericoloso. In questo caso meglio fare un bagno tiepido.

Il bagno freddo invece funziona bene quando volete stimolarvi e tonificarvi, chiaramente non potrete stare molto a mollo! Generalmente si ha maggiore effetto degli aromi degli oli essenziali con un bagno caldo bello vaporoso ma tenete presente che tanti bagni caldi possono stancarvi, farvi venire sonno e diminuire l’elesticità della pelle, quindi fateli con moderazione.

Molti usano gli oli essenziali direttamente nella vasca da bagno. Non esagerate con le dosi, bastano 5-10 gocce di olio essenziale per una vasca da bagno. Alcuni suggeriscono di mischiarli ad un olio vettore ma sinceramente ho trovato con l’olio vettore di mandorle dolci che la vasca diventa troppo oliata, non è piacevole sulla pelle e si rischia di scivolare. Ma ltri oli potrebbero funzionare meglio. Potete comunque mischiarli a sali come per esempio quelli di Epsom. Ci sono comunque anche miscele già pronte sul mercato.

Quali oli essenziali mettere nella vasca da bagno?

La decisione è vostra, l’olio di lavanda va sempre bene per rilassarvi e mettervi di buon umore, altri usano rosmarino o olio di maggiorana per i muscoli stanchi e doloranti. Attenzione agli oli essenziali di agrumi che tendono ad essere foto sensibili, ovvero se fate un bagno e andate poi al sole rischiate di scottarvi facilmente. Altri possono dare fastidio alla pelle, per esempio ho trovato che l’olio di finocchio brucia parecchio nella vasca da bagno.

Send this to a friend