Meglio usare erbe medicinali fresche o secche?

Non esiste una risposta valida in tutti i casi. Molto dipende dalla qualità dell’erba ma anche dalla posizione geografica. Ovviamente se avete un giardino e potete coltivare certe erbe, in genere dovrebbero essere meglio di erbe secche, ma non sempre.

Il vostro giardino potrebbe avere un terreno o clima non adatti per far crescere bene certe piante o voi non sapete come e quando raccoglierle. Per crescere cresceranno anche ma possono avere proprietà medicinali ridotte. Inoltre potrebbe essere il periodo sbagliato dell’anno, non tutte le erbe sono disponibili 12 mesi all’anno. Quindi se avete un problema medico in un periodo dell’anno quando quell’erba non cresce dovrete per forza usare una versione secca o in pillole.

Se le erbe vengono raccolte al loro apice, essiccate rapidamente e alla giusta temperatura, quindi confezionate e conservate correttamente, l’integrità delle piante fresche viene preservata.

Mentre gli erboristi generalmente enfatizzano l’uso di erbe fresche quando sono disponibili, ci sono momenti in cui sono preferibili erbe essiccate; ad esempio, nella produzione di certi oli o sali.

Le piante essiccate sono spesso più concentrate delle erbe fresche, sempre perché il contenuto di acqua è stato rimosso e questo può essere un vantaggio nella produzione di medicinali. In molti casi comunque il miglior motivo per usare erbe essiccate è che le erbe fresche non sono disponibili tutto l’anno e, per la maggior parte di noi, alcune delle nostre piante medicinali preferite non vengono coltivate localmente.

La regola generale è quella di utilizzare erbe fresche quando possibile, ma erbe essiccate di alta qualità andranno bene a addirittura in alcuni casi sono persino anche meglio come abbiamo spiegato prima. Una cosa che non è discutibile è che dovresti usare erbe coltivate biologicamente quando possibile, anche se il costo potrebbe essere un po ‘ più alto, ma se stai usando le erbe per motivi di salute non è esagerato volerle senza pesticidi ed altre sostanze chimiche.

 

Arnica, a cosa serve questa pianta e come usarla

Ci sono oltre 30 tipi diversi di arnica, tutti sono piante perenni e da tempi immemori vengono usate per i dolori muscolari e articolari. La specie più comune si chiama arnica montana dalla fine della primavera alla fine dell’estate, produce steli fioriti alti fino a 60 m di altezza, e ognuno termina in un singolo fiore dorato, simile ad una margherita.

L’arnica montana chiamata anche arnica europea  è originaria della penisola iberica settentrionale fino alla Scandinavia, il suo habitat naturale sono i prati selvatici generalmente a bassa altitudine. L’arnica montana sta diventando rara, a causa dell’eccessiva raccolta e dell’agricoltura, e si trobvano sempre meno piante selvatiche. Di conseguenza, la varietà americana Arnica chamissonis è talvolta usata al suo posto nel trattamento a base di erbe.

I fiori sono le parti usate per fare pomate e altri prodotti contro i dolori articolari.  I fiori di arnica hanno importanti proprietà antinfiammatorie e sono anche analgesici. Vengono applicati localmente sotto forma di oli, unguenti e pomate su lividi, distorsioni e stiramenti per favorire la guarigione e ridurre il disagio di dolore e gonfiore. Gli effetti analgesici dell’arnica rendono anche questo un rimedio locali adatto per il trattamento di muscoli doloranti e doloranti e problemi reumatici articolari e anche utili in casi di dolori causati da artrosi.

arnica

Alcuni prendono l’arnica anche internamente, infatti questa pianta viene presa come rimedio omeopatico, in una preparazione molto diluita dell’erba. Si dice possa aiutare a superare gli effetti emotivi del trauma e dello shock derivante da un infortunio. Può anche aiutare ad alleviare dolori articolari e muscolari. Ovviamente potete usarla internamente solo sotto supervisione di un omeopata, se decidete di provare questo tipo di medicina alternativa. Mentre l’arnica presa esternamente ha effettivamente proprietà analgesiche e anti infiammatorie, non ci sono molte prove che funzioni anche sotto forma omeopatica.

Fare comunque attenzione, alcuni paesi ritengono che l’arnica sia nociva, usata come pomata esternamente non dovrebbe creare problemi ma non usarla mai durante la gravidanza. Seguite in ogni caso attentamente le istruzioni.

 

Come gli antichi egizi usavano le piante mediche

Tra tutte le antiche civiltà quella egizia è stata decisamente la prima della quale abbiamo una buona conoscenza di come usavano erbe e piante per motivi medicinali. Certo, tutto quello che sappiamo è un po’ vago ma abbiamo qualche idea. Il primo medico egiziano  che conosciamo si chiamava Imhotep  e lavorava per i faraoni della terza dinastia, circa 3000 anni AC. Di lui sappiamo anche che era un astrologo e aveva la capacità di curare tante malattie.  Ovviamente la nostra conoscenza si basa in parte su leggende, chiunque fosse in grado di curare malattie era considerato un mago e quindi visto come se un personaggio quasi divino. mago e per i suoi poteri curativi.

Ma in generale nella civiltà egizia, medicina e religione andavano a braccetto. Quindi non erano solo le medicine che curavano ma gli dei attraverso le medicine. Il concetto di principi attivi, la chimica e la farmacologia sono concetti moderni che non si trovavano nella medicina egizia. Un’altro aspetto della cultura egizia che ha sviluppato la conoscenza delle proprietà di erbe e piante fu la mummificazione. Infatti molte sostanze che usiamo anche ora erano usati per mummificare e profumare.

Egyptian pyramid in desert

La cosa interessante è l’utilizzo di certe piante o rimedi naturali come l’incenso o la mirra (che sarebbero le resine di piante e quindi richiedeno un po’ di lavorazione) che sono usati ancora ai giorni nostri. Sicuramente usavano diversi oli essenziali come quello di menta piperita, canfora e altri che usiamo anche noi. Sono stati trovati affreschi in tempi egizi che mostravano la produzione e uso di oli essenziali. Certo, anche in questo caso tutto era molto legato alla religione.

Un’altra cosa che sappiamo per certo perché sono stati trovati papiri, come per esempio quello di Ebers, che elencano le medicine che venivano consigliate ad un paziente, praticamente erano le antenate delle nostre ricette mediche. Ovviamente non tutte le medicine erano piante, gli egiziani usavano anche minerali come medicina ma la maggioranza era indubbiamente di origine vegetale.

anice

Anice, storia e proprietà medicinali di questa pianta

L’anice è un’erba annuale con fiori a forma di ombrelli fioriti in cima e con foglie arrotondate e un po’ a forma di cuore e con i dentini ma che diventano un po’ simili a piume quando la pianta è matura. I fiori sono piccoli e bianchi o bianchi giallastri con cinque petali.
aspetto nella pianta matura. I fiori producono dei semi piatti e ovali. In tutto la pianta arriva intorno ai 60 cm quindi non molto alta. La potete trovare in tutta la regione Mediterranea da dove proviene originariamente, ora viene coltivata in altre parti d’Europa e negli Stati Uniti.

L’anice viene usata per le sue proprietà medicinali da millenni. Pitagora per esempio era affascinato da questa pianta, credeva che bastasse averla in casa per prevenire crisi epilettiche. Inutile aggiungere che Pitagora non ha fatto carriera come medico, semplicemente guardando una pianta non è mai guarito nessuno.

Altri invece hanno capito che per avere benefici bisogna effettivamente ingerire la pianta. Ippocrate la consigliava per la tosse mentre Plinio il vecchio diceva che masticare le foglie al mattino preveniva l’alito cattivo. Il che viene fatto ancora oggi mentre ha avuto meno successo con la sua teoria che tenendo questa pianta vicino al letto non si hanno incubi di notte.

Plinio era un romano e gli antichi romani apprezzavano l’anice sia come aiuto digestivo che come spezia. Infatti avevano creato una torta chiamata mustaceum o mustaceus che combinava le due cose. Era effettivamente, come dice il nome, una torta di mosto ma aveva tra gli ingredienti cannella e anice.  Questa torta veniva servita specialmente alla fine di grandi pasti e banchetti ed è l’antenata della torta nuziale. Aveva un buon sapere  e inoltre aiutava la digestione. Inoltre i Romani usavano questa pianta come uno dei modi per pagare le tasse.

In effetti l’anice è usato da secoli in tante altre cucine. Viene usata nella cucina indiana ma anche in quella araba e scandinava sia per dolci che per zuppe e stufati.  Spesso viene messa insieme alla cannella, una combinazione che funziona benissimo. In certi casi si possono anche usare le foglie in insalata.

star anise
L’anice e l’anice stellato sono due piante completamente diverse

Sono passati secoli dai tempi dell’impero romano ma ancora la pianta viene usata sia per le sue proprietà aromatiche e medicinali. Infatti ancora oggi  viene usato come digestivo, lo si trova infatti molto nei liquori digestivi. In tanti paesi al mondo esistono liquori con questa erba, da sola o con altre erbe. Inoltre, viene anche usato contro la flatulenza.

Se hai semi di anice puoi fare un tè schiacciando i semi e lasciandoli in una tazza di acqua bollita per una decina di minuti, questo dovrebbe aiutarti a digerire meglio e inoltre ha un buon sapore. Puoi anche mischiarlo alla cannella se preferisci.  Puoi sempre fare la torta mustaceus ma forse il tè è più veloce. Puoi anche berlo se hai la tosse, infatti l’anice viene anche usato come espettorante, quindi Ippocrate non aveva proprio torto.  Come tante piante è anche antibatterico e quindi serve anche a prevenire infezioni della gola, quando avete la tosse.

Se si guarda alle tradizioni popolari viene fuori che questa pianta può guarire quasi tutto ma andiamo con cautela, la maggioranza di queste proprietà non sono mai state provate. Ora se ritieni che un bicchierino di liquore all’anice ti faccia dormire meglio, continua a farlo ma non ci sono prove che funzioni veramente.

I cani adorano il profumo di questa pianta, infatti quando fanno le corse dei levrieri la lepre artificiale che devono inseguire è normalmente profumata di anice.

Non confondere l’anice con l’anice stellata, quest’ultimo proviene da un piccolo alberello cinese e non è la stessa pianta. Ma viene usato per fare un olio essenziale e ha proprietà simili all’anice.

 

Come usare echinacea, questa erba funziona veramente?

L’echinacea è parente delle margherite ma cresce solo nell’America del Nord, soprattutto nelle zone centrali dove si trovano le praterie.Ci sono diversi tipi di echinacea e se volete coltivarla in giardino per bellezza ciò non dovrebbe essere un problema, mentre se la cercate per le sue proprietà medicinali dovrete invece prendere le qualità giuste. Normalmente però in Italia non si va a raccogliere l’echinacea per fare una tisana, ma si compra già preparata, quindi questo non dovrebbe essere un problema.

Come usare echinacea e a cosa serve?

Si sente parlare molto di echinacea e delle proprietà medicinali quasi miracolose che dovrebbe avere. Molti giurano che sia ottima per migliorare il sistema immunitario, contro l’ansia e addirittura sia in grado di prevenire e curare il cancro. Allora bisogna chiarire la cosa. I risultati di studi medici sono un po’ misti, sembra avere dei risultati contro l’ansia, mentre sono ancora misti se si parla del sistema immunitario. Non ha nessun effetto provato nella prevenzione e cura del cancro ma alcuni pazienti dicono che funziona a rendere più sopportabili gli effetti collaterali della chemioterapia. Sembra anche sia buona per curare il dolore e l’infiammazione del morso di certi ragni.

come usare echinacea

In poche parole usate l’echinacea se pensate che vi aiuti a curare certi effetti collaterali o anche per far passare il raffreddore prima, ma non usatela mai pensando di curare qualcosa di serio, soprattutto se ciò significa non fare altre cure. 

Tenete anche presente che l’echinacea può causare disturbi allo stomaco e causare anche diarrea, sopratutto se usata a grandi dose, quindi non usatela tanto e per tanti giorni di seguito.

Echinacea è antibatterica, anti-catarrale, antifungina, anti-infiammatoria, antiossidante, antisettica,  antivirale,  e astringente. Dovrebbe anche aiutare a ridurre la febbre.

L’echinacea può aiutare a curare mal di denti, punture, allergie, ferite, ustioni, dolori articolari, mal di gola, tosse, raffreddore e infezioni. Alcuni dicono sia anche efficace contro la psioriasi. Serve anche a promuovere la rigenerazione della pella in generale.

L’echinacea si trova sul mercato come tintura, in capsule, gocce per la tosse, sciroppi e tè dalla radice, dalle foglie e / o dai fiori. Salvi, impacchi e impacchi sono forme efficaci per uso esterno contro i dolori e per le bruciature non serie. I prodotti sul mercato dovrebbero avere altre istruzioni su come usare echinacea.  Non usare mai senza consultare il medico se prendete anche altre medicine.

benefici del berberis

Benefici del berberis, usato contro il mal di gola

Quli sono i benefici del berberis? Forse relativamente poco conosciuto ma oltre a poter fare la marmellata di berberis (chi l’ha provata?) il berberis fa passare il mal di gola e ha altri benefici. Leggi l’articolo per scoprire a cosa serve e come si usa. Nota bene che il berberis in Italia viene anche chiamato crespino.

Si tratta di un arbusto dai fiori molto appariscenti e che produce bacche generalmente commestibili. Cresce in Europa, Asia, entrambe le Americhe e Nord Africa. Ci sono tanti tipi diversi di berberis.

Come tante altre piante anche il crespino è stato usato nella storia per usi medicinali. In Egitto usavano il crespino mischiato a semi di finocchio per difendersi dalla peste. Mentre in Europa nel Medioevo il berberis o crespino veniva usato per tanti problemi intestinali ma anche come antisettico.  Le popolazioni native del Nord America usavano il crespino come riconstituente.

Ora il crespino viene usato principalmente per fare la marmellata. Ci sono ancora coloro che dicono abbia importanti benefici medicinali ma si tratta sempre di cultura popolare non provata dalla scienza. Bisogna però dire che il berberis ha pochi effetti collaterali e non è tossico quindi se uno vuole provare può tranquillamente farlo. L’unica cosa di cui fare attenzione è che a grandi dose può avere un effetto depressivo

Usi e benefici del berberis

Se hai delle bacche di crespino puoi fare un gargarismo schiacciandole nell’acqua. Sappiamo che il berberis contiene la berberina che ha proprietà astringenti, anestetiche e antibatteriche quindi non dovrebbe fare male alla tua gola, tutto il contrario.

Le radici se ingerite possono anche controllare la diarrea, fai bollire le radici essicate nell’acqua e bevi la tisana quando fredda. Si dice che tra i benefici del berberis ci sia anche un effetto sedativo e anticonvulsivante.

Se non volete usarlo per le sue proprietà mediche (in fondo ci sono alternative migliori in giro) potete però farlo crescere in giardino. Infatti è una pianta facile da coltivare se avete un terreno fertile, umido e ben drenato. E ogni autunno avrete le bacche di crespino!

 

 

rodiola rosa

La rodiola rosa in medicina, a cosa serve e come viene usata?

Si sente spesso parlare di rodiola rosa (Rhodiola rosea L.) e molti parlano delle sue proprietà medicinale, specialmente come antibiotico naturale.

Le rodiole sono tipiche piante grasse con foglie carnose, piene d’acqua e di colore grigio-verde. Le piante crescono fino a circa 30 cm e avranno, a seconda della specie, un grappolo di fiori gialli, rosa, rossi o arancioni.

Ci sono decine di specie diverse di rodiola rosa, quasi tutte crescono intorno alla zona artica o comunque nel nord. Alcuni dicono che solo quella russa ha proprietà medicinali, in realtà sono tutte molto simili e contengono gli stessi costituenti attivi.  Quello che può cambiare nel profilo chimico della pianta non dipende dal tipo o da dove cresce ma dal periodo dell’anno quando viene raccolta.
Foto: picture taken by Olaf Leillinger [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons

rhodiola

La rodiola rosa è una pianta perenne quindi la trovate tutti i mesi dell’anno, chiaramente la sua crescita varia a seconda la stagione e così anche la proporzione di principi attivi presenti.

Normalmente comprerete la rodiola rosa già raccolta e preparata, difficilmente organizzerete una spedizione artica per andarla a raccogliere quindi non dovrete preoccuparvi troppo di questo aspetto. Ci sono persone però che comprano i semi e fanno crescere le piante in giardino, ma sono una minoranza. Se volete usare le radici, sono decisamente più potenti in aprile/maggio che in altri mesi.

Proprietà medicinali della rodiola rosa

Oltre ad essere considerato un antibiotico naturale la rhodiola rosea è nota per avere effetti sulla serotonina. Quindi, almeno sulla carta, dovrebbe migliorare gli stati depressivi, l’attività mentale e cardiovascolare e addirittura aiutare a perdere peso.

Diverse specie di rodiole sembrano avere proprietà antibiotiche e antibatteriche. Ci sono stati diversi studi scientifici sulle proprietà medicinali della rodiola rosa e generalmente confermano che si tratta di una pianta utile per trattare diverse condizioni mediche. Soprattutto per quanto riguarda il suo effetto sulla produzione di serotonina. In ogni caso, se soffrite di depressione o insonnia cronica, andate da un medico prima di medicarvi da soli.

La pianta è anche considerata come un aiuto potenziale in casi di epatite C e cancro, ma ancora occorrono altri studi.

Ci sono persone che comprano l’erba e la usano nella cucina ma generalmente si compra in capsule o come tonico. Le istruzioni si troveranno nella confezione e non si conoscono seri effetti collaterali. Siccome è un’erba che tende a tenere svegli, si sconsiglia di prenderla alla sera prima di andare a dormire.

 

 

 

olio di enotera

Olio di enotera; a cosa serve e come si usa

A cosa serve l’olio di enotera e come dovrebbe essere usato?

Proviene dai fiori dell’enagra (Oenothera biennis) chiamata anche comunemente bella di notte, infatti i fiori si aprono e brillano di notte.  L’olio di enotera è un olio giallo pallido con un gusto piacevole, leggero con un aroma di noci. È ricco di acido gamma linoleico, un acido essenziale che è vitale per le funzioni cellulari e del corpo e non prodotto dal corpo stesso.

Gli studi clinici e la ricerca di base in Gran Bretagna e negli Stati Uniti hanno dimostrato l’effetto dell’olio di enotera per pulire i radicali liberi e ne hanno verificato l’efficacia nel trattamento dell’endometriosi, delle difficoltà mestruali, del colesterolo alto e della crescita anormale delle cellule del seno, delle ovaie e dell’utero .

L’enotera proviene originariamente dal  Nord America a est delle Montagne Rocciose, e fu portata in Europa e Asia dal Nord America all’inizio ddel 1600.

L’intera pianta può essere mangiata,; le foglie sono cotte e mangiate come fossero spinaci e le radici sono bollite e hanno un sapore dolce. L’enotera era un alimento base per molte tribù native americane. Coloni europei e nativi americani hanno usato l’intera pianta per migliorare disturbi come lividi, mal di stomaco e problemi di respirazione.

L’olio di enotera  viene ricavato dai semi piccoli e scuri della pianta. La Cina è ora il maggior coltivatore di semi di enoteraal mondo, fornendo circa il 90% del raccolto mondiale.

evening primrose

Come viene preso l’olio di enotera?

Oggi, l’olio viene usato in medicina per trattare molte condizioni legate alla carenza di acidi grassi essenziali e per disturbi riproduttivi, cardiovascolari, infiammatori e neurologici. Viene anche consigliato molto per problemi della menopausa, gli oli grassi essenziali che contiene dovrebbero a quando pare imitare gli ormoni e servire in casi di sbilanci ormonali.  Viene aggiunto agli alimenti come fonte di acidi grassi essenziali e utilizzato in prodotti topici come saponi e cosmetici.

L’olio può essere usato esternamente, indotto in forma di capsule, sciroppo e come integratore alimentare. Può anche essere usato in aromaterapia come olio vettore da solo o preferibilmente mischiato ad altri oli vettori.

 

 

Il dente di leone; benefici e come usarlo

Tutti conoscono il dente di leone, una pianta considerata un’erbaccia ma che come dicevano le nostre nonne ha molte proprietà medicinali. Noi lo chiamiamo generalmente dente di leone ma il suo nome vero sarebbe tarassaco dal latino Taraxacum.

Questa pianta funziona molte bene come tonico, antidolorifico, decongestionante, digestivo, diuretico, immunostimolante e lassativo. È astringente e assiste le madri che allattano durante l’allattamento. È ricco di vitamine A, C ed E e persino calcio.

Se mangiate le foglie avrete il beneficio delle loro proprietà antiossidenti, si dice siano anche ottime per abbassare la febbre e  normalizzare la pressione sanguigna e accelerare la guarigione delle ferite.

Come per quasi tutte le piante le radici sono antibatteriche, antimicotiche e antinfiammatorie. Di dice siano ottimer anche per  il fegato e  i reumatismi.

dente di leone

I fiori sono ottimi contro il dolore, migliorano le funzioni del fegato e migliorano la guarigione di tagli e ferite. Mentre la  linfa è antimicotica e antidolorifica.

Quali sono i benefici del dente di leone?

In generale il dente di leone è anche ottimo per molti problemi della pelle come acne, eczema e diversi tipi di eruzioni cutanee. Viene usata spesso come disintossicante sia per il fagato che i reni e la cistifellea.

È spesso usato per stimolare l’appetito, sostenere la digestione e alleviare l’eccesso di gas o costipazione. Le proprietà amare aumentano la produzione di bile, a sua volta aiuta a bilanciare i livelli di zucchero nel sangue. Le proprietà diuretiche del dente di leone lo rendono una buona pianta per l’intero sistema urinario, compresi i reni e la vescica.

Ci sono persone che giurano che sia ottimo anche per la ritenzione idrica che avviene prima delle mestruazioni e comunque serve in tutti i casi di ritenzione idrica essendo diuretico e disintossicante.

Puoi comprare o trovare facilmente le piante e prenderle come tisane, tinture o anche in capsule e pomate. Tiene presente che il sapore di questa pianta tende all’amaro forte e non piace a tutti. Puoi anche usare le foglie essicate nel cibo come se fosse prezzemolo, funziona bene anche in questo modo.

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Proprietà medicinali della cannella

Proprietà medicinali della cannella; come e quando usarla

Abbiamo parlato di olio essenziale di cannella ma ora parliamo proprio delle proprietà medicinali della cannella se usata in altri modi.

La maggior parte della cannella che si trova in commercio è la varietà aromaticum, nota anche come cassia, proveniente dalla Cina e da alcune parti del sud-est asiatico.

Quali sono le proprietà medicinali della cannella?

Per uso medicinale si preferisce la varietà verum perché contiene meno cumarina, che assottiglia il sangue.  La cassia è uno spesso strato bruno-rossastro di corteccia arricciata. Tuttavia, verum può essere difficile da trovare ed è più costoss.

La cannella è antinfiammatoria e si ritiene che abbia più antiossidanti di qualsiasi altro cibo esistente. Ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali che si combinano per aumentare l’immunità.

È anche un antisettico, astringente, carminativo e stimolante e contiene calcio e altri minerali come manganese.

La cannella viene usata contro il vomito e in casi di flatulenza e a volte anche diarrea. Ci sono tè alla cannella che sono utili in casi di nausea. Si ricorda che il tè si avranno meno proprietà medicinali della cannella ma una volta al giorno tutti i giorni dovrebbe rafforzare il vostro sistema immunitario.

Ultimamente viene spesso consigliato di mettere un po’ di cannella nei cibi tutti i giorni per diminuire il livello di glucosio nel sangue. Per avere i benefici antisettici e antibatterici della cannella potete usare l’olio essenziale.

cinnamon

L’uso normale della cannella è quella di usarla come spezia, ma oltre al tè e gli oli essenziali la trovate anche in capsule e altri formati. Se la mettete nei cibi, grattugiatela voi, il sapore e l’aroma sono molto meglio di quella già grattata. Se usate la cannella aromaticum o cassia non usate più di mezzo cucchiaino al giorno, anche meno se prendete anticoagulanti.

La cumarina che si trova nella cassia è un anticoagulante, quindi non è raccomandata se prendete già medicine, come aspirina o warfarin contro la coagulazione sanguigna. Se usato in grandi quantità la cumarina è anche tossica soprattutto per fegato e reni.

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