rodiola rosa

La rodiola rosa in medicina, a cosa serve e come viene usata?

Si sente spesso parlare di rodiola rosa (Rhodiola rosea L.) e molti parlano delle sue proprietà medicinale, specialmente come antibiotico naturale.

Le rodiole sono tipiche piante grasse con foglie carnose, piene d’acqua e di colore grigio-verde. Le piante crescono fino a circa 30 cm e avranno, a seconda della specie, un grappolo di fiori gialli, rosa, rossi o arancioni.

Ci sono decine di specie diverse di rodiola rosa, quasi tutte crescono intorno alla zona artica o comunque nel nord. Alcuni dicono che solo quella russa ha proprietà medicinali, in realtà sono tutte molto simili e contengono gli stessi costituenti attivi.  Quello che può cambiare nel profilo chimico della pianta non dipende dal tipo o da dove cresce ma dal periodo dell’anno quando viene raccolta.
Foto: picture taken by Olaf Leillinger [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons

rhodiola

La rodiola rosa è una pianta perenne quindi la trovate tutti i mesi dell’anno, chiaramente la sua crescita varia a seconda la stagione e così anche la proporzione di principi attivi presenti.

Normalmente comprerete la rodiola rosa già raccolta e preparata, difficilmente organizzerete una spedizione artica per andarla a raccogliere quindi non dovrete preoccuparvi troppo di questo aspetto. Ci sono persone però che comprano i semi e fanno crescere le piante in giardino, ma sono una minoranza. Se volete usare le radici, sono decisamente più potenti in aprile/maggio che in altri mesi.

Proprietà medicinali della rodiola rosa

Oltre ad essere considerato un antibiotico naturale la rhodiola rosea è nota per avere effetti sulla serotonina. Quindi, almeno sulla carta, dovrebbe migliorare gli stati depressivi, l’attività mentale e cardiovascolare e addirittura aiutare a perdere peso.

Diverse specie di rodiole sembrano avere proprietà antibiotiche e antibatteriche. Ci sono stati diversi studi scientifici sulle proprietà medicinali della rodiola rosa e generalmente confermano che si tratta di una pianta utile per trattare diverse condizioni mediche. Soprattutto per quanto riguarda il suo effetto sulla produzione di serotonina. In ogni caso, se soffrite di depressione o insonnia cronica, andate da un medico prima di medicarvi da soli.

La pianta è anche considerata come un aiuto potenziale in casi di epatite C e cancro, ma ancora occorrono altri studi.

Ci sono persone che comprano l’erba e la usano nella cucina ma generalmente si compra in capsule o come tonico. Le istruzioni si troveranno nella confezione e non si conoscono seri effetti collaterali. Siccome è un’erba che tende a tenere svegli, si sconsiglia di prenderla alla sera prima di andare a dormire.

 

 

 

olio di enotera

Olio di enotera; a cosa serve e come si usa

A cosa serve l’olio di enotera e come dovrebbe essere usato?

Proviene dai fiori dell’enagra (Oenothera biennis) chiamata anche comunemente bella di notte, infatti i fiori si aprono e brillano di notte.  L’olio di enotera è un olio giallo pallido con un gusto piacevole, leggero con un aroma di noci. È ricco di acido gamma linoleico, un acido essenziale che è vitale per le funzioni cellulari e del corpo e non prodotto dal corpo stesso.

Gli studi clinici e la ricerca di base in Gran Bretagna e negli Stati Uniti hanno dimostrato l’effetto dell’olio di enotera per pulire i radicali liberi e ne hanno verificato l’efficacia nel trattamento dell’endometriosi, delle difficoltà mestruali, del colesterolo alto e della crescita anormale delle cellule del seno, delle ovaie e dell’utero .

L’enotera proviene originariamente dal  Nord America a est delle Montagne Rocciose, e fu portata in Europa e Asia dal Nord America all’inizio ddel 1600.

L’intera pianta può essere mangiata,; le foglie sono cotte e mangiate come fossero spinaci e le radici sono bollite e hanno un sapore dolce. L’enotera era un alimento base per molte tribù native americane. Coloni europei e nativi americani hanno usato l’intera pianta per migliorare disturbi come lividi, mal di stomaco e problemi di respirazione.

L’olio di enotera  viene ricavato dai semi piccoli e scuri della pianta. La Cina è ora il maggior coltivatore di semi di enoteraal mondo, fornendo circa il 90% del raccolto mondiale.

evening primrose

Come viene preso l’olio di enotera?

Oggi, l’olio viene usato in medicina per trattare molte condizioni legate alla carenza di acidi grassi essenziali e per disturbi riproduttivi, cardiovascolari, infiammatori e neurologici. Viene anche consigliato molto per problemi della menopausa, gli oli grassi essenziali che contiene dovrebbero a quando pare imitare gli ormoni e servire in casi di sbilanci ormonali.  Viene aggiunto agli alimenti come fonte di acidi grassi essenziali e utilizzato in prodotti topici come saponi e cosmetici.

L’olio può essere usato esternamente, indotto in forma di capsule, sciroppo e come integratore alimentare. Può anche essere usato in aromaterapia come olio vettore da solo o preferibilmente mischiato ad altri oli vettori.

 

 

Il dente di leone; benefici e come usarlo

Tutti conoscono il dente di leone, una pianta considerata un’erbaccia ma che come dicevano le nostre nonne ha molte proprietà medicinali. Noi lo chiamiamo generalmente dente di leone ma il suo nome vero sarebbe tarassaco dal latino Taraxacum.

Questa pianta funziona molte bene come tonico, antidolorifico, decongestionante, digestivo, diuretico, immunostimolante e lassativo. È astringente e assiste le madri che allattano durante l’allattamento. È ricco di vitamine A, C ed E e persino calcio.

Se mangiate le foglie avrete il beneficio delle loro proprietà antiossidenti, si dice siano anche ottime per abbassare la febbre e  normalizzare la pressione sanguigna e accelerare la guarigione delle ferite.

Come per quasi tutte le piante le radici sono antibatteriche, antimicotiche e antinfiammatorie. Di dice siano ottimer anche per  il fegato e  i reumatismi.

dente di leone

I fiori sono ottimi contro il dolore, migliorano le funzioni del fegato e migliorano la guarigione di tagli e ferite. Mentre la  linfa è antimicotica e antidolorifica.

Quali sono i benefici del dente di leone?

In generale il dente di leone è anche ottimo per molti problemi della pelle come acne, eczema e diversi tipi di eruzioni cutanee. Viene usata spesso come disintossicante sia per il fagato che i reni e la cistifellea.

È spesso usato per stimolare l’appetito, sostenere la digestione e alleviare l’eccesso di gas o costipazione. Le proprietà amare aumentano la produzione di bile, a sua volta aiuta a bilanciare i livelli di zucchero nel sangue. Le proprietà diuretiche del dente di leone lo rendono una buona pianta per l’intero sistema urinario, compresi i reni e la vescica.

Ci sono persone che giurano che sia ottimo anche per la ritenzione idrica che avviene prima delle mestruazioni e comunque serve in tutti i casi di ritenzione idrica essendo diuretico e disintossicante.

Puoi comprare o trovare facilmente le piante e prenderle come tisane, tinture o anche in capsule e pomate. Tiene presente che il sapore di questa pianta tende all’amaro forte e non piace a tutti. Puoi anche usare le foglie essicate nel cibo come se fosse prezzemolo, funziona bene anche in questo modo.

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Proprietà medicinali della cannella

Proprietà medicinali della cannella; come e quando usarla

Abbiamo parlato di olio essenziale di cannella ma ora parliamo proprio delle proprietà medicinali della cannella se usata in altri modi.

La maggior parte della cannella che si trova in commercio è la varietà aromaticum, nota anche come cassia, proveniente dalla Cina e da alcune parti del sud-est asiatico.

Quali sono le proprietà medicinali della cannella?

Per uso medicinale si preferisce la varietà verum perché contiene meno cumarina, che assottiglia il sangue.  La cassia è uno spesso strato bruno-rossastro di corteccia arricciata. Tuttavia, verum può essere difficile da trovare ed è più costoss.

La cannella è antinfiammatoria e si ritiene che abbia più antiossidanti di qualsiasi altro cibo esistente. Ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali che si combinano per aumentare l’immunità.

È anche un antisettico, astringente, carminativo e stimolante e contiene calcio e altri minerali come manganese.

La cannella viene usata contro il vomito e in casi di flatulenza e a volte anche diarrea. Ci sono tè alla cannella che sono utili in casi di nausea. Si ricorda che il tè si avranno meno proprietà medicinali della cannella ma una volta al giorno tutti i giorni dovrebbe rafforzare il vostro sistema immunitario.

Ultimamente viene spesso consigliato di mettere un po’ di cannella nei cibi tutti i giorni per diminuire il livello di glucosio nel sangue. Per avere i benefici antisettici e antibatterici della cannella potete usare l’olio essenziale.

cinnamon

L’uso normale della cannella è quella di usarla come spezia, ma oltre al tè e gli oli essenziali la trovate anche in capsule e altri formati. Se la mettete nei cibi, grattugiatela voi, il sapore e l’aroma sono molto meglio di quella già grattata. Se usate la cannella aromaticum o cassia non usate più di mezzo cucchiaino al giorno, anche meno se prendete anticoagulanti.

La cumarina che si trova nella cassia è un anticoagulante, quindi non è raccomandata se prendete già medicine, come aspirina o warfarin contro la coagulazione sanguigna. Se usato in grandi quantità la cumarina è anche tossica soprattutto per fegato e reni.

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Astragalo; che cosa sarebbe e quando si usa?

L’astragalus o astrogalo è una pianta molto usata nella medicina cinese ed è anche usata nella cucina. Ultimamente ha anche attirato l’attenzione di ricercatori medici, sembra infatti possa aiutare in casi di asma, pressione alta e altri problemi comuni.

Ci sono diversi tipi di astragalo, normalmente quello usato dalla medicina cinese si chiama Astragalus membranaceus detto anche huángqí

L’astragalo è un’erba tonica  che aiuta la funzione surrenale. Si tratta di un’erba antibatterica, antivirale, diuretica, antinfiammatoria, immunostimolante e dovrebbe anche servire a rallentare gli effetti degli anni.

L’astragalo contiene  inoltre antiossidanti, amminoacidi, acidi grassi essenziali e numerosi oligoelementi.

Proprietà mediche dell’astragalo

L’astragalo è spesso usato come  rimedio per le malattie delle vie respiratorie soprattutto i bronchi. Inoltre stimola il sistema immunitario e protegge il corpo dagli effetti dello stress. Esternamente, calma e guarisce la pelle. Serve anche come ricostituente dopo una malattia.

Alcuni dicono sia anche utile per minimizzare gli effetti collaterali della chemioterapia.

Astragalo

 

L’astragalo è disponibile in forma essiccata, viene usato in decotti, tinture, tisane capsule o pillole, lozioni e creme.  Seguite con attenzione le istruzioni se comprate un prodotto che contiene astragalo, chiedete anche consigli all’erborista se lo prendete sfuso. Potete anche fare un brodo a base di astragalo o mettere le foglie o radici secche in una zuppa come ricostituente e per uso preventivo. Potete tranquillamente usarlo nei vostri piatti per rafforzare il vostro sistema immunitario.

Con le foglie secche che prendete in erboristeria potete anche fare una tisana che ha un sapore piuttosto piacevole e ha le stesse proprietà mediche elencate sopra. Utile per mantenervi in salute soprattutto nel periodo di influenze e raffreddori. Una buona notizia è che potete anche far crescere in casa vostra piantine di astrogalo. Ma dovrete aspettare almeno quattro anni prima di poter usare le radici per uso medicinale.

Avvertenze: Generalmente un’erba considerata sicura che non dovrebbe avere particolari effetti collaterali ma come sempre fate molta attenzione se prendete altri medicinali. Le interazioni tra medicinali ed erbe possono essere un problema serio, soprattutto se il medicinale serve a trattare un problema serio.

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Conosci la differenza tra tè e tisane?

Generalmente molti dicono che provano giovamento bevendo tisane,  ma vediamo cosa sono prima di tutto.

Una tisana viene fatta usando solitamente le foglie di una pianta e mettendole in acqua bollente (usando anche un infusore) per circa 5-10 minuti.

Tutti dovrebbero conoscere le tisane che spesso vengono anche chiamate, a volte a sproposito, tè alle erbe o infusi. Il tè dovrebbe essere una tisana fatta con le foglie ossidate della Camellia Sinensis ovvero il tè. Questa pianta contiene caffeina quindi la tisana di questa pianta (che chiamiamo giustamente tè) contiene caffeina.

L’infuso invece a differenza di una tisana normale richiede maggiore preparazione,  infatti le foglie, radici o fiori di una pianta vengono lasciate a mollo in acqua bollente per una notte intera.

In commercio troverete tante tisane in bustina che potete fare in pochi minuti. Queste vanno benissimo e non vi faranno male ma in molti casi non possono essere paragonate alle tisane fatte in case con le erbe vere. Se avete la possibilità di raccogliere menta fresca o anche ortica e fare una tisana in casa, noterete subito la differenza.

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Gillenia trifoliata; pianta americana da giardino con proprietà medicinali

Una pianta ancora non molto comune in Italia, anche se alcuni appassionati di giardinaggio l’hanno adottata. Cresce nel est degli Stati Uniti e Canada, nelle parti umidi del paese, infatti la gillenia trifoliata non ama molto il sole forte. Cresce infatti al massimo fino in Georgia, ma si trova molto in Ontario.

Se avete un giardino non troppo esposto al sole potete acquistare i semi di questa bella pianta anche in Italia e provarla a fare crescere.

Foto:A. Barra [GFDL or CC BY 3.0], from Wikimedia Commons

Non è una pianta molto alta, solitamente infatti arriva solo a 80-90 cm, ha foglie e foglioline molto diverse tra loro e i fiori a forma di stella sono bianchi con qualche punto di rosso. La pianta dura anni se curata bene, fiorisce verso giugno e in autunno le foglie diventano rosse. D’inverno rimane poco ma si prepara per la primavera seguente quando ricomincia il ciclo di crescita.

Le radici della gillenia trifoliata sono di color marrone quando vengono essiccate e possono essere polverizzate facilmente, una volta seccate.

Gillenia trifoliata

Gli indiani americani usavano questa pianta per le sue proprietà emetiche, toniche ed espettoranti. Veniva anche usato dai primi coloni per l’indigestione e i problemi di stomaco. Gli indiani la usavano molto come lassativo. Purtroppo questa pianta è stata quasi dimenticata da tempo e non si trovano molti prodotti che la contengono.

Semi della gillenia trifoliata

Le radici della gillenia trifoliata contengono gomma, amidi, acido gallotannico, grassi, cera, resina, lignina, albume, sali e sostanze coloranti. Ciò non significa che potete andare in giardino e mangiare le radici di questa pianta, in realtà le radici dovrebbero essere filtrate ed evaporate con alcool.

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