olio essenziale di anice

Olio essenziale di anice; cose che dovete sapere

Conoscete tutti il profumo dell’anice, una pianta originaria dell’area mediterranea, ma quando usare l’olio essenziale di anice?
Nome botanico: Anisum officinalis, Anisum officinarum, Pimpinella anisum
L’olio essenziale è ottenuto dalla pianta.

Storia e Informazione dell’ anice

L’anice è originario dell’area Mediterranea. La pianta raggiunge un’altezza di circa mezzo metro e ha piccoli fiori bianchi, che producono piccoli semi.
I Romani usavano e apprezzavano l’anice e lo usavano anche per pagare le tasse. In seguito scoprirono che i semi di anici aiutano a digeriere e quindi fecero torte con questi semi che venivano servite alla fine dei banchetti. Plinio anche consigliava di masticare i semi per migliorare l’alito e la digestione.
Anche gli egiziani usavano l’anice sia per cucinare  che per uso medico ma facevano anche un tè. I greci lo usavano per migliorare la respirazione in caso di catarro. Nel medievo dicevano anche che se si tiene dell’anice vicino al letto quando si dorme, si hanno dei sogni belli.
Il famoso London Bridge medievale a Londra fu pagato in gran parte grazie ad una imposta sull’anice. Il profumo dell’anice attira i topi e quindi poteva essere usato per catturarli.
I semi erano anche considerati importanti per aumentare il latte delle madri, facilitare il parto e persino come afrodisiaco.
I semi contengono circa tra il 2 e il 3% di olio essenziale.
L’anice è ampiamente usato tutt’ora in bevande, prodotti da forno, alimenti, prodotti di liquerizia, pastiglie per la tosse, e liquori.

Usi Pratici dell’olio essenziale di anice

Migliora la digestione e, riduce la flatulenza
Calmante, rilassante, favorisce un sonno riposante
L’inalazione dei vapori aiuta a respirare
Diminuisce il dolore e aiuta ad alleviare i dolori mestruale
Aumenta l’allattamento

Proprietà dell’olio essenziale di anice

Abortivi, analgesici, antiemetici, antisettico, antispasmodico, aperitivo, afrodisiaco, calmative, cardiaco, carminativo, digestivo, di disinfezione
Avvertenze: non usare sui bambini e diluire sempre bene se usato direttamente sulla pelle. Evitare durante la gravidanza.
olio essenziale di benzoino

Olio essenziale di benzoino; come usarlo e a cosa serve

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olio essenziale di benzoino

Olio essenziale di benzoino; come usarlo e a cosa serve

Forse non conoscete l’olio essenziale di benzoino, assomiglia alla vaniglia come aroma ed è utile in caso di raffreddore e catarro.
Nome botanico: Styrax benzoin, Styrax tonkinensis
Famiglia: Styracaceae
La resina e oli essenziali sono ottenuti dalla corteccia.

Storia e indormazione sul benzoino

Il benzoino è originario dell’Asia. L’albero cresce fino ad un’altezza massima di 35 metri e produce fiori bianchi molto profumati. Il tronco secerne una resina aromatica quando è tagliato. .
L’incenso di benzoino è stato utilizzato per migliaia di anni nei templi durante le cerimonie religiose.
In Francia, la resina è stata bruciata e inalata per problemi respiratori.
Nell’ Asia meridionale, il benzoino è stato tradizionalmente usato per le sue proprietà curative per ricucire la ferita fatta per la circoncisione.
Il benzoino è un ingrediente comune in  prodotti per la pelle e preparazioni cosmetiche. È anche usato come conservante in unguenti per estendere la loro durata, e come fissativo in saponi, profumi e creme. L’industria alimentare utilizza il benzoino per insaporire i cibi e le bevande.
La resina è noto anche come gomma beniamina.

Usi pratici dell’olio essenziale di benzoino

Riscaldamento; migliora la circolazione sanguigna
Aiuta nella riduzione della cellulite, provatelo insieme all’olio essenziale di pompelmo
Calmante, riduce lo stress; favorisce un sonno riposante
Incoraggia a sognare; utile per la meditazione
Migliora la respirazione, ed è particolarmente utile se strofinato sul petto, ma potete anche provare ad inalarlo. 
Riduce l’infiammazione e rilassa i muscoli e quindi buono per dolori muscolari. Serve anche ad accelerare la guarigione di ferite della pelle.

 Proprietà dell’olio essenziale di benzoino

Anestetico, antibatterico, antidepressivo, anti-infiammatorio, antimutageno, antiossidante, antiprurito, antisettico, antispasmodico, antistress, antitussigeni, antivirale, afrodisiaco, astringente, carminative, cefalico, cicatrizzante, cordiale, deodoranti, disinfettanti, diuretico, essiccante, euforizzante, espettorante, fissativo, la guarigione della pelle, insetticida, lassativo, pettorali, conservante, regolatore, ringiovanente, sedativo, calmante, stimolante (sistema circolatorio), tonificante, edificante, vermifugo, vulnerario

Aromaterapia Metodi di Utilizzo dell’olio essenziale di benzoino

Applicazione, massaggi, inalazione e spruzzo
Si mescola bene con oli di spezie e fiori, agrumi e anche la menta piperita. L’olio essenziale è di colore arancio marrone con un aroma balsamico simile alla vaniglia. È denso e viscoso in natura, difficile da far scendere dalla bottiglietta.
Avvertenze: le Persone con pelle sensibile o secca, può richiedere ulteriori olio vettore quando si applica l’olio essenziale di  benzoino sulla pelle. Utilizzare in  piccole quantità.
OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA

Olio essenziale di lavanda; a cosa serve e come si usa?

L’olio essenziale di lavanda è il principe degli oli da avere assolutamente. Serve a risolvere tanti problemi quotidiani e poi ha un profumo meraviglioso. 

Nome botanico: Lavandula angustifolia, Lavandula officinalis, Lavandula vera (Lavanda); Lavandula latifolia, Lavandula spica
Famiglia: Lamiaceae
L’olio essenziale ed estratto provengono dai fiori spesso tramite distillazione
Pianta nativa della regione Mediterranea, ma ora si trova in quasi tutti gli angoli del mondo.
Si tratta di un erba sempreverde con fiori blu violetto in primavera e in estate. Cresce fino a tre metri di altezza. Ha foglie lunghe e strette e fiori in spighe.

Storia e informazione generale della lavanda

 La pianta cresce fino ad un’altezza di circa 90-100 cm. e ha fiori di colore lilla. Ci sono ventotto specie diverse di lavanda.
La lavanda è considerata essere una delle più utili e versatili essenze a scopi terapeutici. Gli erboristi usano da secoli l’olio essenziale per il mal di testa, perdita di coscienza, e crampi. La lavanda è rilassante, addirittura viene usata per domare leoni o tigri (non provatelo!).
La lavanda è anche famosa per essere un potente antidoto in casi di avvelenamento, si dice abbia proprietà che iniziano a neutralizzare il veleno di un serpente o puntura d’insetto immediatamente. In caso di morso di vipera o altri serpenti velenosi cercate subito di trovare un medico, non limitatevi ad applicare la lavanda!
La lavanda viene utilizzata per profumare saponi, detergenti, lozioni e profumi.

Cosa sapete sulla lavanda selvatica?

La lavanda selvatica (Lavandula angustifolia), una pianta con foglie più strette, produce un ottimo olio, ed è considerata avere più proprietà curative di ogni altro tipo di lavanda. L’olio della varietà selvatica, tuttavia, è pressoché scomparso dal mercato, perché non facile da produrre. Nativa delle montagne del sud della Francia, le Isole Canarie, e la Persia, la lavanda selvatica cresce su terreni rocciosi, pendii, dove poche altre piante sono in grado di sopravvivere al caldo intenso dell’estate e il freddo dell’inverno. Per fare l’olio la pianta deve essere raccolta nel periodo più caldo del giorno quando ha maggiore olio essenziale.
Per uso commerciale, le specie di lavanda con il rendimento più elevato  vengono coltivate e rappresentano la maggior parte del vero olio di lavanda disponibile oggi.

Le proprietà calmanti della lavanda

olio essenziale di lavanda

Da secoli la lavanda è stata riconosciuta e apprezzata per le sue qualità calmanti. Era comunemente usata dai classici Greci e Romani, che profumavano la loro acqua  con lavanda, bruciavano incenso alla lavanda per placare la loro divinità irata, e credevano che il profumo di lavanda fosse benefico per domare leoni e tigri.

Anche al giorno d’oggi, molte donne del Nord Africa si profumano di lavanda, credendo che ciò possa aiutare a calmare i loro mariti. Sin dal 1100 (almeno dai documenti sopravvissuti soprattutto quelli trovati in monasteri e conventi) si sapeva che la lavanda era buona contro i mal di testa, spasmi, vertigini e coliche. Addirittura anche allora consigliavano di fare gargarismi con la lavanda per la gola e la perdita di voce.

Gattefossé, il padre della moderna aromaterapia, sperimentò con olio di lavanda nel 1910. Lo trovò utile per il mente, i nervi, la paralisi, letargia, reumatismi, per calmare la pelle e i muscoli, utile per il trattamento di raffreddore e influenza, e abbastanza sicuro da usare anche per bambini e donne in gravidanza.
Il suo potere di guarigione è dovuto ad una complessa varietà di costituenti chimici (160 diversi componenti sono stati individuate nell’olio).

Proprietà mediche dell’olio essenziale di lavanda

La lavanda
Alcune di queste proprietà sono ufficialmente riconosciute, mentre per altre non ci sono ancora risultati sufficienti per poter dire con sicurezza se la lavanda ha veramente queste proprietà. Come in tutti i casi, utilizzate l’olio essenziale di lavanda per mitigare problemi minori fisici e psicologici,ma recatevi da un medico se i sintomi continuano. Non contate su nessun olio essenziale per curare malattie serie. 
L’olio essenziale di lavanda è incolore o giallo pallido. Ha un dolce, profumo floreale con un sottofondo legnoso
I componenti chimici principali sono alcoli ed esteri; la percentuale varia a seconda delle specie e chemotipo
Migliora la digestione, buono per l’intestino
Purificante, aiuta nella riduzione della cellulite
Calmante e rafforza i nervi e rilassa i muscoli, riduce la tensione; favorisce un sonno riposante, viene usato contro l’insonnia
I vapori aiutano ad aprire le vie respiratorie
Riduce i dolori; aiuta anche se soffrite di  ritenzione di liquidi
Disinfettante
Respinge gli insetti, uccide parassiti e pidocchi
Facilita la guarigione per la pelle, lividi, tagli, ferite, ustioni, scottature, cicatrici, ferite, punture di insetti, e le lesioniate. Viene anche usato per pelle secca, pelle grassa, per la cura delle unghie, eczema, dermatiti e acne.
Analgesico, antibatterico, anticonvulsivo, antidepressivo o, antimicotico, antinfiammatorio, antireumatico, antisettico, antispasmodico, antistress, antitossico,  antivirale,  calmante, carminativo, cefalico,  cicatrizzante,  decongestionante, deodorante, disintossicante, diuretico, emmenagogo, aiuta la guarigione della pelle,  repellente per insetti, nervino, parasiticida, rigeneratore (della pelle),  sedativo , stimolante (vie respiratorie),  sudorifero, tonico, vermifugo

Modalità di Utilizzo dell’olio essenziale di lavanda

Si mescola bene con bergamotto, geranio, salvia e rosmarino.  La lavanda mescolato a con eucalipto e geranio è stimolante per il sistema immunitario. L’olio di lavanda, per l’applicazione di qualsiasi infiammazione, dovrebbe sempre essere diluita in un 1 per cento di concentrazione d’acqua.

Che cosa è la lavandina?

La lavandina (Lavandula x intermedia) è un ibrido di lavanda che  è spesso venduto come olio di lavanda. Anche se il suo uso, le proprietà e gli usi sono simili a quelli di lavanda, spesso ha una percentuale più alta di canfora, e quindi un odore meno piacevole.

É anche meno calmante della lavanda. Come alternativa alla lavanda, la lavandina è utile come inalazione per il raffreddore e congestione, messa nell’acqua del bagno o come olio da massaggio per dolori muscolari e rigidità, o per qualsiasi condizione per la quale la lavanda e la canfora sono indicati.

Esempi di uso dell’olio essenziale di lavanda

Mescolata con la camomilla, bergamotto e neroli, e diluiti in un olio vettore, la lavanda è utile per il trattamento di eczema e psoriasi. Un paio di gocce di olio di lavanda mescolato con l’olio di rosmarino o basilico e spazzolato nei capelli favorisce una sana crescita.
Aggiungere da 5 a 20 gocce di olio di lavanda per una vasca di acqua per un bagno rilassante. Per una sensazione di freschezza e pulito quando si è accaldati e stanchi, pulire il viso e collo con un paio di gocce di lavanda su un panno umido.

Usare l’acqua di lavanda?

Con un nome che deriva  dal latino per lavare, la lavanda è l’olio migliore per il bagno. È una scelta eccellente per i capelli, cuoio capelluto, e per la cura della pelle, come olio da bagno e doccia. Una goccia di lavanda in una tazza (235 ml) di acqua produce un’acqua di lavanda antisettica (da non confondere con la lavanda acrilica, un sottoprodotto della distillazione) che è emolliente e detergente per ferite o acne. L’acqua di lavanda può essere utilizzata come  lavaggio per occhi gonfi, lividi, morsi e altri di minore entità piaghe, e come i capelli di risciacquo per ridurre l’untuosità.

Precauzioni e possibili effetti collaterali

Uno degli oli essenziali più sicuri ma usare sempre con attenzione,  preferibile diluire se usato sulla pelle.

Uno dei più utilizzati oli essenziali. Gentile e non irritante nella maggior parte dei casi.
Introduzione all’aromaterapia deve iniziare con olio di lavanda. Semplice e sicuro da usare, la lavanda è tra i più versatili di tutti gli oli essenziali.

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OLIO essenziale di canfora

Olio essenziale di canfora; cose da sapere e come usarlo

L’olio essenziale di canfora è ottenuto dal legno dell’albero. Ha un aroma molto forte e facilmente riconoscibile.

Nome botanico: Cinnamomum canfora, Laurus canfora
Famiglia: Lauraceae

Storia e informazione sull’olio essenziale di canfora

La canfora è un albero sempreverde originario dell’Asia. Questo albero può superare i 20 o anche 30 metri di altezza, ha foglie rosse che diventano verdi, e formano grappoli di fiori gialli. Canfora è simile agli alberi di cannella e cassia.
La canfora è stato utilizzata nella medicina Cinese da oltre 2.000 anni.
Un tempo la canfora costava più dell’oro!
È stato usato come un rimedio contro la peste.
La medicina ayurvedica utilizza questo pianta contro il mal di testa, infezioni, e le punture di insetti e di serpente.
 Il profumo di canfora respinge gli insetti e veniva messo negli armadi contro le tarme

Canfora

canfora, linimento di canfora e linimento canforato (tranne “olio essenziale di canfora bianco”, che non contiene quantità significative di canfora).

Usi Pratici dell’olio essenziale di canfora

Apre le vie respiratorie in caso di raffreddore.
Repelle gli insetti
Si trovano però oli più sicuri da usare della canfora e che hanno gli stessi effetti. Usare questo olio solo se spate che state facendo.

Proprietà dell’olio di canfora

Analgesico, antielmintico, antibatterico, antidepressivo, antinfiammatorio, antireumatico, antisettico, antispasmodico, antivirale, cardiaco, carminativo,  diaforetico, diuretico, espettorante, febbrifugo, ipertesi, repellente per insetti insetticida, lassativo, rubefacente, sedativo, stimolante del sistema nervoso centrale; ghiandole surrenali; sistema respiratorio), sudorifero, tonico, vasocostrittore, vermifugo, vulnerario
Avvertenze: la Canfora può causare un eccesso di stimolazione delle ghiandole surrenali e può essere dannoso. L’olio dovrebbe essere evitato da persone inclini a crisi epilettiche. Non utilizzare sui bambini. Se utilizzato da adulti, utilizzare solo piccole quantità. Si tratta di un olio potenzialmente pericoloso se non usato con cautela. 

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olio essenziale di origano

Olio essenziale di origano; cose da sapere e come usarlo

L’ olio essenziale di origano è ottenuto dalla pianta in fiore.

Nome botanico: Origanum vulgare
Famiglia: Lamiaceae

Storia e Informazione sull’olio essenziale di origano

L’origano è originario dell’Europa e dell’America. La pianta cresce fino ad un’altezza di circa mezzo metro, ha foglie di colore verde scuro e gemme viola che diventano fiori rosa o bianchi. Tutta la pianta è molto profumata. Ci sono una ventina di specie di origano.
 I Greci usavano l’origano per  far guarire le ferite e mettevano le foglie su muscoli doloranti per alleviare il disagio. L’origano veniva anche usato contro i morsi di animali.
Invece i Romani consigliavano l’uso di origano per migliorare la digestione e contro i morsi di ragno.
Non a caso quindi durante il Medioevo, l’origano  era utilizzato dagli erboristi per aiutare la digestione, migliorare la vista, e per i morsi velenosi.
Nell’erboristeria moderna si usa l’origano per la digestione, mal di testa, tosse, per promuovere le mestruazioni, e prevenire il mal di mare.
 L’olio essenziale di origano è uno dei più antisettico di tutti gli oli. Serve anche a migliorare la circolazione.

Usi dell’olio essenziale di origano

Migliora la digestione
Purificante, aiuta nella riduzione della cellulite e la ritenzione idrica
Se inalato aiuta a migliorare le respirazione
Allevia i dolori e tensione muscolari
Aumenta la resistenza fisica e l’energia
Disinfettante
Respinge gli insetti

Proprietà dell’olio essenziale di origano

Analgesico, antielmintico, antibatterico, antimicotico, antinfiammatorio, antireumatico, antisettico, antispasmodico, antitossico, antivirale, aperitivo, aperitivo, balsamico, carminativo, colagogo, coleretico, cytophylactic, diaforetico, disinfettante, diuretico, emmenagogo, espettorante, febbrifugo, epatico, ipnotico, lassativo, parasiticida, rubefacente, stimolante (nervi), stomachico, sudorifero, tonico, vulnerario, riscaldamento

Metodi di utilizzo dell’olio essenziale di origano

Applicazione sulla pelle, aroma lampada, diffusore, inalatore, lampadina, anello, massaggi, spruzzo. Massaggiarlo sui muscoli doloranti risulta molto efficace. Insieme all’olio essenziale di rosmarino e/o eucalipto in un catino di acqua calda è ottimo in casi di raffreddori. Attenzione a non scottarvi.
Avvertenze: l’olio di Origano riscalda molto. Le persone con pelle sensibile o secca hanno bisogno di maggiore quantità di olio vettore quando si utilizza l’olio essenziale per via topica. Utilizzare in ogni caso solo in piccole quantità.
olio essenziale di camomilla

Olio essenziale di camomilla; a cosa serve e come usarlo

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olio essenziale di cipresso

Olio essenziale di cipresso, cose da sapere e come usarlo

Forse non sapevate che c’era un olio essenziale di cipresso, invece esiste proprio ed è anche piuttosto utile. Personalmente lo uso molto per i dolori muscolari e articolari spesso mischiato all’incenso.

Nome botanico: Cupressus sempervirens
Famiglia: Cupressaceae
L’olio essenziale è ottenuto dalle foglie e ramoscelli.

Storia e informazione sull’olio essenziale di cipresso

Il cipresso è un albero sempreverde originario dell’Asia e dell’area del Mediterraneo. L’albero cresce fino ad un’altezza di diversi metri, ha foglie di colore verde scuro e produce pigne. Alcuni cipressi sembra abbiano più  di 3.000 anni.

Nei tempi antichi i medici dell’isola di Creta consigliavano il cipresso a chi soffriva di disturbi respiratori, venivano spesso mandati a stare in mezzo nelle foreste di cipressi. 
I cipressi erano il simbolo della  transizione dell’anima che passa da questa vita alla vita dopo la morte. In antiche culture si bruciavano rami di cipresso in occasione di funerali, e gli Egiziani facevano le bare da questo legno. I cipressi sono stati piantati intorno a luoghi di sepoltura da tempi immemori.
Il cipresso contiene un ormone che normalizza ormoni sessuali femminili e può essere utile durante la menopausa.

Usi pratici dell’olio essenziale di cipresso

Purificante, aiuta nella riduzione della cellulite, aiuta la respirazione e rinfresca la menta e il corpo. Viene usato in casi di bronchite o problemi respiratori. 
Si dice anche sia rilassante, allevi la tensione nervosa e lo stress e favorisca un sonno riposante. Ottimo per i dolori muscolari causati da tensione. Buono anche contro i crampi e migliora la circolazione sanguigna. Viene usato durante la menopausa e in tutti casi di problemi ormonali femminili, regola e riduce anche la sudorazione. 

Proprietà dell’olio essenziale di cipresso

Antireumatico, antisettico, antispasmodico, antisudorifico, antitussigeni, astringente, calmante, cicatrizzante,  deodorante, diuretico, febbrifugo, emostatico, epatica, repellente per insetti e insetticida, rinfrescante e rigenerante, sedativo, tonico, vasocostrittore e riscaldante
Viene usato per massaggi, nel bagno, nel diffusore, spruzzato o anche inalato direttamente.
Si mescola bene con: arancia dolce, lavanda, camomilla, geranio, limone e rosa.
Metodo di Estrazione: distillazione in corrente di Vapore degli aghi e ramoscelli.
Caratteristiche dell’olio essenziale: di colore giallo pallido o di colore verde. Ha un aroma legnoso, di terra e  balsamico, con note speziate.
Principali componenti chimici dell’olio essenziale: Monoterpeni.
Avvertenze: Non si conoscono controindicazioni generali per uso aromaterapia. Diluire sempre in olio vettore se usato in massaggi.
Puoi anche leggere la pagina di Wikipedia sul cipresso

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olio essenziale di chiodi di garofano

Olio essenziale di chiodi di garofano, a cosa serve e come usarlo

L’olio essenziale di chiodi di garofano è ottenuto dalle gemme, anche se non un olio che dovete assolutamente avere, ha diverse proprietà interessanti. Conoscerete comunque i semi che si usano in cucina e si masticano quando si ha mal di denti. Forse non sapete che questi semi erano considerati avere anche proprietà afrodisiache!
Come tanti oli essenziali anche questo proviene da una pianta a noi familiare, infatti molte spezie hanno proprietà medicinali ma non è una sorpresa, molte spezie erano messe nei cibi appunto per migliorare la digestione.

Storia e Informazioni dell’olio essenziale di chiodi di garofano

È un albero tropicale sempreverde originario dell’Asia. L’albero cresce fino ad un’altezza di circa 12 metri, ha foglie di colore verde scuro  gemme  di un bel colore rosa brillante che si sviluppano in fiori gialli che diventano poi bacche di color viola. Distribuzione della Pianta: Forse nativo di Indonesia. È coltivato in luoghi come Sri Lanka, India, Filippine, Mauritius e Sud America.
Nell’antica Persia, i chiodi di garofano venivano usati in pozioni d’amore. Nella medicina cinese, il chiodo di garofano è noto per le sue proprietà antibatteriche e contro i funghi.
I guaritori ayurvedici in India hanno da secoli utilizzato i chiodi di garofano per il trattamento di febbre, disturbi respiratori e problemi digestivi.
In Africa,  la corteccia, foglie e radici vengono utilizzate per aumentare la lattazione nelle donne
slices of lemon with clove spice, on rustic wood
Un rimedio popolare per calmare di mal di testa consisteva di garofano e di aceto di sidro.
I chiodi di garofano sono spesso molto usati e conosciuti per far sparire il mal di denti, praticamente immediatamente
Le gemme rendono il 16% di olio essenziale, i gambi 4 al 6 per cento, e le foglie circa il 2 per cento. Gli oli essenziali sono utilizzati in profumi, saponi, dentifrici e collutori. È stato riferito che il popolo Indonesiano consumano quasi il 65% della fornitura mondiale di chiodi di garofano per fare le loro sigarette in miscela con il tabacco.

Usi Pratici dell’olio essenziale di chiodi di garofano

Come potete indovinare ci sono tanti usi pratici per questo prodotto, si usa ovviamente per la digestione come tutte le altre spezie ma ha anche proprietà analgesiche (vedi mal di denti!)

Migliora la digestione e riduce la flatulenza

I vapori migliorano la respirazione
migliora la chiarezza mentale e la memoria
Buon sedativo per dolori localizzati come per esempio il mal di denti
Disinfettante
Respinge gli insetti
Questo olio è anche usato per disinfettare i grandi luoghi pubblici come teatri.

Proprietà dell’olio essenziale di chiodi di garofano

Abortivi, analgesici, anestetici (locali), antielmintico, antibatterico, antidepressivo, antiemetici, antimicotico, antinevralgica, antiossidante, antireumatico, antisettico, antispasmodico, antistress, antivirale, aperitivo, afrodisiaco, carminative, caustico, cicatrizzante, counterirritant, disinfettante, emmenagogo, espettorante, repellente per insetti insetticida, parasiticide, stimolante, stomachico, tonico, vermifugo
Si mescola Bene con: arancia Dolce, timo, salvia, rosa, cannella, altri oli a base di agrumi.
Come tanti oli essenziali può essere usato per massaggi se diluito in olio vettore, nella vasca da bagno, inalato o in diffusori.
Attenzione: le Persone con pelle sensibile o secca, possono richiedereuna quantità maggiore di olio vettore se messo direttamente sulla pelle. Utilizzare piccole quantità.
Caratteristiche dell’olio essenziale di chiodi di garofano: di colore giallo paglierino con un dolce e speziato.
Principali Componenti Chimici dell’Olio Essenziale: Fenoli (vale a dire, eugenolo).
olio essenziale dell'albero del tè

Olio essenziale dell’albero del tè (tea tree), a cosa serve e come usarlo

Indubbiamente l’olio essenziale dell’albero del tè  è da tenere in casa date le sue forti proprietà antisettiche antivirali. Ottimo anche contro le infezioni da funghi, come il piede d’atleta.
L’albero del tè (chiamato anche tea tree) è un albero sempreverde originario dell’Australia e si trova in posti umidi in pianura 
La melaleuca alternifolia cresce fino ad un’altezza di circa 3-7  metri, ha una corteccia bianca color carta, foglie verdi e fiori gialli, bianchi o viola.
L’albero del tè appartiene a una famiglia di circa duecento specie di alberi sempreverdi.
Questa pianta è stato scoperta durante la spedizione del Capitano Cook nel 1770. I membri dell’equipaggio prepararono un tè dalle foglie e da qui viene il nome

Usi Pratici dell’olio essenziale dell’albero del tè

I vapori servono ad aprire le vie respiratorie
 migliora la chiarezza mentale
Allevia il dolore
Disinfettante
Guarigione per la pelle
Lenisce le punture di insetti
Analgesico, antibatterico, antimicotico, anti-infiammatori, antiprurito, antisettico (forte), antivirale, balsamico, cicatrizzante, cordiale, decongestionante, diaforetico, espettorante, insetticida, rinfrescante, rivitalizzante, stimolante, sudorifero

Aromaterapia Metodi di Utilizzo dell’olio essenziale dell’albero del tè

Applicazione, lampada aroma, bagno, diffusore, inalatore, lampadina, anello, massaggi, spruzzo, inalazione di vapore, bagno di vapore e sauna
Nome botanico: Melaleuca alternifolia.
Sinonimi: Ti-tree, strette foglie (paperbark) albero del tè
Botanica Famiglia: Myrtaceae
Si mescola Bene con: Limone, lavanda, chiodi di garofano, geranio
Oli alternativi: maggiorana (Origanum marjorana), spagnolo salvia (salvia lavandulifolia)
Metodo di Estrazione: distillazione con Vapore delle foglie e dei rami
Distribuzione della Pianta: originario dell’Australia. Ci sono altre varietà di piante chiamato albero del tè, ma solo le specie di Melaleuca alternifolia produce il vero olio essenziale di  tea tree
Caratteristiche di un Olio Essenziale: di colore giallo paglierino, con un forte aroma con toni di canfora
Principali Componenti Chimici dell’olio essenziale dell’albero del tè: Alcoli e monoterpeni
Viene utilizzato per la pelle grassa, acne, eruzioni cutanee. Ustioni, infezioni, ferite infette, asma, bronchite, raffreddori, febbre, herpes labiale (herpes)
Diluito e mischiato ad olio essenziale di lavanda utile per combattere i pidocchi
Attenzione: può provocare sensibilizzazione sulla pelle, anche in diluizione; prendersi cura di neonati e bambini
Attenzione: Ci sono state segnalazioni di incidenti mortali, quando una piccola quantità di tea tree olio essenziale è stata utilizzata su gatti.

Olio essenziale di cumino dei prati, come usarlo e a cosa serve?

L’olio essenziale di cumino dei prati viene usato in tanti modi da secoli sia per la mente che per il corpo

Bisogna prima di tutto fare una precisazione importante, in italiano diverse piante si chiamano cumino. Una è il cumino dei prati (in latino Carum carvi e in inglese caraway) e l’altro il cumino o cumino romano (in latino Cuminum cyminum e in inglese cumin). Sono due piante differenti anche se imparentate e hanno usi diversi, prima di comprare un olio essenziale controllare l’etichetta per il nome latino. La pianta è anche simile all’finocchio e all’aneto. Proviene originariamente dall’Europa sud orientale ma ora viene cresciuto in tutti i climi temperati.

L’olio viene estratto tramite la distillazione a vapore dei semi, dovrebbe produrre un olio giallo con un aroma abbastanza speziato.

A cosa serve l’olio essenziale di cumino dei prati

In ogni modo questo olio essenziale  serve a migliorare il proprio stato nervoso e la stanchezza. Dovrebbe calmare la mente e aiutare a concentrarsi. Viene anche usato per regolare la digestione quando ci sono problemi di stress e nervi, per esempio se non riuscite a digerire bene perché troppo stressati.

L’olio essenziale di cumino dei prati combatte anche le infezioni come molte altre piante e ha un effetto espettorante, buono quindi in casi di catarro. Se avete il catarro il cumino dei prati può aiutare a respirare meglio ma andate comunque a farvi vedere da un medico, potreste avere bisogno anche di antibiotici. Potete comunque usarlo contro il mal di gola leggero.

bowl of caraway seeds

Ci sono persone che giurano sia ottimo per la pelle, soprattutto quando avete macchie o ferite. Può anche essere utili per la pelle grassa e in casi di acne ma funziona altrettanto bene per la pelle secca quando prude.

Come tanti oli essenziali lo potete anche usare in massaggi  per esempio quando avete dolori addominali, potete anche usarlo per il cuio cappellutoo quando avete prurito.

L’olio non è particolarmente tossico ma usatelo sempre diluito al 1% (quindi 1% di olio essenziale di cumino dei prati e 99% di olio vettore inclusi altri oli essenziali).

 

olio essenziale di incenso

Olio essenziale di incenso; a cosa serve e come usarlo

L’olio essenziale di incenso, insieme alla mirra ci ricorda dei tre magi, era infatti uno dei tre doni che portarono al Bambino Gesù insieme ad oro e mirra. Sicuramente si tratta di un olio essenziale usato dall’antichità soprattutto nella zona del Medio Oriente e Nord Africa.
Nome botanico: Boswellia carteri, Boswellia sacra, Boswellia thurifera
Famiglia: Burseraceae
Si estrae l’olio dalla resina della corteccia.

Storia e informazione sull’olio essenziale di incenso

Come molti sapranno l’ncenso è originario dell’area Mediterranea; si trova in posti caldi e asciutti. Si tratta di un albero con foglie lucide e fiori bianchi.  Quando la corteccia è danneggiata, una resina trasuda dalla zona lesa. Da questa resina si ottiene l’olio essenziale. 
Quasi 5.000 anni fa, gli antichi Egizi già bruciavano l’incenso nei templi durante le cerimonie religiose e in seguito utilizzavano la resina per una maschera per ringiovanire la pelle.
Fin da tempi antichi  l’incenso veniva utilizzato per migliorare la circolazione, alleviare la congestione delle vie respiratorie, facilità muscolari e dolori articolari, regolare le mestruazioni, e ridurre le infiammazioni.
olio essenziale di incenso
Tradizionalmente, l’incenso è stato usato per disinfettare le stanze dove stavano i malati. I Cinesi utilizzavano la resina nel trattamento della lebbra e della tubercolosi.
Circa 5% della resina diventa olio essenziale. Inoltre l’olio è usato come ingrediente in profumi, saponi e cosmetici. L’incenso è ancora bruciato in molte chiese.

Usi pratici dell’olio essenziale di incenso

Lo potete usare quando vi serve qualcosa calmante, rilassante e che favorisce un sonno riposante. Questo olio calma e migliora l’umore, aumenta l’energia e la concentrazione e aiuta a meditare, ideale quando ti senti stressato, stanco o ansioso. Puoi usarlo in un diffusore o anche nel massaggio. 
I vapori aiutano ad aprire le vie respiratorie e a respirare meglio. L’incenso aiuta a lenire le mucose, calmare e approfondire la respirazione e alleviare tosse, bronchiti e laringiti.
In poche parole ha una potente azione antinfiammatoria dell’incenso e potete quindi usarlo per alleviare i dolori dei reumatismi e artrite.
Molti usano l’olio essenziale di incenso anche per la pelle.  L’olio aiuta a chiudere i pori e tonificare la pelle. Si tratta anche di una scelta eccellente per la pelle matura, contribuendo a ridurre le rughe e le linee sottili e ridurre la comparsa di imperfezioni e danni del sole a lungo termine.
Accelera la guarigione della pelle infiammata; contusioni, ustioni. L’olio d’olio di incenso diluito può essere usato localmente per curare i tagli e le ulcere della pelle.
Da usare anche come tonico per il viso.  Mescola 2 cucchiaini di succo di aloe vera, 6 cucchiai di acqua e 4 gocce di incenso.
per un tonico da usare regolarmente.

Proprietà dell’olio essenziale di incenso

Abortivo, analgesico, antibatterico, antidepressivo, antinfiammatorio, antiossidante, antisettico, antispasmodico, antitussigeno, astringente, balsamico, carminativo, cefalico, cicatrizzante, digestivo, diuretico, emmenagogo, emolliente, espettorante, fissativo, nervino
Metodo di Estrazione: distillazione tramite vapore della resina. La resina che trasuda dalla corteccia dell’albero quando viene tagliata. L’albero deve raggiungere la maturità, prima di poter produrre resina
Caratteristiche dell’olio essenziale: di colore giallo paglierino, con un aroma balsamico e piccante
Principali componenti chimici: Monoterpeni
Modalità di Utilizzo: oli da Massaggio, diffusori, prodotti per la cura della pelle, profumo di base, spray, prodotti per il bagno (oli, o  sali),  oppure anche candele. Si mette anche in diffusori per oli essenziali.
Attenzione: Non si conoscono controindicazioni generali se usato per l’aromaterapia
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