olio essenziale di origano

Olio essenziale di origano; cose da sapere e come usarlo

L’ olio essenziale di origano è ottenuto dalla pianta in fiore.

Nome botanico: Origanum vulgare
Famiglia: Lamiaceae

Storia e Informazione sull’olio essenziale di origano

L’origano è originario dell’Europa e dell’America. La pianta cresce fino ad un’altezza di circa mezzo metro, ha foglie di colore verde scuro e gemme viola che diventano fiori rosa o bianchi. Tutta la pianta è molto profumata. Ci sono una ventina di specie di origano.
 I Greci usavano l’origano per  far guarire le ferite e mettevano le foglie su muscoli doloranti per alleviare il disagio. L’origano veniva anche usato contro i morsi di animali.
Invece i Romani consigliavano l’uso di origano per migliorare la digestione e contro i morsi di ragno.
Non a caso quindi durante il Medioevo, l’origano  era utilizzato dagli erboristi per aiutare la digestione, migliorare la vista, e per i morsi velenosi.
Nell’erboristeria moderna si usa l’origano per la digestione, mal di testa, tosse, per promuovere le mestruazioni, e prevenire il mal di mare.
 L’olio essenziale di origano è uno dei più antisettico di tutti gli oli. Serve anche a migliorare la circolazione.

Usi dell’olio essenziale di origano

Migliora la digestione
Purificante, aiuta nella riduzione della cellulite e la ritenzione idrica
Se inalato aiuta a migliorare le respirazione
Allevia i dolori e tensione muscolari
Aumenta la resistenza fisica e l’energia
Disinfettante
Respinge gli insetti

Proprietà dell’olio essenziale di origano

Analgesico, antielmintico, antibatterico, antimicotico, antinfiammatorio, antireumatico, antisettico, antispasmodico, antitossico, antivirale, aperitivo, aperitivo, balsamico, carminativo, colagogo, coleretico, cytophylactic, diaforetico, disinfettante, diuretico, emmenagogo, espettorante, febbrifugo, epatico, ipnotico, lassativo, parasiticida, rubefacente, stimolante (nervi), stomachico, sudorifero, tonico, vulnerario, riscaldamento

Metodi di utilizzo dell’olio essenziale di origano

Applicazione sulla pelle, aroma lampada, diffusore, inalatore, lampadina, anello, massaggi, spruzzo. Massaggiarlo sui muscoli doloranti risulta molto efficace. Insieme all’olio essenziale di rosmarino e/o eucalipto in un catino di acqua calda è ottimo in casi di raffreddori. Attenzione a non scottarvi.
Avvertenze: l’olio di Origano riscalda molto. Le persone con pelle sensibile o secca hanno bisogno di maggiore quantità di olio vettore quando si utilizza l’olio essenziale per via topica. Utilizzare in ogni caso solo in piccole quantità.

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Ricetta per shampoo naturale alla lavanda e rosmarino

Uno shampoo tutto naturale ed ecologico che non solo profuma meravigliosamente bene ma è gentile sullo scalpo e previene il problema della forfora. Per fare questo shampoo occorre il sapone di Castiglia che è stato il primo sapone bianco della storia ed è usato da oltre 1000 anni. Puoi comprare il sapone di Castiglia già pronto oppure farlo tu a casa. Se decidi di comprarlo assicurati che sia puro al 100%.

Per fare questo shampoo devi avere una bottiglia che riempierai per metà di sapone di Castiglia. A questo punto aggiungi otto gocce di olio essenziale di lavanda e poi otto gocce di olio essenziale di rosmarino. Aggiungi poi una tazza di acqua distillata o acqua filtrata. Mischia tutto bene.

Puoi usarlo come shampoo avendo cura di massaggiarlo bene sui capelli e sullo scalpo. Siccome contiene il rosmarino non usare questo shampoo durante la gravidanza o se soffri di epilessia.

vetiver olio essenziale

Vetiver olio essenziale, benefici e come usarlo

Un olio essenziale usato relativamente poco e un pochino più caro di altri. Ma ci sono anche ragioni per usarlo e ne parliamo qui.

Storia e Informazione del vetiver, olio essenziale e piante

L’olio essenziale è ottenuto dalle radici della pianta. Il processo di distillazione è un lavoro intenso, infatti le radici devono essere  lavati prima di essere lentamente distillate
Il vetiver è originario dell’Asia. È coltivato in paesi con un clima caldo e le condizioni di crescita adatte e si trova ora anche in parti del Sud America. 
Si tratta di un’erba tropicale che cresce fino ad un’altezza di circa 1-2.5 metri, ha foglie lunghe e  taglienti, piccoli fiori, e radici aromatiche. Visto che le radici sono forti e penetrano in profondità sotto il terreno è spesso piantato per proteggere i ripidi pendii e altre zone vulnerabili all’erosione del suolo.
In Asia, l’erba è usata affumicata per i tumori, e l’olio per la nausea e il colera.
In India, la pianta è conosciuta come khas. Viene messa alle finestre  e sui vestiti per respingere gli insetti. Il vetiver è utilizzato anche come condimento in certi cibi.
Nella medicina indiana, le radici vengono usate anche contro l’alito cattivo e la febbre.
In Russia, l’olio è messo in bustine cucite dentro le fodere dei cappotti di pelliccia per proteggere contro i danni causati dai tarli.
Le radici producono una piccola quantità di olio; quindi, è spesso adulterato con materiali sintetici. Nel 1970, l’olio è stato vietato in molti paesi a causa di problemi con l’adulterazione.

Usi pratici del vetiver olio essenziale

Migliora la digestione, allevia lo stress e la tensione e favorisce un sonno riposante
Dovrebbe aiutare contro la tensione muscolare e quindi alleviare il dolore.  Viene anche usato contro artrite, reumatismi e  dolori muscolari,
Buono per respingere gli insetti e serve anche a mantenere l’aroma dei profumi, spesso infatti usato in questo modo in profumeria.
Potete usarlo tranquillamente in aromaterapia diluito in un olio vettore per massaggi, nella vasca da bagno, inalazione, diffusore e anche spruzzato
Si mescola Bene con: legno di Sandalo, arancio dolce, lavanda, geranio, patchouli, gelsomino
Oli alternativi: Menta piperita (Mentha piperita), legno di cedro (Cedrus atlantica)
Ha un color ambra e  un aroma di terra che anche è un po ‘ legnoso

Proprietà del vetiver olio essenziale

Abortivo, analgesico, antielmintico, antibatterico, antinfiammatorio, antisettico, antispasmodico, antistress, afrodisiaco, astringente, calmative, cardiotonico, carminative, disintossicante, diaforetico, diuretico, emetico, emmenagogo, repellente per insetti insetticida, nervino, parasiticide, rivitalizzante, rubefacente, sedativo, stimolante del sistema immunitario), stomachico, tonico, vermifugo
Non si conoscono contraddindicazioni particolari per il vetiver, olio essenziale, come per tutti gli oli essenziali usare con cauzione, diluire bene e fare un test contro le allergie prima di usarlo per la prima volta.

Olio essenziale di cumino dei prati, come usarlo e a cosa serve?

L’olio essenziale di cumino dei prati viene usato in tanti modi da secoli sia per la mente che per il corpo

Bisogna prima di tutto fare una precisazione importante, in italiano diverse piante si chiamano cumino. Una è il cumino dei prati (in latino Carum carvi e in inglese caraway) e l’altro il cumino o cumino romano (in latino Cuminum cyminum e in inglese cumin). Sono due piante differenti anche se imparentate e hanno usi diversi, prima di comprare un olio essenziale controllare l’etichetta per il nome latino. La pianta è anche simile all’finocchio e all’aneto. Proviene originariamente dall’Europa sud orientale ma ora viene cresciuto in tutti i climi temperati.

L’olio viene estratto tramite la distillazione a vapore dei semi, dovrebbe produrre un olio giallo con un aroma abbastanza speziato.

A cosa serve l’olio essenziale di cumino dei prati

In ogni modo questo olio essenziale  serve a migliorare il proprio stato nervoso e la stanchezza. Dovrebbe calmare la mente e aiutare a concentrarsi. Viene anche usato per regolare la digestione quando ci sono problemi di stress e nervi, per esempio se non riuscite a digerire bene perché troppo stressati.

L’olio essenziale di cumino dei prati combatte anche le infezioni come molte altre piante e ha un effetto espettorante, buono quindi in casi di catarro. Se avete il catarro il cumino dei prati può aiutare a respirare meglio ma andate comunque a farvi vedere da un medico, potreste avere bisogno anche di antibiotici. Potete comunque usarlo contro il mal di gola leggero.

bowl of caraway seeds

Ci sono persone che giurano sia ottimo per la pelle, soprattutto quando avete macchie o ferite. Può anche essere utili per la pelle grassa e in casi di acne ma funziona altrettanto bene per la pelle secca quando prude.

Come tanti oli essenziali lo potete anche usare in massaggi  per esempio quando avete dolori addominali, potete anche usarlo per il cuio cappellutoo quando avete prurito.

L’olio non è particolarmente tossico ma usatelo sempre diluito al 1% (quindi 1% di olio essenziale di cumino dei prati e 99% di olio vettore inclusi altri oli essenziali).

 

olio essenziale menta piperita

Olio essenziale menta piperita per il mal di testa, ma serve davvero?

Molti diranno di usare olio essenziale menta piperita per il mal di testa ma ci chiediamo se serve davvero?

La risposta dovrebbe essere si e no.

Si, funziona perché la menta piperita contiene il mentolo che è usato anche nella medicina tradizionale per rilassare i muscoli e alleviare il dolore. Molte pomate per i dolori muscolari contengono il mentolo. In genere si dovrebbe usare un po’ di olio vettore con un paio di gocce di olio di menta piperita e metterlo su entrambe le tempie usando un massaggio in senso orario (anche se alcuni dicono anti orario, ma forse questo fa veramente poca differenza).

No, non funziona per tutti i mal di testa, può ridurre il dolore ma non farà sparire tutti i tipi di mal di testa perché ci sono cause diverse e dolori alla testa diversi. L’olio essenziale di menta piperita per il mal di testa funziona meglio in caso di dolore causato da tensione e rigidità muscolare. Se avete un altro tipo di dolore o emicrania l’olio potrebbe benissimo non funzionare molto.

Bisogna anche usare l’olio essenziale di menta piperita e non un altro olio alla menta, attenzione anche a non usare la fragranza alla menta che ha anche un buon profumo ma non ha nessun principio attivo e quindi nessuna proprietà medicinale. Inoltre, non tutti gli oli essenziali sono uguali, se molto economiche potrebbero essere di cattiva qualità o molto diluiti.

Funziona l’olio essenziale menta piperita per il mal di testa?

Non credete però al fatto  che un olio essenziale deve essere di grado teraupetico, funziona anche quando non lo è. Il termine ‘theraupetic grade’ o ‘grado teraupetico’ è un termine di marketing completamente inventato non esiste nessun sistema al momento che controlla il grado e purezza degli oli essenziali. In poche parole comprate si un prodotto di qualità ma non dovrete spendere un patrimonio per pagare il marketing di qualche azienda. Sopratutto per oli economici come menta piperita, tea tree e lavanda non dovreste mai spendere un’esagerazione per trovare buona qualità.

Se avete il mal di testa ‘giusto’ potete trovare un olio essenziale menta piperita per il mal di testa che funziona senza costare un occhio della testa.

 

 

benefici del berberis

Benefici del berberis, usato contro il mal di gola

Quli sono i benefici del berberis? Forse relativamente poco conosciuto ma oltre a poter fare la marmellata di berberis (chi l’ha provata?) il berberis fa passare il mal di gola e ha altri benefici. Leggi l’articolo per scoprire a cosa serve e come si usa. Nota bene che il berberis in Italia viene anche chiamato crespino.

Si tratta di un arbusto dai fiori molto appariscenti e che produce bacche generalmente commestibili. Cresce in Europa, Asia, entrambe le Americhe e Nord Africa. Ci sono tanti tipi diversi di berberis.

Come tante altre piante anche il crespino è stato usato nella storia per usi medicinali. In Egitto usavano il crespino mischiato a semi di finocchio per difendersi dalla peste. Mentre in Europa nel Medioevo il berberis o crespino veniva usato per tanti problemi intestinali ma anche come antisettico.  Le popolazioni native del Nord America usavano il crespino come riconstituente.

Ora il crespino viene usato principalmente per fare la marmellata. Ci sono ancora coloro che dicono abbia importanti benefici medicinali ma si tratta sempre di cultura popolare non provata dalla scienza. Bisogna però dire che il berberis ha pochi effetti collaterali e non è tossico quindi se uno vuole provare può tranquillamente farlo. L’unica cosa di cui fare attenzione è che a grandi dose può avere un effetto depressivo

Usi e benefici del berberis

Se hai delle bacche di crespino puoi fare un gargarismo schiacciandole nell’acqua. Sappiamo che il berberis contiene la berberina che ha proprietà astringenti, anestetiche e antibatteriche quindi non dovrebbe fare male alla tua gola, tutto il contrario.

Le radici se ingerite possono anche controllare la diarrea, fai bollire le radici essicate nell’acqua e bevi la tisana quando fredda. Si dice che tra i benefici del berberis ci sia anche un effetto sedativo e anticonvulsivante.

Se non volete usarlo per le sue proprietà mediche (in fondo ci sono alternative migliori in giro) potete però farlo crescere in giardino. Infatti è una pianta facile da coltivare se avete un terreno fertile, umido e ben drenato. E ogni autunno avrete le bacche di crespino!

 

 

i benefici dell'angelica

I benefici dell’angelica, a chi bisogna credere?

L’angelica è un’erba dalla lunga storia, usata in diverse culture fin da tempi preistorici. Non solo amata per i benefici alla salute ma anche il suo ottimo gusto. Non tutto quello che sentite dire sui benefici dell’angelica è però vero. .

Se si chiama in latino Angelica Archangelica non è un caso, infatti si dice che la pianta fiorisca intorno al giorno 8 di maggio che è la festa di San Michele Archangelo. In teoria l’angelica aveva il potere di allontanare spiriti malvagi e streghe, cosa essenzialmente molto utile, se ci credete.

I rimedi con l’angelica venivano anche presi per la rabbia, la colica, per la tosse, infezioni polmonari e scarsa urinazione. Lo sciroppo di angelica veniva usato per quasi tutto, dalla sordità ai problemi di digestione! Il bello era che popoli in diverse parti del mondo usavano l’angelica soprattutto per problemi di respirazione. La domanda che ci si pone è come sono arrivati tutti alla stessa conclusione.

Quali sono i benefici dell’angelica?

Molti ancora usano l’angelica per avere benefici, soprattutto il gambo che viene cotto e mangiato come fosse un asparago o fanno il tè dalle radici. L’olio ricavato dalle radici ha proprietà sedative e rilassanti. Generalmente però l’angelica viene usata per problemi respiratori e digestivi. Il tè dovrebbe essere buon in casi di gastrite e indigestione.

Le popolazioni native americane usavano l’angelica per problemi respiratori e bronchiali ed effettivamente ha proprietà espettoranti. Altri dicono che un bel tè prima di andare a letto vi farà dormire come angioletti. E se si tirano le somme l’angelica è stata usata per curare quasi tutto dalla malaria ai dolori menstruali.

Se andate da un erborista moderno vi venderà angelica  come rimedio per tanti problemi di salute ma non ci sono ancora prove scientifiche che sia efficace in nessuno di questi casi. Ci sono anche alcuni esperti che avvertono che l’angelica possa essere pericolosa ma in generale si tratta di grosse dosi e non più tossica di caffè o tè anche se ci sono ancora alcuni che dicono si cancerogena. Ufficialmente non è ritenuta dannosa se presa in piccole dosi.

Sappiamo che si può mettere in insalate, ha un sapore dolciastro simile a quello della liquerizia e tutta la piante dalle foglie alle radici e ai semi. Puoi anche fare biscotti e caramelle con l’angelica e alcuni la mettono in muffin e torte. La radice e i semi sono
usato per aromatizzare liquori alle erbe come Benedictine e Chartreuse, e
la radice è un ingrediente usato in gin e vermouth. Indubbiamente uno dei benefici dell’angelica.

Se vuoi rinfrescare una stanza ammuffita, puoi fare un figlio di incenso da angelica: brucia i semi oi pezzi della radice essiccata a fuoco lento. Aggiungi le foglie essiccate a pot-pourri o cuscini alle erbe.
Per il bagno, questa erba aggiunge un piacevole profumo e si dice che possa rilassare parecchio se messa nell’acqua da bagno calda.

L’olio essenziale di angelica è aggiunto a vapori, creme, saponi, unguenti, shampoo e oli.

Se non vuoi mangiarla puoi sempre usarla come pianta ornamentale in giardino. Il miglior modo per propagare l’angelica è per seme. Se la vuoi avere in giardino ricordati che si tratta di una pianta molto alta e che quindi può coprire altre piante. I semi hanno bisogno di luce per germogliare, quindi non coprirli quando li semini. La pianta continuerà a crescere per molti anni e produce tanti semi.

Oli essenziali ed erbe vanno usate con cautela

Questo sito promuove un uso attento di oli essenziali ed erbe. Questi rimedi naturali sono ottimi per calmare sintomi di malattie, minimizzare e curare anche piccoli problemi ma non risolvono tutti i problemi. In questi tempi di fake news ci teniamo a precisare che mai diremo che un olio essenziale possa curare qualcosa di serio. Se avete problemi seri che siano depressione, dolori o altro andate dal vostro medico.

Ci sono persone che dicono che certi oli essenziali o erbe possono far guarire da praticamente tutto dal cancro all’epatite C. Questo non è assolutamente vero. Molti trovano che gli oli essenziali aiutino molto a tenere a bada i sintomi della chemioterapia, ciò è possibile ma anche molto soggettivo ma in questi casi conviene provare per vedere se funziona per voi. Ma mai sostituite la chemioterapia o qualsiasi altra terapia medica per una disturbo grave con un’erba o olio.

lemon

Ovviamente dovete controllare che erbe e oli essenziali che volete prendere non interferiscano con medicinali che prendete. Alcune erbe rendono difficile l’assorbimento di farmaci e quindi diventa un problema.

È possibile che un giorno si scopra che una tal erba o olio è in grado di curare qualche malattia grave, ma fin quando non si hanno prove non si rischia.

Quindi per chiarire le cose se avete problemi a prendere sonno e siete relativamente in buona salute, potete provare rimedi naturali, se siete un po’ stressati potete provare rimedi naturali. Lo stesso vale per altri disturbi non gravi come verrucche (l’olio di limone generalmente funziona sul serio, ma se non dovesse funzionare non vi succede niente di grave), pelle secca, forfora, pelle grassa, acne ecc. ecc. Lo stesso vale se avete dolori mestruali o raffreddore, se i rimedi naturali funzionano meglio per voi.

Bisogna anche precisare che certi sintomi che possono apparire innocui o quasi, come prurito o tosse,  se continuano nel tempo possono indicare un problema più serio e quindi mettete giù la vostra boccettina di olio essenziale e recatevi dal medico.

 

Olio di rosmarino e la memoria; serve davvero?

Tradizionalmente il rosmarino è detto essere buono per aumentare la memoria, quindi molti consigliano di annusare il rosmarino quando si studia.

Negli ultimi anni gira su internet la notizia che addirittura il rosmarino aumenta la memoria del 75% ma ci possiamo veramente credere?

Questo sito parla di piante e oli essenziali ma non vogliamo assolutamente dare notizie false, siamo convinti dei benefici degli oli essenziali e piante in molti casi e se usati con giudizio ma non crediamo ciecamente a tutte le potenziali cure miracolose. Per esempio, gli oli essenziali possono essere utili e molti li usano per alleviare i sintomi delle chemioterapia, ma mai consiglieremo a qualcuno di usare oli essenziali o erbe per curare un tumore maligno o un problema cardiaco.

Ritorniamo alla memoria…recentemente il sito snopes.com, sito che da anni cerca di capire se certe notizie sono vere o false, ha cercato di sfatare il mito del rosmarino e della memoria. L’articolo è lungo e in inglese ma in poche parole ci dice che la notizia partì dal quotidiano britannico The Daily Mail, non particolarmente famoso per l’accuratezza delle notizie che pubblica.

L’articolo originale parlava di uno studio che ha provato che il rosmarino aumenta la memoria del 75%. Lo studio è stato fatto veramente ma cercava di provare se un particolare componente chimico dell’olio di rosmarino facesse aumentare la memoria.

 

Il professore stesso che ha partecipato allo studio ha detto che The Daily Mail si è sbagliato di un decimale, sarebbe un 7,5% invece di 75% il che fa molta differenza.

rosemary

In ogni caso non ci sono prove che sia l’olio di rosmarino, un suo componente chimico o semplicemente il fatto che gli aromi possono farci ricordare cose legati all’odore stesso. In poche parole non abbiamo prove conclusive che l’olio di rosmarino non faccia migliorare la memoria ma certamente non esistono prove che la faccia migliorare e sicuramente possiamo scartare l’ipotesi che la aumenti del 75%.

Se pensate che annusare l’olio di rosmarino vi aiuti a studiare, continuate pure a farlo, ma non prendete tutto quello che leggete su internet per oro colato. Spesso non lo è.

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Hamamelis, a cosa serve e come usarla?

Cerco sempre di tenere una bottiglia di acqua di hamamelis in casa perché ha veramente tanti usi. Proviene dalla corteccia di  una pianta che si trova in Nord America e che è stata usata dagli indigeni americani da secoli.

Hamamelis (hamamelis virginiana) viene usata spesso per la pelle infiammata, ha proprietà che calmano la pelle in casi di eczema o acne. Funziona bene in tanti i casi di irritazione cutanea. Ha forti proprietà astringenti.

Se avete lo scalpo sensibili e dolorante potete applicare un po’ d’acqua di hamamelis direttamente sullo scalpo prima di lavare i capelli. Lasciare sullo scalpo qualche minuto.

Viene spesso usata anche per problemi di emorroidi per le sue proprietà astringenti. Si trovano anche sul mercato fazzolettini di hamamelis da applicare direttamente sulla parte colpita.

hamamelis

Potete anche diluire 5ml di acqua di hamamelis in un bicchiere d’acqua e usare la miscela per fare gargarismi. Ovviamente non ingeritela. Sembra anche che possa servire a prevenire raffreddore e forse anche influenze grazie alle sue proprietà anti-virali.

Hamamelis ha diversi usi

Personalmente l’ho usata per infezioni della palpebra e orzaioli, ovviamente bisogna stare molto attenti di metterla solo fuori dall’occhio e non dentro. Normalmente uso bastoncini cotonati per applicare la hamamelis.

Se non avete mai usato hamamelis prima, fate una prova di allergia prima di usarla. Prendete qualche goccia di hamamelis e mettetela sulla pelle all’interno del gomito e lasciate per 24 ore. Se non si sviluppano reazioni allergiche nella zona dove l’avete applicata, potete continuare l’uso.

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