Oli essenziali per diffusore, quali sono i migliori?

Quando si scelgono gli oli essenziali per diffusore è un po’ difficile pensare a quale sia il migliore. Molto dipende dai gusti personali e per quali motivi volete usare un diffusore. Solo per profumare l’ambiente o volete anche avere effetti sul vostro mood e salute? Oppure per scacciare gli insetti? 

Se volete solo profumare in genere per un ambiente un olio come la lavanda, il sandalo o qualsiasi agrume sono i migliori. Alcuni preferiranno un profumo come il patchouli o anche ylang ylang.  Altri preferiscono mischiare due o più oli essenziali per creare miscele personalizzate. Per esempio, l’olio essenziale di lavanda si mischia benissimo ai profumi di agrumi, provate lavanda e bergamotto per esempio. Oppure anche lavanda e legno di cedro. L’olio di lavanda è un po’ un jolly per quanto riguarda il diffusore, potete unirlo a quasi tutti gli oli essenziali. 

Indubbiamente ci sono oli essenziali che non hanno un bel profumo come il tea tree o il wintergreen, ma anche questo dipende dai gusti, ci sono persone che amano l’odore del tea tree!

Dovete tenere presente che certi oli essenziali possono essere sedativi mentre altri vi tengono svegli (olio di menta piperita per esempio) e quindi dovete scegliere l’olio giusto per il momento della giornata. Fate anche attenzione ai bambini e animali, alcuni oli possono essere nocivi. Meglio usare gli oli essenziale con cautela se avete un neonato o un cane o un gatto. 

Evitate di tenere sempre il diffusore acceso, troppa esposizione agli oli essenziale può causare mal di testa e altri problemi. Ci sono diffusori che hanno un timer o che si accendono e spengono regolarmente proprio per evitare questo problema. La cosa migliore è di usare un diffusore per 20/30 minuti alla volta. 

 

Bergamotto e pressione alta, come usarlo e funziona veramente?

Troverete spesso dire che l’olio essenziale di bergamotto sia buono per abbassare la pressione alta? Sarà vero?

Ci sono un paio di studi che hanno dimostrato che il bergamotto può ridurre la pressione alta se viene diffuso e inalato per almeno  15 minuti. Sembra che chi usa l’olio di bergamotto nel diffusore regolarmente abbia anche una riduzione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Ma sono pochi studi e ancora molto vaghi. 

Sappiamo anche che l’olio essenziale di bergamotto può migliorare l’umore delle persone e ridurre l’ansia. Quando viene inalato, il cervello rilascia neurotrasmettitori come dopamina e serotonina per creare una sensazione di benessere. Chiaramente meno ansia e una sensazione di benessere possono contribuire ad abbassare la pressione. 

Bergamotto e pressione alta

Ma parliamo seriamente, la pressione sanguigna alta non si deve prendere con leggerezza, infatti può causare gravi problemi alla salute se trascurata. Quindi se soffrite di questo problema recatevi dal medico non affidatevi solo agli oli essenziali. Ovviamente potete usare gli oli essenziali come cura COMPLIMENTARE. Se la vostra pressione sanguigna si abbassa, avrete solo da guadagnarci. 

Per abbassare la pressione potete usare gli oli essenziali di vostra scelta in un diffusore oppure inalarli. Potete anche creare una miscela ben diluita in olio vettore per fare massaggi. Anche se in certi posti vi dicono di bere gli oli essenziali, considerate che non sono prodotti per uso interno. Non sapete che solventi usano per distillarli e se questi solventi sono ancora presenti. 

 

Oltre all’olio di bergamotto ci sono anche altri  oli essenziali che sono utili per la pressione sanguigna alta. Sono per esempio quello di salvia, geranio, gelsomino, incenso, lavanda, mandarino e maggiorana. Potete creare una miscela di vostro gradimento (consiglio bergamotto e lavanda o bergamotto, lavanda e mandarino) da usare nel diffusore o in massaggi se diluita in olio vettore. 

Olio essenziale tea tree per verruche e quali altri oli?

Leggerete spesso delle proprietà dell’olio essenziale tea tree per verruche e senza dubbio questo olio ha incredibili proprietà anti-batteriche e anti-virali. 

Le verrucche sono causate da un virus precisamente un papillomavirus e vengono prese normalmente tramite contatto, come per esempio in piscina nel caso di verruche plantari. Ci sono diversi modi per trattare le verruche come l’azoto, laser e asportazione chirurgica.

Non tutte le verruche fanno male dipende dalla posizione, ma conviene sempre curarle perché possono spargersi o contagiare altri. 

 Ci sono persone che dicono di averle curate con successo con olio di tree tea. Il che è possibile viste le proprietà dell’olio ma dipende sempre dalla verruca, dalla posizione e con l’olio può volerci tempo. Non basta un applicazione e la verruca sparisce bisogna senza dubbio persistere. Quindi se volete una cura immediata non affidatevi agli oli essenziali. 

Come usare l’olio essenziale tea tree per verruche?

Come sempre quando usate oli essenziali, diluite bene l’olio di tea tree con un olio vettore prima di applicarlo sulla pelle.

Oltre all’olio di tea tree potete anche provare per le verruche l’olio essenziale di cannella o quello di chiodi di garofano, potete anche fare una vostra combinazione, ovviamente sempre ben diluita in olio vettore. Personalmente ho trovato molto utile l’olio di limone, applicato giornalmente ha funzionato molto bene ma anche in questo caso ci vogliono alcune settimane. 

olio essenziale tea tree per verruche

Come fare una tintura di erbe in casa

Se usi erbe medicinali ti può capitare di aver bisogno di una tintura. Uno dei tanti vantaggi di una tintura è che conserva le proprietà delle erbe fresche.

 Alcune tinture di erbe sono disponibili sul mercato, soprattutto ora con internet puoi trovare diversi prodotti. Altri invece devi farteli da solo. Ma non spaventarti non è difficile. L’unico neo è che ci vuole tempo, non puoi fare una tintura oggi per averla pronta domani. 

La maggior parte delle tinture sono fatte con alcool come solvente o estrattore primario. L’alcol è un solvente forte ed estrae la maggior parte dei componenti chimici importanti nelle piante. Se non vuoi usare l’alcool puoi anche usare l’aceto di sidro di mele.  Puoi anche usare la glicerina vegetale che ha il vantaggio di creare tinture che durano più a lungo.

Per fare un’ottima tintura ti serve solo le erbe, il solvente e un barattolo con un coperchio aderente.

Come fare un tintura di erbe in casa
Come fare una tintura di erbe in casa

Istruzioni per come fare una tintura di erbe in casa

Prima di tutto scegli l’erba o erbe che vuoi, stai attento a scegliere erbe di buona qualità, se possibile fresche, ma puoi anche usare erbe essicate

Devi tritare finemente le tue erbe.  Mettile in un barattolo pulito e asciutto.

Versa il solvente sopra le erbe. Se stai usando alcol, selezionane uno con una gradazione compresa tra 80 e 100, come vodka, gin o brandy.

Se stai usando glicerina vegetale, diluiscilo con una pari quantità di acqua prima di versarlo sulle erbe.

Se stai usando l’aceto, scaldalo prima per facilitare il rilascio di componenti vegetali.

Copri completamente le erbe con il solvente e quindi aggiungi circa altri 10 cm di liquido. Le erbe devono essere completamente sommerse. Copri il barattolo con un coperchio aderente.

Metti il barattolo in un luogo caldo e lascia le erbe in ammollo per almeno 4-6 settimane: più è lungo, meglio è. 

Riempi il barattolo con solvente aggiuntivo, se necessario, per mantenere una copertura da almeno 6 cm sopra le erbe.Scuotie il barattolo di tintura regolarmente, se puoi farlo una volta al giorno meglio. Scuotere la tintura  impedisce alle erbe di impacchettarsi sul fondo del barattolo.

Scola le erbe dal solvente versando il composto in un grande filtro in acciaio inossidabile rivestito con una garza o una mussola. Metti il risultato in un barattolo con un’etichetta e tienilo in un posto freddo e buio. Si conserva per almeno un anno.  

olio essenziale per curare il raffreddore

Oli essenziali per curare il raffreddore quali sono e funzionano veramente?

Esistono veramente oli essenziali per curare il raffreddore?

Prima di tutto bisogna precisare che non si cura il raffreddore, se per raffreddore intendiamo quello di tipo virale comune specialmente d’inverno. 

Il raffreddore è causato da un virus e in poche parole deve fare il suo corso, non ci sono cure che lo fanno immediatamente sparire.  Anche inutile e dannoso dare antibiotici in caso di raffreddore.

Gli oli essenziali però possono aiutare un po’, non tanto a curare, che come abbiano detto non è possibile, ma a rendere molti sintomi più sopportabili. 

Gli oli essenziali per curare il raffreddore? Non esistono, ma possono aiutare ad alleviare i sintomi

Oli essenziali per curare il raffreddore, quali sono?

Come abbiamo spiegato nessun olio essenziale cura il raffreddore, ma alcuni vi daranno un po’ di sollievo.

Vediamo quali sono i principali.

  • Olio essenziale di eucalipto. Non una sorpresa infatti l’eucalipto si trova in tanti prodotti che potete prendere in farmacia contro la tosse e il raffreddore. Potete mettere qualche goccia in una bacinella d’acqua calda e respirare, oppure diluirlo in olio vettore e massaggiarlo sul petto oppure ancora mettere qualche goccia in un fazzoletto e inalare profondamente.
  • Olio essenziale di rosmarino. Forse non vi viene subito in mente ma potete usarlo con o al posto dell’eucalipto. Migliora la respirazione.
  • Olio essenziale di incenso. Sempre usato da tempi immemori per migliorare la respirazione, inalatelo o massaggiatelo sul petto diluito nell’olio vettore di vostra scelta.
  • Olio di melaleuca o tea tree. Questo olio australiano ha forti proprietà antibatteriche e antivirali. Anche se non vi farà guarire il raffreddore, potrebbe aiutare a farlo durare meno tempo e ad evitare complicazioni come bronchite o altre infezioni.
  • Olio di menta piperita. Questo olio contiene mentolo che viene usato in medicina per aprire le vie respiratorie. L’olio di menta piperita sembra essere in grado di rilassare i muscoli della trachea e quindi migliorare la respirazione.

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Come sempre cercate di comprare oli essenziali puri e non fragranze e diluiteli bene. Fate attenzione ai bambini e agli animali domestici, gli oli essenziali sono potenti e vanno sempre usati con cautela. 

Come fare uno sciroppo alle erbe

Non tutti sanno che è possibile fare facilmente in casa sciroppi di erbe, che sono buoni e contengono le proprietà medicinali delle erbe che mettete. 

Sono particolarmente indicati per i bambini, infatti puoi metterci il miele (o la glicerina vegetale se sei vegani). 

Ovviamente devi scegliere con cura che erba mettere, non usare erbe non indicate ai bambini se decidi di fare uno sciroppo per loro. Puoi in ogni caso fare un ottimo sciroppo per la tosse tutto naturale. 

 

 


Childrens Cough

Come fare uno sciroppo con le erbe?

Unisci le erbe all’acqua in un pentolino, usa solo circa 60 grammi di erba per ogni litro d’acqua. Metti il tutto su un fuoco molto basso e se lo fai bollire lentamente avrai una specie di tisana molto densa.

Togli il pentolino dal fuoco e filtra le erbe, rimetti il liquido che rimane nel pentolino. Aggiungi un mezzo bicchiere di miele o quello che decidi di mettere come glicerina vegetale o sciroppo d’acero per ogni mezzo litro di liquido che hai. 

Rimetti tutto sul fuoco basso e mescola bene, alza un po’ il fuoco mentre mescoli ma non a lungo perchè non vuoi eliminare i principi attivi delle piante. Continua a tenerlo sul fuoco fino a quando raggiunge la densità di tua scelta, in genere si parla di almeno 30 minuti di cottura.  

Ora puoi aggiungere qualcosa per aromatizzarlo, puoi mettere un concentrato di frutta se lo sciroppo è per bambini o qualche goccia di brandy se è per adulti. Il brandy aiuta a conservare lo sciroppo più  a lungo che dovrebbe essere tenuto in frigorifero e dovrebbe comunque durare qualche settimana. 

Oli essenziali per le pulizie di casa, quali sono i tre indispensabili?

Ci sono tanti motivi per voler usare oli essenziali e prodotti naturali per pulire la casa, lo potete fare per l’ambiente, per eliminare certe sostanze chimiche in casa o per evitare certe allergie.

Ci sono anche tanti modi per usare gli oli essenziali per pulire la casa e su questo sono stati scritti libri ma se vogliamo iniziare e non sappiamo come farlo bastano solo tre oli essenziali. Questi tre grandi oli essenziali sono tra quelli che dovreste avere sempre in casa (aggiungiamo l’olio di menta piperita e poi potete anche non comprare molto altro).

Per usarli basta mettere 15 gocce in un litro d’acqua potete anche usare aceto, bicarbonato di soda o sapone di Castiglia, dipende da cosa volete pulire.

Olio essenziale di limone

Non dovrebbe sorprendere nessuno visto che il limone si trova in tanti prodotti per la pulizia in commercio. Il limone sgrassa e disinfetta e inoltre ha un bel profumo fresco e pulito. Potete anche metterlo in acqua per lavare il pavimento oppure usarlo per lavare e sgrassare la cucina. Potete anche aggiungere una goccia o due in lavatrice se avete indumenti molto unti.

Olio essenziale di lavanda

Non un olio estremamente potente ma per questo ha il vantaggio che può essere usato con sicurezza quasi ovunque. Ha proprietà antibatteriche e un fantastico profumo. Potete mischiarlo all’olio essenziale di limone o al tea tre oil per avere una formula anti-batterica e profumata. Inoltre potete metterlo nella lavatrice per profumare il bucato.

Olio essenziale di tea tree

Forse l’olio essenziale migliore per disinfettare e pulire, infatti non solo uccide quasi tutti i batteri ma è anche ottimo contro i funghi. Va benissimo per pulire il bagno.  Se non vi piace l’aroma un po’ di terra del tea trea, mischiatelo a limone o lavanda (o anche entrambi) per creare qualcosa di più profumato e molto nocivo ai batteri.

 

Meglio usare erbe medicinali fresche o secche?

Non esiste una risposta valida in tutti i casi. Molto dipende dalla qualità dell’erba ma anche dalla posizione geografica. Ovviamente se avete un giardino e potete coltivare certe erbe, in genere dovrebbero essere meglio di erbe secche, ma non sempre.

Il vostro giardino potrebbe avere un terreno o clima non adatti per far crescere bene certe piante o voi non sapete come e quando raccoglierle. Per crescere cresceranno anche ma possono avere proprietà medicinali ridotte. Inoltre potrebbe essere il periodo sbagliato dell’anno, non tutte le erbe sono disponibili 12 mesi all’anno. Quindi se avete un problema medico in un periodo dell’anno quando quell’erba non cresce dovrete per forza usare una versione secca o in pillole.

Se le erbe vengono raccolte al loro apice, essiccate rapidamente e alla giusta temperatura, quindi confezionate e conservate correttamente, l’integrità delle piante fresche viene preservata.

Mentre gli erboristi generalmente enfatizzano l’uso di erbe fresche quando sono disponibili, ci sono momenti in cui sono preferibili erbe essiccate; ad esempio, nella produzione di certi oli o sali.

Le piante essiccate sono spesso più concentrate delle erbe fresche, sempre perché il contenuto di acqua è stato rimosso e questo può essere un vantaggio nella produzione di medicinali. In molti casi comunque il miglior motivo per usare erbe essiccate è che le erbe fresche non sono disponibili tutto l’anno e, per la maggior parte di noi, alcune delle nostre piante medicinali preferite non vengono coltivate localmente.

La regola generale è quella di utilizzare erbe fresche quando possibile, ma erbe essiccate di alta qualità andranno bene a addirittura in alcuni casi sono persino anche meglio come abbiamo spiegato prima. Una cosa che non è discutibile è che dovresti usare erbe coltivate biologicamente quando possibile, anche se il costo potrebbe essere un po ‘ più alto, ma se stai usando le erbe per motivi di salute non è esagerato volerle senza pesticidi ed altre sostanze chimiche.

 

Argille da usare per fare i cosmetici in casa

Ora molti vogliono farsi i prodotti di bellezza da soli, ci sono molti vantaggi: è divertente e sapete esattamente cosa ci mettete. Tanti prodotti considerati naturali sul mercato hanno comunque una lunga lista di ingredienti non proprio naturali. Uno degli ingredienti di base per fare certi prodotti come masche per il viso o anche sali da bagno è l’argilla.

Ovviamente dovete sapere che argilla comprare e anche se non si tratta di una pianta, ci sentiamo di dover dare qualche indicazione a chi vorrebbe farsi dei prodotti di bellezza in casa.

L’argilla è stata usata per migliaia di anni sia come medicina che come cosmetico.  Le concentrazioni dei vari minerali determinano il colore e i diversi effetti dell’argilla. In generale comunque le argille sono intercambiabili, se non ne trovi una, un’altra va bene lo stesso.

Argilla Bentonite

Questa argilla è più morbida e  ha proprietà buone per la maggior parte dei problemi della pelle. La bentonite viene anche assunta internamente come integratore minerale ma non vi consigliamo di farlo se non sotto guida di un professionista.

Argilla bianca

Questa è la più versatile di tutte le argille e quella usata più spesso nei cosmetici. Poiché è molto meno secca rispetto ad altre argille, l’argilla bianca viene utilizzata in maschere per la pelle, impacchi, polveri e sali da bagno. Con questa argilla andrete sul sicuro.  L’argilla bianca che viene utilizzata nei cosmetici si chiama anche caolino  L’argilla bianca è composta principalmente da ossido di alluminio e piccole quantità di ossido di zinco.

Argilla verde

Questa argilla è verde grazie alle concentrazioni alte di minerali, in particolare cromo, nichel e rame,  e di materiale vegetale e materia vulcanica.. Funziona benissimo come base per molti prodotti cosmetici anche se non potete usarla per certi scopi visto il colore. Va comunque bene per quasi tutti i tipi di pelle essendo un’argilla piuttosto delicata e adatta anche a pelli sensibili.

Argilla rossa

Ricca di minerali di silice, magnesio, calcio, potassio e ferro, l’argilla rossa sha un bel color ruggine. È molto secca a ed è utilizzatao principalmente in preparazioni medicinali per  eruzioni cutanee e ferite. L’argilla rossa è anche utile nei preparati per la pelle grassa, l’acne o altri problemi della pelle. Per usarla dovete sapere che state facendo, non improvvisate prodotti con questa argilla.

Come usare gli oli essenziali direttamente sulla pelle?

Molti oli essenziali sono sicuri da applicare direttamente sulla pelle anche se bisogna sempre diluirli con un olio vettore. L’olio essenziale di lavanda è uno dei pochi oli che può essere usato anche senza essere stato diluito, ma fai attenzione a cosa compri, assicurati sia vero olio essenziale di lavanda. Ho trovato purtroppo persone che usano fragranze o oli essenziali non puri senza rendersene conto.

Quando si mescolano miscele di oli essenziali o si diluiscono oli essenziali in un olio vettore, è meglio usare  un recipiente in vetro o maiolica, piuttosto che di plastica. Le particelle di plastica possono penetrare nell’olio e poi nella pelle dopo l’applicazione. Prima di applicare oli, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone.

Durante il massaggio, l’olio vegetale aiuta a lubrificare la pelle e a far penetrare l’olio essenziale più facilmente. Quando si avvia un’applicazione di olio essenziale mai usato prima, è possibile verificare la sensibilità della pelle applicando prima l’olio nel gomito e coprirlo con un cerotto per 24 ore. Se non si hanno reazioni allergiche puoi procedere tranquilli.

Quando usi oli essenziali sulla tua pelle, metti prima un olio e lascialo assorbire per 2-3 minuti prima di applicare un altro olio o prima di vestirti, certi oli tendono a macchiare parecchio.

Se vuoi fare un massaggio  su una vasta area, come la schiena, mescola 1-3 gocce di olio essenziale  in 1 cucchiaino. di olio vettore di tua scelta come jojoba, mandorle, oliva o cocco. Tieni presente che molti oli da massaggio come l’olio di oliva, di mandorle, di jojoba o di germe di grano possono macchiare alcuni tessuti.

Beauty massage in the leg in a beauty salon.

Puoi anche usare oli essenziali a strati, per esempio applica prima l’olio di incenso ben diluito e massaggia, lascia assorbire e poi ripeti lo stesso ma usi un altro olio e così via. Non sempre devi fare una miscela di oli diversi puoi applicarne uno dopo l’altro.

Molti usano gli oli essenziali in compresse calde per una penetrazione più profonda, tramite una compressa calda dopo aver applicato oli essenziali. Immergi completamente il panno o l’asciugamano mettendolo in acqua calda e confortevole. Quando tirerai fuori il panno e lo scuoterai, sarà una temperatura abbastanza calda e mettilo sulla zona dove hai applicato gli oli essenziali. Il caldo aumenta la circolazione sanguigna in quella zona e quindi gli oli vengono assorbiti velocemente.

Puoi anche usare impacchi freddi dopo aver usato gli oli essenziali in caso di infiammazione o gonfiore.  Non hai bisogno di niente di particolarmente sofisticato basta una confezione di piselli surgelati dal freezer. Mantieni l’impacco freddo fino a quando il gonfiore non diminuisce.